Due sconfitte, niente processi, equilibrio e fiducia. E il mercato può ancora aiutare
Le due sconfitte contro Vicenza (3-2) e Pisa (2-1) non devono ancora trasformarsi in un processo, ma qualche campanello d’allarme è inevitabile. Il Catanzaro ha mostrato in entrambe le partite la capacità di creare gioco e andare in vantaggio, però è mancata la gestione dei momenti decisivi: a Vicenza la rimonta è arrivata nel finale, mentre a Pisa i nerazzurri hanno ribaltato la gara in appena tre minuti.
Il dato più preoccupante è soprattutto la fragilità difensiva: sette gol incassati considerando anche la Coppa Italia, con la squadra che sembra avere difficoltà a proteggere il risultato quando la partita cambia inerzia. E proprio per questo le ultime ore di mercato assumono un peso ancora maggiore.
Il mercato, infatti, potrebbe offrire a Gorgone qualche correttivo necessario. Il Catanzaro ha già inserito Marco Imperiale, un giocatore che può rappresentare una soluzione importante sia nella linea difensiva sia come elemento di duttilità. Ma la sensazione, dopo le prime due giornate, è che non basti semplicemente aggiungere uomini: serve soprattutto trovare maggiore equilibrio e, se possibile, aumentare il livello di affidabilità del reparto arretrato. Il lavoro di Polito nelle ultime ore dovrà quindi essere letto anche alla luce di ciò che il campo ha raccontato.
E in questo quadro pesa anche la possibile uscita di Matias Antonini. Il difensore, che nelle ultime stagioni è stato uno dei punti di riferimento della retroguardia giallorossa, è da tempo al centro di interessamenti di mercato e la sua partenza appare una possibilità concreta proprio nelle ore conclusive della sessione.
Se Antonini dovesse davvero salutare, il discorso assumerebbe una prospettiva ancora più delicata. Perdere un giocatore che conosce l’ambiente, la categoria e soprattutto i meccanismi della difesa proprio mentre la squadra sta mostrando le maggiori difficoltà nel proteggere i vantaggi significherebbe dover intervenire con grande attenzione. Non sarebbe soltanto una cessione da registrare, ma una casella da riempire adeguatamente.
Allo stesso tempo, sarebbe sbagliato parlare già di crisi. Siamo appena alla seconda giornata e il calendario ha messo subito le Aquile davanti a due trasferte tutt’altro che semplici. Il problema, piuttosto, è capire quanto tempo servirà a Gorgone per dare equilibrio a una squadra che oggi sembra avere idee e qualità davanti, ma ancora poche certezze dietro.
È proprio qui che mercato e lavoro sul campo devono procedere nella stessa direzione. Gli ultimi movimenti non possono essere dettati soltanto dall’opportunità del momento: devono rispondere alle esigenze emerse nelle prime partite. Se la priorità è diventata la fase difensiva, allora ogni eventuale uscita, Antonini compreso, dovrà essere accompagnata da una soluzione capace di non indebolire ulteriormente il reparto. Il mercato può correggere una rosa, ma non può sostituire il lavoro di Gorgone sulla gestione delle partite.
La sensazione è quindi che servano calma, lavoro e qualche correttivo, senza però ignorare i segnali arrivati dal campo. Iemmello, dopo la sconfitta di Pisa, ha richiamato proprio a equilibrio e fiducia: è probabilmente l’atteggiamento giusto.
Perché il Catanzaro, al momento, non sembra una squadra senza idee. Al contrario, ha mostrato abbastanza qualità per giocare alla pari e anche per mettere in difficoltà avversari importanti. Il problema è che una squadra che vuole ambire a un campionato di vertice non può permettersi di vanificare il proprio lavoro in pochi minuti.
Le ultime ore di mercato, dunque, diventano importanti non tanto per inseguire nomi o fare operazioni a effetto, quanto per capire quale Catanzaro si vuole costruire. Se Antonini partirà, servirà una risposta immediata sul piano dell’affidabilità difensiva. Se arriveranno altri rinforzi, dovranno essere funzionali a un sistema che oggi ha bisogno soprattutto di equilibrio.
In sintesi: zero punti dopo due giornate fanno rumore, ma più del risultato deve preoccupare il modo in cui il Catanzaro sta perdendo. Le Aquile non sembrano una squadra senza idee; sembrano una squadra ancora incapace di chiudere le partite. E tra campo e ultime ore di mercato, è proprio su questo che Gorgone e Polito dovranno intervenire immediatamente.



Commento all'articolo