Noto: «Il Catanzaro ha restituito orgoglio a una terra. Ora serve una rivoluzione per il calcio»
L’orgoglio per una stagione straordinaria, il rammarico per una Serie A sfiorata e la volontà di continuare a costruire un modello sostenibile.
Floriano Noto, presidente del Catanzaro, traccia il bilancio dell’annata giallorossa in un’intervista al Corriere dello Sport, tra emozioni, prospettive future e riflessioni sul sistema calcio italiano. Nonostante la promozione mancata, il numero uno del club calabrese guarda con soddisfazione al percorso compiuto. «Sono molto orgoglioso perché abbiamo dato dignità alla Calabria intera e ai tanti tifosi che seguono il Catanzaro con uno spirito d’identità unico», ha dichiarato, sottolineando come il club abbia ricevuto attestati di stima da ogni parte del mondo grazie anche alla visibilità garantita dalla Serie B. Il Presidente ha evidenziato il lavoro svolto negli ultimi nove anni alla guida della società, indicando nella credibilità riconquistata il risultato più importante. «Oggi siamo un punto di riferimento per tante società che ci affidano i loro giovani e stiamo crescendo anche sotto il profilo infrastrutturale».

La delusione per aver visto sfumare il sogno della Serie A dopo 43 anni resta forte, ma non cancella la soddisfazione per una squadra capace di competere alla pari con realtà economicamente più attrezzate. Tra i protagonisti della stagione c’è senza dubbio Alberto Aquilani. Il presidente ha confermato la volontà del club di proseguire insieme: «Da parte nostra c’è la disponibilità a portare avanti un progetto pluriennale con lui. Ma se arrivano richieste dalla Serie A è difficile trattenerlo». Un attestato di stima che conferma il valore del lavoro svolto dall’allenatore nel corso dell’ultima stagione. Tra i ricordi più intensi, Noto ha citato il momento vissuto a Monza dopo l’eliminazione, quando Aquilani ha consolato un giovane tifoso in lacrime. «Sto cercando quel bambino che piangeva aggrappato alla rete del settore ospiti. Vedere Alberto consolarlo è stato un momento di straordinaria umanità che non dimenticherò mai. Quel piccolo tifoso è l’emblema del calcio che amo di più».

Parole di elogio anche per il direttore sportivo Ciro Polito, artefice di numerose intuizioni di mercato. «Interpreta il ruolo in modo encomiabile e farà una grande carriera da dirigente», ha affermato Noto, lasciando aperto il discorso sul futuro sia del ds sia del direttore generale Morganti.
Il presidente ha poi rivendicato la competitività della squadra nonostante il divario economico con avversarie come il Monza. «Abbiamo dimostrato che con giovani, organizzazione e cuore le partite sono giocabili anche in condizioni economiche diverse. Aver messo all’angolo il Monza ci inorgoglisce tantissimo». Da qui la riflessione sul sistema calcio italiano, che secondo Noto necessita di cambiamenti profondi. Condividendo le preoccupazioni espresse da altri dirigenti di Serie B, il presidente ha parlato della necessità di una «rivoluzione culturale e normativa» per garantire una distribuzione più equa delle risorse e preservare la sostenibilità del movimento. Particolarmente critico il giudizio sul crescente peso dei fondi d’investimento nel calcio. Pur riconoscendone l’importanza, Noto ha avvertito sui rischi di un aumento delle disparità economiche e delle pressioni sul mercato, con conseguenze potenzialmente dannose per l’intero sistema.

Sul fronte tecnico, il presidente ha ammesso che il mercato potrebbe portare ulteriori cambiamenti dopo la cessione di Bonini all’Almeria e le possibili partenze di altri elementi importanti. E qui l’attenzione dei tifosi si sposta inesorabilmente sui due talenti Favasuli e Liberali. Tuttavia, guarda con fiducia al settore giovanile, valorizzando il lavoro svolto da Massimo Bava e indicando nei giovani Arditi, Maiolo e Tassone alcuni dei prospetti più interessanti per il futuro.
Infine, un messaggio rivolto ai tifosi che hanno ritrovato entusiasmo e orgoglio dopo anni difficili:, da qui il legame con la tifoseria. Il Catanzaro è stato seguito in massa in tutta Italia e il presidente ha voluto ringraziare una comunità che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, in casa e in trasferta: «Prometto il massimo per onorare la nostra terra e i tanti catanzaresi che apprezzano i sacrifici fatti e quelli che faremo».
Una promessa che rappresenta anche la sintesi della filosofia di Floriano Noto: costruire un Catanzaro ambizioso, sostenibile e profondamente legato alla propria gente.



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