Verso Catanzaro-Padova, Andreoletti: “I giallorossi hanno vinto poco ma hanno perso una sola volta: batterli è davvero complicato”
Alla vigilia della sfida in programma domani sera, alle ore 19.30, parla il tecnico dei biancoscudati. “Non potremo avere il controllo per tutti i 90 minuti, dovremo essere bravi a gestire i momenti in cui avranno il possesso”.
Verso Catanzaro-Padova, la vigilia in casa veneta
Sabato di vigilia per il Padova di mister Matteo Andreoletti che in vista della gara di domani sera al “Ceravolo” – calcio d’inizio alle ore 19.30 – si è espresso così in conferenza stampa. “Stiamo bene, anche se rientriamo da una sosta in cui alcuni giocatori erano a mezzo servizio. Tornano disponibili Vacci e Boi, mentre restano ancora out Capelli, Baselli, Jonathan Silva e Pastina. Cosa migliorare rispetto a Bari? A Bari abbiamo fatto una delle nostre migliori prestazioni stagionali, ma è mancato il risultato. Dobbiamo portare a casa punti, non ci bastano più solo le buone prestazioni. Il Catanzaro ha vinto poco, ma ha perso solo una partita: batterli è davvero complicato. Servirà una gara di grande attenzione. L’obiettivo è replicare la prestazione di Bari ma raccogliere i frutti in termini di risultato”.

Che avversario è il Catanzaro? “È una squadra propositiva, che ama costruire dal basso. Si nota già l’impronta del nuovo allenatore. Non potremo avere il controllo per tutti i 90 minuti, dovremo essere bravi a gestire i momenti in cui avranno il possesso”.
Dopo Avellino e Bari si parla di punti lasciati: come migliorare? “Abbiamo lavorato tanto sugli episodi, ad esempio su come difendere meglio sulle palle esterne. Dobbiamo marcare meglio, gestire meglio le partite. La Serie B è una categoria che ti insegna tanto: noi dobbiamo imparare in fretta e andare forte per 90 minuti. Anche io devo essere più bravo nella gestione dei cambi”.
Padova peggior attacco in area: è preoccupato? “Non sono preoccupato. I presupposti per segnare li creiamo, dobbiamo solo concretizzare meglio. Ogni squadra ha caratteristiche diverse: c’è chi segna più da fuori area, chi su palla inattiva. Sappiamo dove possiamo crescere, ma non è un dato che mi agita”.



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