Catanzaro, si riparte dal Menti: contro il Vicenza il primo esame del nuovo corso Gorgone

Catanzaro, si riparte dal Menti: contro il Vicenza il primo esame del nuovo corso Gorgone

Mentre si attendono da via Gioacchino da Fiori le conferme ufficiali sull’attaccante Pecorino e il centrocampista Giovane, le Aquile sono attese dal battesimo stagionale al “Menti”. E Favasuli nel frattempo firma ufficialmente per il Napoli

È arrivato il momento di fare sul serio. Venerdì 21 agosto, alle 20:30, il Catanzaro inaugurerà la propria stagione di Serie B sul campo del Vicenza, allo stadio “Romeo Menti”. Sarà una prima di campionato particolare per le Aquile, chiamate a voltare pagina dopo le stagioni esaltanti del recente passato e ad aprire ufficialmente il nuovo ciclo targato Giorgio Gorgone. L’avversario, poi, aggiunge un pizzico di emozione alla serata. Oltre ad essere una matricola con l’entusiasmo prevedibile sugli spalti, tra i biancorossi ci sarà Nicolò Brighenti, colonna delle ultime stagioni tra i protagonisti dell’ultimo percorso giallorosso, passato in estate al Vicenza. Il suo sarà un ritorno da avversario che inevitabilmente richiamerà alla memoria anni importanti, ma per novanta minuti conterà soltanto il campo.

Un Catanzaro ancora in costruzione. Le Aquile arrivano all’esordio con una rosa che non può ancora considerarsi definitiva. Il mercato è infatti in pieno fermento e la società è al lavoro per consegnare a Gorgone gli ultimi tasselli necessari per completare l’organico. In particolare, si attendono gli annunci ufficiali per due operazioni destinate ad avere un peso significativo nel nuovo Catanzaro: quella di Emanuele Pecorino, attaccante individuato per dare maggiore struttura e fisicità al reparto offensivo, e quella di Lorenzo Giovane, centrocampista molto duttile, reduce dall’ultima stagione con il Palermo e di proprietà dell’Atalanta. Due profili diversi, ma accomunati dalla possibilità di aggiungere caratteristiche che oggi possono essere particolarmente utili a Gorgone. Pecorino rappresenta l’opzione di maggiore peso davanti, capace di garantire presenza nell’area di rigore e di offrire un riferimento più fisico alla squadra. Giovane, invece, può diventare una pedina preziosa per la sua versatilità e per la capacità di adattarsi a più situazioni tattiche.

Uno dei due potrebbe essere già a disposizione per Vicenza, con Giovane al momento il candidato più probabile a entrare nel gruppo per l’esordio. Il Catanzaro, dunque, si presenta al Menti con una squadra ancora in divenire. Ma è proprio questa una delle prime sfide del nuovo corso: riuscire a trasformare un mercato ancora aperto in una squadra immediatamente competitiva.

Pafundi, un dubbio in più. A complicare ulteriormente le scelte di Gorgone c’è anche la situazione di Simone Pafundi, alle prese con il risentimento muscolare accusato in Coppa Italia, ha lavorato a parte in questi giorni a Giovino. La sua presenza a Vicenza resta in dubbio e soltanto le valutazioni dello staff determineranno se il talento classe 2006 potrà essere convocato. In ogni caso, il Catanzaro potrebbe dunque affrontare la prima giornata senza avere ancora a disposizione l’intero potenziale della rosa. Non è necessariamente un alibi. Al contrario, può essere il primo banco di prova per un gruppo che dovrà imparare rapidamente a convivere con assenze, mercato e automatismi ancora da perfezionare.

Il nuovo Catanzaro di Gorgone. Più che una semplice prosecuzione, quella che sta nascendo è una fase di transizione. Gorgone è stato scelto per aprire un nuovo capitolo dopo il ciclo che ha riportato il Catanzaro stabilmente ai vertici della Serie B. Il tecnico romano ha firmato un contratto biennale e arriva dopo le esperienze alla Lucchese e al Pescara, portando con sé il proprio staff. La sfida sarà soprattutto quella di mantenere l’identità competitiva costruita negli ultimi anni senza pretendere di replicare automaticamente il passato. Il Catanzaro dovrà trovare una nuova fisionomia, nuovi equilibri e nuovi protagonisti. Gorgone sembra avere le caratteristiche per chiedere alla squadra intensità, organizzazione e disponibilità al sacrificio. Durante il precampionato ha sottolineato proprio la serietà con cui il gruppo ha lavorato, indicando nella disponibilità dei calciatori uno degli aspetti più importanti emersi dal ritiro.

Favasuli al Napoli. Il Catanzaro ai nastri di partenza si presenterà senza il suo motorino di fascia, quel Costantino Favasuli che ha emozionato per tutta la stagione i tifosi giallorossi per l’attaccamento alla maglia, ancor di più nel suo ultimo giro di campo al Ceravolo in occasione della gara di Coppa, prima della firma ufficiale al Napoli. La sintesi del campione nel suo saluto alla piazza: “Grazie per il vostro affetto incondizionato, una parte del mio cuore rimarrà sempre legata a questa città e a questi colori. Vi auguro tutto il meglio che il calcio possa offrirvi, ve lo meritate!“.

Al Menti per iniziare bene. La prima giornata non assegnerà traguardi, ma potrà dare una direzione. Il Catanzaro non deve dimostrare tutto a Vicenza, ma ha bisogno di mandare un segnale: quello di una squadra già pronta a giocare, soffrire e competere. Il Menti sarà un ambiente impegnativo e il Vicenza avrà dalla sua entusiasmo e spinta del pubblico. Dall’altra parte ci sarà un Catanzaro ancora incompleto, ma con la voglia di cominciare subito con il piede giusto. Il mercato potrà aggiungere Pecorino, Giovane e altri tasselli, mentre qualcuno (Pittarello su tutti) è destinato a salutare. Il lavoro di Gorgone dovrà invece dare forma al gruppo. Intanto, però, c’è una prima partita da affrontare.

E per il nuovo Catanzaro il messaggio è semplice: non importa essere già perfetti, importa essere già squadra. Al “Menti” le Aquile cercheranno i primi punti di una stagione tutta da scrivere, con la consapevolezza che il nuovo corso è appena cominciato.

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