Hernani-Caso, il Monza ipoteca la Serie A: Catanzaro, venerdì servirà l’impresa ma intanto grazie

Hernani-Caso, il Monza ipoteca la Serie A: Catanzaro, venerdì servirà l’impresa ma intanto grazie

Due reti nella ripresa lanciano la squadra di Bianco, che con esperienza e cinismo puniscono i giallorossi. Catanzaro che ci ha provato ma gli episodi non hanno sorriso: reazione matura del “Ceravolo”, ad applaudire comunque i ragazzi di Aquilani 

Ci sono partite che lasciano il segno, vuoi per statistiche o le leggi strane del calcio. E poi ci sono quelle che possono restare scolpite nella memoria collettiva, spinte sul crinale dell’immortalità e dell’impresa sportiva. No, non è suggestione: qui si scrive la storia.

Il Catanzaro riceve il Monza nel primo atto della finale playoff. Una gara da 180 minuti in cui ai ragazzi di Aquilani serve un solo risultato: vincere. Lo chiede una città intera, lo chiede un popolo sparso per tutta Italia (e non solo), che non dorme più. Vive nell’attesa di quello che potrebbe succedere. Vive nell’attesa spasmodica del riscatto sociale, oltre che calcistico, della sua gente.

Contro i favori del pronostico, i giallorossi inseguono la Serie A. Lo faranno contro un Monza forte, tosto, imbevuto di ogni caratteristica. Ma Aquilani, come ricordato anche ieri, ha dalla sua un elemento: il cuore. Che può valicare i confini. Le distanze, le dimensioni. Il tabù playoff.

Squadra che vince non si cambia. Aquilani riparte dallo stesso undici che ha eliminato il Palermo: Pigliacelli fra i pali; linea difensiva strutturata da Antonini con Cassandro e l’highlander Brighenti; in mezzo la spina dorsale con Petriccione e Pontisso con Alesi e Favasuli sulle fasce mentre davanti ecco il trio composto da Pittarello, Iemmello e Liberali. Qualche modifica per Bianco che si affida a Cutrone lì davanti, sospinto da Mota Carvalho.

Monza pericoloso, tiene botta il Catanzaro

Atmosfera elettrica al “Ceravolo”, colorato a festa con il suo ennesimo sold-out e la carica di quasi 13mila tifosi (12644 i cuori giallorossi, 118 i brianzoli). Alcuni anche speciali – presente in curva la roccia Stefano Scognamillo, pizzicato sui social a poche ore dal calcio d’inizio insieme agli ultras -, per un evento dalla copertura mondiale. Per una notte Catanzaro al centro del mondo.

Imbastisce le prime operazioni di gioco il Monza, desiderosa di guidare l’inerzia del match. Il primo brivido è per la difesa del Catanzaro: destro di Birindelli dal limite, palla che scende improvvisamente e sbatte sulla traversa per poi tornare in campo (3’).

La traversa sembra non scuotere la squadra di Aquilani che non cenna ad alzare il suo ritmo, cercando di trovare le misure dopo un avvio in cui il Monza è stato più propositivo. Con calma e pazienza si accende il Catanzaro che alza il suo baricentro. Filtrante interessante di Iemmello a trovare Favasuli, esce Thiam e fa buona guardia (12’). Non la combina grossa per poco Pigliacelli, impostazione fuori dall’area dell’estremo difensore giallorosso con Cutrone che ruba la sfera e calcia in porta dalla trequarti, la palla è dritta in porta ma Petriccione di testa salva (13’).

Il primo tiro verso la porta del Catanzaro giunge al quarto d’ora. Palla scodellata in verticale per Pittarello che controlla, entra in area ma non riesce a dare precisione alla sfera: conclusione alta sopra la traversa. Catanzaro pericoloso al 16’: triangolo riuscito tra Petriccione e Iemmello che lancia tra le linee Liberali, grazie alla complicità di Pittarello, intercetta Ravanelli evitando che l’ex Milan si ritrovi a tu per tu con Thiam.

Svarione Monza al 27’ su lavoro di sfondamento di Pittarello, la punta si allarga e provoca l’uscita di Thiam: angolo della porta che si chiude per il giallorosso, la difesa ospite si salva.

Non ce la fa Ravanelli, dopo uno scontro di gioco con Pittarello: dentro Delli Carri alla mezzora. Chance Catanzaro al 31’: ancora lavoro di Pittarello che arriva sul fondo, scarico al centro per Pontisso che anticipa tutti e calcia a botta sicura mancando la misura.

