Nonostante le assenze il Catanzaro non molla: Di Francesco firma il pari, Juve Stabia beffata
Questa volta, se vogliamo, è la squadra di Aquilani a servire la beffa. Finisce 1-1 il match del “Menti”. A Mosti risponde Di Francesco che realizza la prima rete in giallorosso!
Chi l’ha detto che le assenze siano sempre e solo una iattura? Muove da questo interrogativo l’ultimo trittico stagionale giallorosso contro la Juve Stabia, per una sfida dal sapore playoff che magari, tra qualche settimana, potrebbe riproporsi.
Aquilani è alle prede con la morìa dei big – tra infortuni e squalifiche ormai consuetudinarie – e si presenta in casa della Juve Stabia con diverse risorse rimpolpate da “seconde linee” e Primavera. Certo, c’è un quinto posto da difendere dal tentativo del Modena – oggi sconfitto dal Frosinone – ma soprattutto la consapevolezza di un percorso che grazie ai playoff (conquistati per il terzo anno di fila) non scalfisce di fronte alle avversità. Semmai, per il Catanzaro si apre una finestra temporale utile per testare, saggiare e provare nuove soluzioni e – perché no – studiare le mosse della post season.
In questo senso l’impegno interessante di quest’oggi mette di fronte il Catanzaro a una nuova possibilità: mettere in mostra tutto il suo potenziale. Confermato tra i pali Pigliacelli, la difesa poggia sulle certezze Antonini-Brighenti e Cassandro; in mezzo c’è il ritorno da titolare di Pompetti con Rispoli e Alesi a dividersi il compito sulle fasce con Di Francesco e Frosinini. Davanti il tandem Liberali-Pittarello. Da segnalare in panchina la presenza dei giovanissimi Ardizzone, Gjoka e Castro provenienti dalla Primavera di mister Costantino (oggi vittoriosa con l’Ascoli). Dal canto suo Abate, invece, punta tutto sul suo bomber Gabrielloni granitico terminale offensivo.
Al “Menti” il clima ideale per giocare una partita di pallone: oltre 3mila le presenze dei sostenitori gialloblu, tra cui si issano 234 cuori giallorossi.
Al primo tiro in porta la Juve Stabia passa
Il primo squillo è della Juve Stabia, corto disimpegno di Liberali che favorisce il recupero della sfera di Mosti: il tiro dal limite è preciso e angolato ma Pigliacelli blocca (1’). Le Vespe hanno fiducia, sospinte dal pubblico amico: il Catanzaro si difende.
Dalla catena di destra risponde il Catanzaro con il primo spunto: Frosinini intercetta e guida la transizione, lo scarico a Rispoli che taglia in mezzo il cross a mezza altezza; si salva la difesa campana anticipando Pittarello prima del tap-in (6’).
È la squadra di Abate a guidare il pallino del gioco, mostrando la volontà di comandare l’inerzia del match. Approccio più accorto dei ragazzi di Aquilani che tentano il fraseggio con verticalizzazioni improvvise, come quella per Pittarello che questa volta ha l’occasione di calciare in porta: traiettoria che si spegne larga sul fondo (9’).

Ancora attivo il Catanzaro. Ottimo lavoro di Di Francesco che cerca sul palo più lontano l’inserimento di Cassandro, Confente legge l’azione ed esce tuffandosi con tempismo (11’).
Si accendono al quarto d’ora gli animi per due sanzioni non ravvisate con il giallo dall’arbitro Turrini di Firenze: la prima in ritardo di Rispoli su Gabrielloni e la seconda di Cacciamani da dietro ai danni di Liberali.
Al 17’ la Juve Stabia passa: palla persa in fase di costruzione da parte dei giallorossi, Gabrielloni guida la ripartenza, serve Mosti che si fa spazio sulla destra per poi accentrarsi e dal limite scarica in porta con il mancino. Il tiro, a dire il vero non troppo angolato, sorprende Pigliacelli che forse disturbato dalla selva di gambe in area di rigore viene beffato (18’). Vantaggio Juve Stabia, Catanzaro sotto.
Cambia lo spartito della gara. La Juve Stabia abbassa notevolmente il suo baricentro, dando modo al Catanzaro di imbastire la manovra e provando a schiacciarsi in zona offensiva. Manca di precisione tuttavia la squadra di Aquilani: Frosinini calibra male il filtrante per Cassandro e la palla si spegne sul fondo, sebbene l’azione favorisse i giallorossi in superiorità numerica (29’).
Al 32’ Catanzaro vicino al pareggio. Rispoli trova Pittarello che lavora di sponda, si gira in un fazzoletto sgusciando su Diakitè: il numero 8 scarica dietro per Alesi che calcia con il piattone trovando Confente che smanaccia con un grande intervento. Due minuti più tardi è ancora il Catanzaro a rendersi pericoloso, sempre sul vertice basso sinistro: Liberali si mette in proprio, supera in bello stile un avversario e a ridosso dell’area piccola incarta un pallone delizioso in mezzo ma la difesa della Juve Stabia spazza via non senza patemi.
Ancora Catanzaro, ancora Alesi. Fa tutto bene la squadra di Aquilani che sciorina ottimo calcio, Frosinini prolunga su Cassandro che filtra in mezzo per Alesi che all’altezza del dischetto calcia troppo forte, palla che sorvola la traversa (36’).
Si fa sorprendere il Catanzaro con le Vespe che ripartono sulla destra approfittando di un posizionamento non corretto della retroguardia giallorossa: Diakitè scambia con Carissoni che vede l’inserimento di Correia, legge bene le intenzioni di Antonini che spazza in corner (poi nulla di fatto, 44’).
Dopo un minuto di recupero si chiude la prima frazione: Juve Stabia in vantaggio con il primo (e unico) tiro in porta della gara. Catanzaro che avrebbe meritato qualcosa in più per le occasioni create.
Il lampo di Di Francesco vale il pareggio

