A Palermo sognano la remuntada, Aquilani: “Affrontiamo la gara con lucidità, in campo umiltà e fame”
Neanche il tempo di riprendersi che è tempo di vigilia: domani sera, mercoledì 20 maggio alle ore 20, la sfida di ritorno del “Barbera”. In palio un posto per la Finale: il settore ospiti resterà chiuso
Aquilani, le parole pre-Palermo
Un altro sforzo, forse il più duro. Nell’arena del “Renzo Barbera” il Catanzaro di Alberto Aquilani fa visita al Palermo, ferito dal brusco e inatteso 3-0 di domenica sera ma speranzoso – a detta di Inzaghi e non solo – di poter compiere la rimonta. Ai rosanero basta infatti pareggiare il computo delle reti totali per garantirsi la finale, in virtù del miglior piazzamento.
Il Catanzaro, però, ha il desiderio di continuare a cullare il suo sogno. Alimentato da spettacolo e giocate di qualità, insieme alla forza del gruppo. Ai microfoni ufficiali del club, il tecnico sottolinea come la vittoria dell’andata sia stata certamente importante e gratificante: è stata “una serata bella, in cui abbiamo provato soddisfazione anche per il valore dell’avversario e per la qualità della prestazione offerta. Allo stesso tempo, però, dobbiamo ricordarci che non è stato ancora fatto nulla. La qualificazione – spiega – si costruisce su due partite e quella giocata rappresenta soltanto il “primo tempo” di un’impresa che va ancora completata. La squadra ha vissuto con felicità il post gara, ma già dal giorno successivo ha ritrovato subito la giusta mentalità: testa al lavoro e consapevolezza che servirà un’altra prestazione di altissimo livello. In campo dovranno essere determinanti attenzione, umiltà e fame, perché la gara di ritorno si preannuncia molto complicata”.
Sul piano mentale, il tecnico è netto: è la testa a fare la differenza. “Prima di tutto bisogna ricordare di non aver ancora raggiunto l’obiettivo; poi serve rispetto per la forza del Palermo e, infine, capacità di leggere i momenti della partita, restando dentro la gara con tutte le qualità necessarie”. Guardando all’ambiente del “Barbera”, Aquilani ammette che il Palermo avrà voglia di riscatto e che il pubblico spingerà forte, ma ribadisce che il focus deve restare sulla propria squadra. “Sarà fondamentale alzare il livello complessivo della prestazione e affrontare la gara con lucidità, anche nei momenti più delicati”. Infine, sul possibile svantaggio fisico dovuto al maggior numero di partite giocate, il tecnico riconosce che qualche scoria può esserci. Tuttavia, evidenzia come sfide di questo tipo sappiano dare energie extra: “L’adrenalina e la posta in palio, – conclude – , sono fattori in grado di compensare eventuali cali fisici”.
Inzaghi, le parole pre-Catanzaro
Ci crede ancora, e non potrebbe essere altrimenti, Filippo Inzaghi che in conferenza stampa al Palermo Cfa ha caricato squadra e ambiente in vista di domani sera: “Mi auguro che la squadra sia quella dei 72 punti in campionato – le sue parole riportate da Italpress – Quella di andata è stata una partita storta, per una volta siamo tornati a otto mesi fa. Dobbiamo tornare a combattere e fare quello abbiamo ha sempre fatto: ci piacerebbe fare quest’impresa per la nostra gente. In casa abbiamo fatto due 5-0 e due 3-0, il nostro stadio è qualcosa di magico e sono sicuro che farà la differenza: speriamo sia sufficiente buttare il cuore oltre l’ostacolo, ma sono convinto che la squadra possa farcela. C’è poco da concentrarsi sull’aspetto tecnico-tattico, bisognerà giocare solo con il cuore: sono sicuro che i ragazzi sapranno rispondere sul campo. È vero che ultimamente abbiamo preso qualche gol di troppo, ma partite come quelle di Venezia erano un po’ particolari: siamo stati una delle difese migliori del campionato e ce ne dovremo ricordare in quest’occasione. La partita di Catanzaro ha oscurato tutto il buono che avevamo fatto, ora tocca a noi sistemare le cose”.
E ancora sull’ambiente: “Loro (il Catanzaro, ndr) sono stati bravi a creare un certo tipo di ambiente, al Barbera troveranno pane per i loro denti: con Iemmello non ho parlato, ma è mio amico e al 90′ è tutto finito. Non ci dimentichiamo di quello che è successo all’andata, ma preferirei concentrarmi su cosa potremmo regalare a noi stessi: il calcio regala subito la possibilità di potersi rifare e noi lo faremo davanti alla nostra gente”.



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