Aquile, che harakiri al Ferraris: la Samp vince in rimonta e in dieci
Incredibile rimonta della Sampdoria che in dieci approfitta di uno svarione della difesa giallorossa e vince 2-1. Aquile con un atteggiamento troppo molle nella ripresa ritornano a casa con un’altra sconfitta.
Partita da dentro o fuori per Bernardo Corradi, mentre per Gorgone maggiore tranquillità vista la vittoria di sette giorni fa. Il mister giallorosso si affida per 9 undicesimi alla stessa formazione vittoriosa sulla Carrarese, uniche novità Imperiale in difesa al posto di Verrengia e Koffi in attacco preferito a Pecorino.
Minuto di raccoglimento per la leggenda nerazzurra e della nazionale italiana, Sandro Mazzola, scomparso ieri all’età di 83 anni. Spettacolo sugli spalti tra le due tifoserie unite da una grande amicizia, tifosi giallorossi accorsi a Genova in massa con almeno 1300 unità nel settore ospiti, con oltre 20 mila tifosi in totale.

Partenza aggressiva di entrambe le squadre. Buono l’impatto sulla gara dell’ex Pafundi che già nei primi minuti mette in grande difficoltà sulla fascia la difesa blucerchiata. Si lotta a centrocampo, Mosti fa valere la fisicità , mentre in generale la squadra giallorossa sembra affidarsi un pò di più alla costruzione dal basso. Samp che col passare dei minuti si fa pericolosa, mentre Iemmello si prende un giallo. Pigliacelli compie un miracolo su Henderson che, a tu per tu, non riesce a segnare. Portiere giallorosso super reattivo alla mezzora su un colpo di testa di Abidgaard. Clamorosa occasione per il Catanzaro al 35′, in contropiede Iemmello colpisce col contagiri ma prende il palo pieno, sulla ribattuta miracolo di Vindahl su Mosti. Nei due minuti di recupero il Catanzaro passa in vantaggio: cross dalla sinistra di Imperiale e Gartenmann nel tentativo di anticipare Koffi compie il più classico degli autogol. Si va al riposo con il Catanzaro in vantaggio per 1-0.

Si riparte senza cambi nelle formazioni e la Sampdoria è subito aggressiva, alla ricerca del pareggio che arriva subito al 51′ con Insigne abile ad inserirsi sul rimpallo e superare Pigliacelli. Ma il VAR dopo un prolungato ceck annulla. Ma il pareggio arriva lo stesso al 55′ sempre con Insigne che si trova davanti a Pigliacelli e non sbaglia. Catanzaro in sofferenza sulla pressione della Sampdoria che diventa sempre più costante. Al 64′ possibile svolta della gara: rosso per Aildgaard per un brutto fallo su Pafundi, Airoldi irremovibile.

Prova ad aggiustare la formazione Gorgone ora in superiorità numerica: dentro Frosinini, Candela, Pecorino e Giovane, fuori Mosti, Dorval, Ruggero e Koffi. Insigne stremato esce anche lui. Fase di stanca della gara, la Samp ha speso molto ad inizio riresa e ora in 10 soffre, per quanto il Catanzaro sembra non approfittarne. Al minuto 80 errore clamoroso di Pecorino che pescato in profondità da Candela, solo davanti a Jensen, spreca con un tiro fuori dallo specchio della porta. All’85’ arriva la beffa: erroraccio di Candela che non si accorge che alle spalle arriva Begic e lascia la palla di Antonini all’intervento di Pigliacelli che però non può arrivare e lo sloveno si inserisce portando la Sampdoria in vantaggio per 2-1. Incredibile quanto visto ora in campo. Di Francesco entrato al osto di Pafundi prova a suonare la carica e guadagna angoli nei 6 minuti di recupero, non basta però per uscire indenni dal Ferraris: la Sampdoria vince in rimonta per 2-1.



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