Il Catanzaro c’è: il gioco convince, il mercato deve ancora completare l’opera, così come i lavori del Ceravolo

Il Catanzaro c’è: il gioco convince, il mercato deve ancora completare l’opera, così come i lavori del Ceravolo

Mentre il sindaco di Catanzaro rassicura sulla consegna della curva Ovest entro il 30 ottobre, dalla gara col Sudtirol arrivano indicazioni incoraggianti sul nuovo corso delle Aquile.

Il risultato dice eliminazione, ma la prestazione racconta qualcosa di diverso. Il 2-2 contro il Südtirol, seguito dalla beffa ai calci di rigore, ha lasciato al Catanzaro il rimpianto per una qualificazione sfuggita dalle mani, ma anche impressioni più che positive in vista dell’esordio in campionato. Per almeno 75 minuti le Aquile hanno mostrato idee, ritmo, personalità e una precisa identità di gioco. Un biglietto da visita tutt’altro che negativo per la squadra affidata a Giorgio Gorgone.

La cosa più interessante emersa dalla sfida di Coppa è stata proprio la continuità del gioco. Il Catanzaro non si è limitato a qualche fiammata, ma ha costruito per lunghi tratti una partita fatta di possesso, movimenti senza palla, ricerca della profondità e pressione immediata dopo la perdita del pallone. Lo stesso Possanzini ha ammesso che la sua squadra è stata fortunata. È qui che si intravede la mano di Gorgone: una squadra che vuole essere aggressiva, che non aspetta l’avversario e che prova a recuperare il pallone il più avanti possibile.

E proprio dal pressing è nata una delle fotografie più belle della gara. L’aggressività esercitata sui portatori del Südtirol ha consentito al Catanzaro di recuperare palla in una zona pericolosa e trasformare rapidamente la riconquista in un’azione da gol realizzata dall’eterno Iemmello. È una caratteristica che può diventare un marchio di fabbrica della nuova squadra: correre in avanti, accorciare gli spazi, soffocare la prima costruzione avversaria e attaccare subito dopo il recupero.

Anche i numeri restituiscono l’idea di una squadra che ha provato a fare la partita: 54,7 per cento di possesso, 452 passaggi contro i 373 degli altoatesini e 13 conclusioni complessive.

Tra le note più liete ci sono Marco Ruggero e Nicola Mosti. Il primo ha dato solidità e personalità alla difesa, mostrando di poter rappresentare una soluzione importante all’interno del nuovo progetto tecnico. Mosti, invece, ha confermato di avere qualità e capacità di associarsi con i compagni, entrando bene nel sistema e offrendo quella tecnica necessaria per dare imprevedibilità ( e conclusione) alla manovra.

Ma forse la notizia più interessante è arrivata dalla coppia Pafundi-Iemmello. L’intesa tra i due può diventare una delle chiavi della stagione. Pafundi ha tecnica, fantasia e capacità di muoversi tra le linee; Iemmello rappresenta il riferimento, l’uomo capace di leggere l’azione un attimo prima degli altri e di trasformare in concretezza il lavoro dei compagni. Il gol di Pafundi e quello di Iemmello hanno dato sostanza a una collaborazione che, con il passare delle settimane, può diventare ancora più naturale.

Certo, la Coppa ha lasciato anche qualche interrogativo. E non sono interrogativi che si possono risolvere soltanto con il lavoro sul campo. Il mercato del Catanzaro, infatti, appare ancora incompleto. Se Pittarello dovesse partire, servirebbe necessariamente una nuova punta. E gli ultimi rumors danno in dirittura d’arrivo la trattativa con Emanuele Pecorino, gran colpo per la società giallorossa. Non soltanto numericamente: occorrerebbe un attaccante capace di garantire alternative e permettere a Gorgone di gestire il reparto senza essere costretto a spremere gli stessi uomini per tutta la stagione.

C’è poi la questione degli esterni. Le condizioni non ancora rassicuranti di D’Alessandro e Di Francesco rendono indispensabile una riflessione. In una squadra che vuole giocare con intensità e che pretende molto dai giocatori sulle fasce, avere soluzioni alternative è fondamentale. Un altro esterno, dunque, non sarebbe un lusso ma una necessità per evitare che eventuali problemi fisici possano trasformarsi in emergenze.

La sensazione, più in generale, è quella di una rosa competitiva ma ancora corta. E se si guarda ai vari reparti, il ragionamento porta a una conclusione abbastanza semplice: servirebbe almeno un puntello per reparto. Non necessariamente giocatori destinati a essere titolari, ma elementi in grado di aumentare concorrenza, affidabilità e possibilità di rotazione competitiva. È il confine sottile tra una buona squadra e una squadra davvero attrezzata per un campionato lungo. Il Catanzaro ha già una base interessante, ha idee di gioco e contro il Südtirol ha mostrato per larghi tratti di poter imporre il proprio calcio. Adesso tocca al mercato completare il lavoro.

Venerdì sera, al Romeo Menti, arriverà il primo esame vero di campionato: il Vicenza neopromosso, guidato da una squadra che avrà entusiasmo e motivazioni, e soprattutto con Nicolò Brighenti dall’altra parte. L’ex capitano giallorosso ha chiuso la sua esperienza a Catanzaro dopo quattro stagioni e 137 presenze, scegliendo Vicenza per concludere la propria carriera. Sarà un incrocio dal sapore particolare, ma soprattutto sarà il momento di capire quanto valgono le indicazioni della Coppa. Il Catanzaro parte con qualche casella ancora da riempire, ma non parte certo da zero. Anzi, la prestazione contro il Südtirol ha mostrato una squadra già riconoscibile, capace di giocare, pressare e creare.  Ma il vero obiettivo di queste prime settimane è costruire una squadra credibile per il campionato. E sotto questo profilo, il Catanzaro ha dato risposte positive.

Il mercato dovrà completare l’opera. Perché, ai nastri di partenza, le Aquile sembrano avere già abbastanza qualità per essere competitive. Con qualche innesto mirato, potrebbero avere anche la profondità necessaria per esserlo fino in fondo.

Ceravolo, Fiorita conferma il cronoprogramma: Curva pronta entro il 30 ottobre. Il cronoprogramma dei lavori al Ceravolo resta confermato. Il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita rassicura i tifosi e indica nel 30 ottobre la data-obiettivo per il completamento della nuova Curva Massimo Capraro. I lavori, assicura il sindaco di Catanzaro, non sono fermi: una parte delle attività procede nelle officine, dove vengono assemblate le strutture metalliche, mentre dal 24 agosto riprenderanno le lavorazioni direttamente visibili all’interno dello stadio. La vecchia curva è stata demolita e sono già stati effettuati alcuni interventi sugli impianti. Resta invece da definire il cronoprogramma definitivo per la copertura delle tribune Est e Ovest. La novità più importante, dunque, è la conferma della data del 30 ottobre per la nuova Curva, mentre il Catanzaro continuerà a disputare le proprie gare interne al Ceravolo utilizzando gli altri settori disponibili.

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