Catanzaro da urlo, tris delle Aquile e Palermo annichilito: il primo atto è giallorosso
Prestazione totale dei ragazzi di Aquilani che mostrano la propria forza e qualità in un primo tempo di grande impatto. Nella ripresa il Palermo accenna a una reazione con la traversa di Rui Modesto ma è sempre il Catanzaro a rendersi più pericoloso. Mercoledì al “Barbera” il secondo atto.
Il campo, solo il campo. L’unico giudice di una battaglia sportiva che si preannuncia calda, caldissima. È tempo di capire se essere questo o provare a raggiungere l’impossibile, rasentare l’illogicità dell’impresa. Il Catanzaro riceve il Palermo nella notte più importante di tutta la stagione: la semifinale d’andata dei playoff, nel proprio catino, il Ceravolo colorato a festa per il primo sold-out dell’anno.
Una gara di nervi, sudore e passione lunga 180 minuti di gioco e dalla cui fine emergerà la finalista in grado di giocarsi un posto per la gloria. I tredici punti rimarcati da Inzaghi in sala stampa sono forse tanti, troppi per un divario che nell’arco dei due precedenti di quest’anno non si è visto: ai ragazzi di Aquilani il compito di provare a sovvertire il pronostico.
Parte dall’inizio Pietro Iemmello, recuperato ma ancora – forse – non al 100% per ragionare su un impiego di 90 minuti. La sensazione, da parte di Aquilani, di provare a giocarsi tutto e subito senza badare alla gara di ritorno: un pensiero fatto proprio anche dal collega Inzaghi. Tornando ai protagonisti in campo, c’è Pittarello insieme al capitano giallorosso. Sulle fasce ecco Alesi e Favasuli ad agire con Liberali mezzala di squilibrio: in mezzo Pontisso e Petriccione, la spina dorsale irrobustita dalla cerniera difensiva composta da Brighenti, Antonini e Cassandro. Inzaghi punta tutto sull’estro di Ranocchia e Palumbo (pre-tattica alla vigilia dove sembrava in dubbio) e del suo Re, Pohjanpalo, goleador assoluto di questo torneo.
Prima del calcio d’inizio lo spettacolo giallorosso con 12942 spettatori. Nessuna presenza dei tifosi rosanero per ragioni di ordine pubblico: una trasferta che sarà vietata anche mercoledì ai supporters giallorossi. La scelta della società di riservare 750 biglietti ai ragazzi delle scuole calcio affiliate, accomodati in Curva Est.
Iemmello-Liberali, Catanzaro devastante: Palermo non pervenuto
Un minuto. Serve un minuto ad accendere la gara. Azione avvolgente delle Aquile, Cassandro riceve palla sull’out di destra e disegna una parabola arcuata su cui svetta Iemmello che sbuca alle spalle di Peda e impatta di testa trovando la rete che sblocca la contesa. Vantaggio Catanzaro, fumogeni dalla Capraro e tifosi in delirio!
Sospinti dal Ceravolo, i ragazzi di Aquilani legittimano il vantaggio guidando l’inerzia del match a fronte di un Palermo colpito a freddo e contratto: Inzaghi, scuro e contrito in volto, prova a scuotere i suoi chiedendo maggiore ritmo.
Minuto 14. Calcio d’angolo Catanzaro. Batte Pontisso, sponda di Brignenti per il secondo palo dove si apposta Iemmello che si tuffa e di testa buca Joronen. Il sig. Feliciani non ha dubbi a segnalare l’offside ma il replay tradisce la decisione arbitrale: è Le Duaron a tenere abbondantemente in gioco lo Zar. Il Var Pairetto corregge la decisione di Feliciani e assegna il 2-0 giallorosso. Palermo che non c’è, Catanzaro padrone assoluto e trascinato dal suo alfiere.
Le Aquile sono vicine al tris. Rimpallo vinto da Cassandro su Ceccaroni, palla in profondità per Pittarello che si allarga e scarica forte in porta: la sfera sorvola la traversa (20’). Sale in cattedra Pontisso che si fa spazio in mezzo a tre, avanza sulla trequarti rosanero e prova a piazzare il destro a giro: la conclusione sibila il palo alla sinistra di Joronen (23’).
Scintille al 32’, sortita del Palermo che non sfonda: Petriccione accompagna la sfera all’uscita proteggendo su Ranocchia che però spinge, a palla lontana, Petriccione sui led. Feliciani ammonisce il numero dieci rosanero, non senza rischi.
La prima palla gol del Palermo è al 39’, girata di Ceccaroni sul delizioso angolo calciato da Palumbo: Pigliacelli segue la traiettoria che esce di poco a lato. Ma il Catanzaro non smette di attaccare, ancora con lo zampino di Iemmello: il capitano guida l’azione, vede Liberali e lo serve. L’ex Milan resiste alla carica di Ceccaroni, rientra sul sinistro e infila all’angolino Joronen (42’). È 3-0 Catanzaro, Ceravolo in visibilio.
