Gorgone alla vigilia di Catanzaro-Südtirol: «Sarà una gara vera, servono fame e coraggio»

Gorgone alla vigilia di Catanzaro-Südtirol: «Sarà una gara vera, servono fame e coraggio»

  1. Il conto alla rovescia è terminato. Domani il Catanzaro inaugurerà ufficialmente la propria stagione affrontando il Südtirol nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia, alle 18 al “Nicola Ceravolo”. Una sfida che arriva in un momento ancora particolare, con il mercato aperto e una squadra profondamente rinnovata rispetto a quella protagonista della scorsa stagione.

Alla vigilia, Giorgio Gorgone ha tracciato con chiarezza la strada da seguire. Il tecnico giallorosso ha parlato di una squadra che deve ancora costruirsi, ma che ha già mostrato disponibilità al lavoro e buone sensazioni durante la preparazione.

«Soddisfatto dei nuovi, ma dobbiamo costruire»

Il Catanzaro riparte da un organico che ha perso diversi protagonisti della passata stagione. Gorgone non ha nascosto la portata della trasformazione: cinque o sei elementi dell’ipotetico undici titolare dei playoff non fanno più parte della rosa.

Un cambiamento che, però, l’allenatore considera anche un’opportunità. Il nuovo gruppo dovrà trovare rapidamente identità e automatismi, puntando su giocatori arrivati da categorie differenti e su profili giovani ancora tutti da scoprire.

«Mi sono piaciuti molto gli arrivi», è il concetto espresso da Gorgone, che ha evidenziato il valore del mix costruito dalla società tra elementi di categoria e scommesse. L’obiettivo è trasformare rapidamente il potenziale in una squadra vera.

Tutti a disposizione per il debutto

Sul fronte della disponibilità, arrivano indicazioni positive. I nuovi acquisti Nicola Mosti, Mehdi Dorval e Marco Ruggero sono a disposizione del tecnico, così come il capitano Pietro Iemmello, ormai pienamente reinserito dopo il lavoro differenziato svolto a inizio preparazione.

Dorval, arrivato soltanto nella giornata di ieri, ha comunque svolto la preparazione con la precedente squadra e dunque non parte da una condizione atletica deficitaria.

Una situazione che permette a Gorgone di affrontare il primo appuntamento ufficiale con un ventaglio di soluzioni già piuttosto ampio, pur considerando che la condizione fisica dei singoli non può ancora essere uniforme.

Il mercato non deve diventare un alibi

Uno dei temi centrali della conferenza è stato inevitabilmente il mercato. Il Catanzaro ha ancora una rosa numerosa e alcune situazioni da definire, con il nome di Matias Antonini particolarmente al centro delle indiscrezioni.

Gorgone ha scelto una linea molto netta: chi veste la maglia giallorossa deve farlo con convinzione. Nessuno verrà trattenuto controvoglia, ma chi rimane dovrà avere la giusta mentalità.

Il messaggio dell’allenatore è quello di una squadra che non può permettersi giocatori con la testa altrove. Servono «coraggio», «attitudine positiva» e soprattutto la fame necessaria per affrontare una nuova stagione senza vivere di rendita sui risultati ottenuti in passato.

Südtirol, subito una gara che conta

Domani non ci saranno più amichevoli o test da interpretare. Il risultato avrà un peso concreto e Gorgone lo sa bene. Il Südtirol di Davide Possanzini arriverà al “Ceravolo” con l’intenzione di giocarsi le proprie carte e il tecnico altoatesino ha definito il Catanzaro una squadra forte, sottolineando al tempo stesso la difficoltà del campo calabrese.

Per i giallorossi sarà quindi il primo vero esame del nuovo corso. Non è ancora il Catanzaro definitivo, perché il mercato potrebbe modificare ulteriormente l’organico, ma è già il momento di verificare quanto del lavoro svolto in ritiro possa trasferirsi in una partita ufficiale.

Gorgone riparte dunque da un principio semplice: niente alibi e niente nostalgie. Il passato recente appartiene alla storia, mentre il nuovo Catanzaro deve ancora dimostrare tutto.

Domani contro il Südtirol, al “Ceravolo”, inizierà la prima verifica. E sarà una verifica già vera.

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