Catanzaro-Südtirol, si parte: la prima di Gorgone nel nuovo Ceravolo senza Curva Ovest

Catanzaro-Südtirol, si parte: la prima di Gorgone nel nuovo Ceravolo senza Curva Ovest

Ferragosto in campo, emozioni da stagione nuova e un Ceravolo che per la prima volta si presenta con un volto profondamente diverso. Oggi, sabato 15 agosto alle 18, il Catanzaro inaugura ufficialmente il proprio cammino nella stagione 2026/27 affrontando il Südtirol nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia Frecciarossa. Una gara che vale il passaggio del turno (prossimo avversario il Genoa), ma soprattutto rappresenta il primo vero esame per la squadra affidata a Giorgio Gorgone.

È un esordio che arriva in un momento particolare. Il Catanzaro è ancora un cantiere aperto, come ha ammesso lo stesso tecnico alla vigilia, e il mercato continua a modificare la fisionomia della rosa. Gorgone dovrà quindi trovare subito un equilibrio tra la necessità di dare continuità al lavoro svolto in ritiro e quella di inserire gradualmente i nuovi arrivati. Il primo Catanzaro di Gorgone. Dopo settimane di preparazione, amichevoli e prove tattiche, arriva finalmente la partita che assegna qualcosa. Il 3-4-2-1 è il sistema sul quale Gorgone ha lavorato maggiormente, ma il tecnico ha lasciato intendere di poter ricorrere anche a varianti durante la stagione. La priorità, in questa fase, è costruire un’identità e soprattutto un gruppo capace di recepire rapidamente le sue idee. Il Südtirol rappresenta dunque un banco di prova significativo. Non ci saranno più soltanto indicazioni da raccogliere: serviranno personalità, concentrazione e la capacità di gestire una gara da dentro o fuori. E proprio la Coppa Italia offre al nuovo Catanzaro la prima occasione per mandare un segnale.

Il Ceravolo cambia volto. La partita avrà un significato particolare anche sugli spalti. Il Ceravolo è ancora interessato dai lavori di riqualificazione e il Catanzaro affronta questa prima uscita ufficiale in un impianto necessariamente diverso da quello conosciuto dai tifosi negli ultimi anni. La Curva Ovest “Massimo Capraro”, cuore storico del tifo giallorosso, è stata demolita nell’ambito del progetto di ammodernamento dello stadio. Per la tifoseria sarà quindi una prima volta dal forte impatto emotivo: il Catanzaro torna a giocare una partita ufficiale al Ceravolo senza il settore che per decenni ha rappresentato il punto di riferimento del tifo organizzato. La Curva Est sarà così chiamata a raccogliere una parte ancora maggiore dell’energia del pubblico giallorosso, mentre il resto dello stadio farà i conti con una configurazione condizionata dai lavori. La sfida con il Südtirol sarà anche il primo capitolo di questa fase di transizione dello storico impianto.

Dorval e Mosti, subito in vetrina? Tra le curiosità più attese c’è quella legata agli ultimi due innesti, Mehdi Dorval e Nicola Mosti. Entrambi sono a disposizione di Gorgone e hanno già lavorato con le rispettive squadre prima del trasferimento. Il tecnico, alla vigilia, ha espresso parole positive nei loro confronti, sottolineandone personalità e attitudine, ma ha anche evidenziato la necessità di inserirli progressivamente nei meccanismi della squadra. Dorval, arrivato dal Bari con un accordo fino al 2029, rappresenta una soluzione importante sulle corsie esterne. Mosti, invece, può offrire qualità e imprevedibilità tra centrocampo e trequarti. La sensazione, però, è che almeno inizialmente Gorgone possa scegliere di non rischiare troppo con i nuovi arrivati. L’ipotesi più accreditata è quella di vederli eventualmente a gara in corso, pronti a cambiare ritmo quando gli spazi cominceranno ad aprirsi.

Senza Pittarello, spazio a Koffi. Un’altra novità importante riguarda l’attacco. Filippo Pittarello non dovrebbe essere della partita, anche in considerazione della trattativa ormai avanzata con il Pisa. Il suo futuro sembra sempre più lontano da Catanzaro e Gorgone deve quindi pensare a una soluzione alternativa per il ruolo di centravanti, in attesa che arrivi sui Tre Colli la soluzione più desiderata, che porta il nome dell’ex centravanti del Sudtirol Emanuele Pecorino (in foto). Il candidato principale di oggi è Koffi, con Iemmello e Pafundi alle sue spalle. Una soluzione che consentirebbe al Catanzaro di mantenere il 3-4-2-1 e affidarsi alla qualità del capitano e alla fantasia del giovane trequartista per alimentare la fase offensiva.

La possibile formazione. Alla luce delle indicazioni della vigilia, Gorgone potrebbe affidarsi a questo undici:

CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Frosinini, Antonini, Ruggero; Candela, Alesi, Petriccione, D’Alessandro; Pafundi, Iemmello; Koffi.

È la formazione indicata alla vigilia dalle principali ricostruzioni, anche se restano alcuni ballottaggi: Mosti è una delle alternative più interessanti e potrebbe trovare spazio già dall’inizio, mentre Dorval sembra destinato a partire dalla panchina per poi essere utilizzato durante la gara. Gorgone non chiede perfezione, ma una prima risposta. Vuole vedere una squadra seria, compatta e soprattutto motivata. Lo ha ribadito alla vigilia parlando della necessità di avere in campo giocatori pienamente concentrati sulla causa giallorossa.

Alle 18 il campo dirà quanto del lavoro estivo è già diventato calcio vero. E sarà una prima volta comunque speciale: la prima partita ufficiale del nuovo Catanzaro, la prima di Gorgone sulla panchina giallorossa e la prima, dolorosamente storica, senza la Curva Ovest.

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Il Giallorosso nel cuore