La squadra di Inzaghi soccombe, mostrandosi nervosa e visibilmente sconfortata. Giallo di Pierozzi che carica Brighenti invitandolo ad alzarsi dopo un suo fallo sul difensore giallorosso (49’).
È l’ultimo squillo di un primo tempo vibrante. È 3-0 Catanzaro all’intervallo, forse nessuno poteva pronosticare simile scenario.
Catanzaro padrone del campo, Palermo senza mordente
Inzaghi cambia a inizio ripresa. Fuori Pierozzi, ammonito, dentro Gyasi. Ci prova Palumbo con il mancino al volo, conclusione piuttosto velleitaria (49’). Sembra un Palermo più votato al gioco, il Catanzaro gestisce e attende il guizzo per affondare di nuovo. Si ferma Le Duaron, problema muscolare per lui: dentro Johnsen (51’).
Proteste Catanzaro al 53’. Occasione Palermo, Ranocchia guadagna palla sulla linea dell’area di rigore dal limite: Cassandro interviene, gamba con gamba tra i due. Cassandro cade a terra, con i giallorossi che chiedono il secondo giallo essendo già ammonito Ranocchia. Qualche scintilla tra le due panchine, Feliciani non ravvisa sanzioni. Ci prova allora Alesi, nel corridoio centrale, tiro debole su cui non ha problemi Joronen (54’).
Scalda i guantoni tre minuti dopo il portiere rosanero sul destro di Pontisso: palla alzata sopra la traversa e angolo. Dagli sviluppi manca l’aggancio al volo Iemmello, lasciato solo dalla difesa ospite: conclusione che sbatte sul muro rosanero (58’). Ancora un giallo tra le fila del Palermo: Augello tocca da dietro Pittarello, rosanero che palesano ancora qualche difficoltà quando il Catanzaro riparte.
Inzaghi si gioca la doppia carta scoccata l’ora di gioco: fuori Ranocchia e Augello, entrambi ammoniti, dentro Modesto e Blin. Il Catanzaro non cenna a placare il suo furore agonistico: da applausi la diagonale difensiva di Favasuli che protegge su Johnsen, minaccioso in area (63’).
Insidioso ancora l’ex Cremonese che abbozza un tiro-cross su cui si esalta Pigliacelli (70’), che con un colpo di reni smanaccia in angolo (da cui nulla di fatto). Inserimento di Peda, su invito di Palumbo, il colpo di testa manca di misura e si spegne sopra la traversa (73’).
Cambi alla mezz’ora per Aquilani. Tra gli applausi escono Pontisso e Liberali, al loro posto ecco Frosinini e Pompetti. Stesso assetto tattico delle Aquile che gestiscono senza patemi in questa fase di gioco. E anzi, va vicina al poker. Azione in bello stile di Alesi che controlla e serve a mezza altezza Pittarello, aggancia la punta veneta e prova la conclusione di prima intenzione con la palla che non esce molto lontana dal montante (79’).
Altri cambi Catanzaro. Fuori Iemmello e Alesi, dentro Di Francesco e Rispoli. Palumbo conquista palla in mezzo alla trequarti e calcia secco: Pigliacelli blocca centrale. Ma ancora una volta, è il Catanzaro a costruire le occasioni più nitide: transizione giallorossa, serpeggia Frosinini che a tu per tu con Joronen si fa ipnotizzare (87′). Finisce intanto la partita di Segre, dentro Giovane. Si becca il giallo Frosinini, fallo ingenuo su Palumbo al 92′.
Nei minuti finali i ragazzi di Aquilani filtrano con il cronometro, mostrando tuttavia tenacia e grinta da vendere. Il Palermo è tutto nello sguardo di Inzaghi: perso, vuoto, quasi disorientato. Forse anche i rosanero non si aspettavano questa partita, ma anche questo Catanzaro. Se è vero che i 13 punti in classifica erano un fattore, da far valere in campo, beh è stata forse l’onesta superiorità decantata in sala stampa a tradire Inzaghi e i suoi. Sul campo, questa sera, una sola squadra ha mostrato la propria forza. Il Catanzaro. Rui Modesto centra la traversa a 120 secondi dalla fine, segno (anche questo) che la serata meglio di così non poteva finire.
Ma illogico pensare che sia finita qui. Mercoledì al “Barbera” servirà un’altra grande impresa. Il secondo atto è già iniziato: il Catanzaro sarà protagonista.

















































Commento all'articolo