Si riscalda buona parte della panchina giallorossa ma Aquilani opta per ripartire con gli stessi undici. Stesso diktat per Abate. Liberali guadagna subito un ottimo pallone sulla trequarti e lancia Pittarello, ostacolato da Giorgini che gli impedisce la battuta a rete.
Non sembra essere cambiato lo spartito dell’ultima mezzora del primo tempo: è il Catanzaro a fare la partita, la Juve Stabia si difende e riparte.
Ci prova Carissoni a rompere la linea difensiva ospite: l’ex Latina e Cittadella si getta nello spazio sostituendosi a Gabrielloni, ostacolato da Di Francesco, ma buona la retroguardia giallorossa che fa scattare l’offside (52’).
Manca un giallo qualche secondo più tardi: netta e plateale la trattenuta di Carissoni ai danni di Di Francesco, andatosene via sulla sinistra. Calcio di punizione, ad ogni modo, sulla trequarti per i giallorossi: la palla di Pompetti passa per tutta l’area, senza trovare impatto. Ci prova il play abruzzese, tiro debole che è preda facile di Confente (56’).
Scocca l’ora di gioco e c’è il primo giallo della partita: Torrasi tira senza remore la maglietta di Liberali. Calcio di punizione per le Aquile, ci prova Pompetti ancora a disegnare un tiro arcuato che si spegne alto sopra la traversa.
Abate opera i primi cambi: fuori Torrasi e Gabrielloni, dentro Leone e Okoro. Al 66’ Juve Stabia pericolosa: Carissoni brucia il tempo a Frosinini e guadagna il fondocampo, il cross che diventa quasi un tiro taglia tutta l’area senza trovare impatto: tira un sospiro di sollievo la difesa giallorossa (67’). Altro cambio Juve Stabia al 72’, finisce la gara di Diakité e inizia quella di Varnier. Nessun cambio, al momento, per Aquilani.
Proteste Juve Stabia al 74’. Palla riguadagnata dalle Vespe e traccia filtrante per Okoro che si lancia in porta: Antonini rincalza e prova ad opporsi. Il contatto, leggero, non viene ravvisato da Turrini come punibile di calcio di rigore: stessa decisione assunta dal Var. Ci prova allora Di Francesco dopo uno spunto individuale, la traiettoria viene intercettata da Confente (75’).
Si entra nell’ultimo quarto d’ora ed è chiaro il canovaccio: Catanzaro sbilanciato e proteso in avanti alla ricerca del pari, Juve Stabia che prova a ripartire e fare male alle spalle. Alesi tenta di sorprendere Confente con un cross lento sul secondo palo: l’estremo difensore locale blocca non senza difficoltà.
Al 79’ le prime sostituzioni giallorosse: fuori Frosinini e Liberali, dentro Nuamah e Oudin. Ed è subito Oudin a procurare una buona azione: palla dentro per Pittarello che fa da pivot per Cassandro, il quale si fa spazio in area e cade in aerea. Turrini ammonisce il laterale giallorosso per simulazione (83′).
Altra girandola di cambi: per il Catanzaro fuori Pompetti e Alesi, dentro Buglio (salutato tra gli applausi del suo ex pubblico) e Koffi. In casa Juve Stabia fuori Pierobon e Cacciamani rilevati da Maistro e Ricciardi.
Cambia atteggiamento tattico la squadra di Aquilani, in questo finale, provando l’attacco con Koffi e Pittarello. Minuto 88, forcing finale giallorosso: Di Francesco avvia l’azione, lo scambio corto con Pittarello che tenta la conclusione che carambola su Antonini. Il rimpallo con la difesa gialloblu che si apre e Confente, uscito fuori di porta, non può nulla sul ritorno di Di Francesco che deposita in porta. Prima rete in giallorosso per l’ex Palermo e pareggio meritato dei giallorossi che non hanno mai mollato l’intenzione di riaprire la contesa.
Finisce la gara di Antonini, uscito claudicante: dentro Bashi. La Juve Stabia ha la forza di riproporsi in avanti: Maistro guadagna palla e dentro l’area scarica in porta trovando la super risposta di Pigliacelli a dire di no (93′). L’azione più importante delle Vespe nel corso della ripresa. Sembrava l’ennesima beffa e invece questa volta, se vogliamo, è stato il Catanzaro a servirla. Finisce 1-1, un punto che fa tanto morale ai giallorossi che grazie allo stop del Modena rinforzano il quinto posto.



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