Ancora Catanzaro, in crescita. Pontisso muove palla sulla trequarti e invita nel mezzo: sfera che serpeggia in area con Liberali pronto a calciare ma Azzi blocca la conclusione dritta in porta (36’). Si difende con ordine la squadra di Bianco, solida.

Torna a farsi vedere in avanti il Monza, sempre con Cutrone protagonista allo scadere della prima frazione. Si libera di un marcatore e calcia forte trovando l’intervento di Pigliacelli che respinge l’insidia. Giallo per Colombo, duro nel contrasto su una ripartenza di Pontisso.

È l’ultima emozione del primo tempo, avaro di gol. Meglio il Monza nell’approccio, Catanzaro che sente inevitabilmente il peso di una gara inedita. La ripresa per sciogliersi del tutto.

Lampo di Hernani, tanto cuore giallorosso

La ripresa tange la prima sostituzione, la seconda in realtà per Bianco: fuori Colpani, dentro Hernani. Attacca sotto la Ovest il Catanzaro che tuttavia attende, come a inizio primo tempo, quasi volendo lasciare iniziativa agli ospiti.

Tanti errori tecnici tra le due squadre che sembrano avvertire la fatica delle ultime sfide. Monza sempre volitivo, Catanzaro che manca di precisione e si perde dietro qualche polemica legata alla gestione dei falli del signor Marchetti, arbitro della gara.

Minuto 62. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo per i giallorossi, Thiam sbaglia il rinvio facilitando il recupero della sfera da parte del Catanzaro: palla che arriva a Pontisso che dal limite del vertice destro tenta di piazzarla, dando l’illusione della rete. Grossa occasione per le Aquile.

Scocca l’ora di Petagna, Bianco rileva lui al posto di Mota Carvalho (63’). Tre minuti più tardi il Catanzaro va vicino al vantaggio: lavoro prezioso di Pontisso, che suggerisce per Pittarello che – scattato sul filo del fuorigioco – impatta di testa centrando la traversa piena. Spinge adesso il Ceravolo, provando a trascinare i suoi.

Ultimi cambi per Bianco, fuori Cutrone e Colombo che fanno spazio a Caso e Obiang (72’). A centimetri dal vantaggio il Monza: Petagna dentro l’area di rigore protegge la sfera ma Antonini è provvidenziale a sbarrare la destra alla punta impedendogli di girarsi per calciare (74’). Alla mezzora i primi cambi del Catanzaro: ecco Rispoli e Di Francesco per Alesi e Pontisso.

Minuto 76. Liberali cade a terra a seguito dei crampi e resta giù, azione che prosegue con il Monza che riguadagna il possesso. Obiang tenta di sfondare, Antonini respinge con i piedi ma sulla traiettoria si avventa Hernani che dalla trequarti si inventa il gol della domenica: palla sotto al montante, Pigliacelli battuto. Monza che punisce il Catanzaro nel suo momento migliore, applaudito da tutto il Ceravolo.

Con forza e orgoglio, i ragazzi di Aquilani provano a riaffacciarsi dalle parti di Thiam. Ammonito Petagna, che stoppa la transizione giallorossa. Al minuto 83 finisce la gara di Liberali e Iemmello, Aquilani rispolvera Oudin e D’Alessandro. Come per il Monza, anche il Catanzaro arriva a concludere dagli sviluppi di un’azione estemporanea: Di Francesco riceve dal limite e calcia verso Thiam, palla che si spegne di poco larga a lato (87′), occasione dell’ex Palermo che non apre del tutto il piattone.

Giallorossi protesi in avanti alla ricerca quasi disperata del pareggio. Il Monza ringrazia con la sua esperienza: Petagna trova tra le linee Caso che da centrocampo mette il turbo, brucia nello scatto Antonini e attende l’uscita di Pigliacelli per piazzarla all’angolino. Raddoppio brianzolo e discorso finale quasi chiuso (89′).

Catanzaro nervoso e senza più forza nel recupero: ammonito D’Alessandro, reo di un fallo plateale su Petagna. Giallo anche per Petriccione, salterà il ritorno. Aumenta il rammarico tra le fila giallorosse, al triplice fischio, che hanno sbattuto contro un avversario semplicemente più forte. Venerdì sera servirà l’impresa, ma intanto grazie. 

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Il Giallorosso nel cuore