Dal Ceravolo alla Serie A: la vetrina Catanzaro illumina la prima giornata. Cissè incanta, Liberali convince e Favasuli aspetta
La prima giornata della Serie A 2026/27 ha regalato una piccola grande soddisfazione al Catanzaro. Tre dei protagonisti dell’ultima, splendida stagione in giallorosso sono approdati nel massimo campionato, portando con sé il bagaglio di un’annata vissuta da protagonisti agli ordini di Alberto Aquilani. Se per Alphadjo Cissè e Mattia Liberali il debutto è già arrivato, Costantino Favasuli ha invece dovuto rimandare l’appuntamento con il campo: il nuovo esterno del Napoli è rimasto in panchina nella trasferta vinta 2-0 contro il Genoa.
Il dato, però, resta significativo: il Catanzaro di Aquilani è stato un autentico trampolino di lancio per giovani talenti che oggi si misurano con la massima serie. E proprio nella prima giornata è arrivata la conferma più spettacolare.
Cissè, un debutto da sogno con il Milan. Il nome che ha fatto più rumore è senza dubbio quello di Alphadjo Cissè. Il classe 2006, dopo la stagione vissuta in prestito al Catanzaro, è tornato al Milan e ha immediatamente conquistato la fiducia di Ruben Amorim.
A Torino, contro i granata, Cissè è partito titolare e ha ripagato la scelta del tecnico portoghese nel modo migliore possibile: gol al 64′, con una conclusione di destro che ha sbloccato la partita. Il Milan ha poi trovato il raddoppio con Rabiot, prima della rete di Adams nel finale che non ha impedito ai rossoneri di portare a casa i primi tre punti della stagione.
Per Cissè è stato molto più di un semplice debutto. Il giovane attaccante ha infatti vissuto una serata da protagonista assoluto, dopo un percorso che lo aveva visto trovare continuità proprio a Catanzaro: nella stagione 2025/26 aveva collezionato 22 presenze, 6 gol e un assist con la formazione giallorossa.
La parabola racconta bene il lavoro fatto dalle Aquile: un ragazzo giovanissimo, valorizzato in Serie B, capace di tornare a Milano e prendersi subito una maglia da titolare. E soprattutto di lasciare il segno alla prima occasione.
Liberali, ingresso e personalità. Anche Mattia Liberali ha assaggiato per la prima volta la Serie A con la maglia del Como. Il talento classe 2007, acquistato dal club lariano dopo la stagione al Catanzaro, è entrato al 71′ della sfida di Udine al posto di Jesus Rodriguez.
Pochi minuti sono bastati per mostrare personalità. Liberali ha cercato immediatamente di incidere, andando alla conclusione prima al 75′ e poi al 78′, sfiorando il gol con un diagonale mancino. Il Como ha chiuso la gara sull’1-1, ma l’ingresso dell’ex giallorosso è stato giudicato positivamente anche da Cesc Fabregas: «Anche Liberali è entrato molto bene», ha sottolineato l’allenatore spagnolo, evidenziandone personalità e qualità.
È un altro piccolo passo in una crescita che a Catanzaro aveva già mostrato segnali importanti. Nella stagione scorsa Liberali ha collezionato 29 presenze, 4 gol e 4 assist, diventando progressivamente uno degli elementi più interessanti della squadra di Aquilani.
Favasuli, il debutto può attendere. Discorso diverso per Costantino Favasuli. L’esterno classe 2004, passato in estate dal Catanzaro al Napoli, era stato convocato da Massimiliano Allegri per la prima giornata contro il Genoa, ma è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti.
Il debutto in Serie A è dunque soltanto rimandato. Favasuli arriva comunque nel massimo campionato dopo una stagione di grande continuità: 41 presenze con il Catanzaro e, soprattutto, la chiamata in Nazionale maggiore, con l’esordio in azzurro arrivato a giugno contro il Lussemburgo.
Per il ragazzo calabrese, quindi, la prima giornata si è conclusa con la panchina, ma il percorso intrapreso negli ultimi mesi lascia pensare che il momento dell’esordio con il Napoli non sia lontano.
E sulla panchina del Sassuolo c’è un volto familiare: Aquilani. A completare il filo che unisce Catanzaro e Serie A c’è proprio Alberto Aquilani. L’allenatore romano, dopo aver sfiorato la promozione con le Aquile nella passata stagione, ha ricevuto dal Sassuolo la grande occasione della sua carriera: la prima panchina in Serie A.
Il debutto è arrivato a Bergamo, contro l’Atalanta di Maurizio Sarri. Il Sassuolo ha mostrato carattere, riuscendo a reagire al vantaggio iniziale di Raspadori con il gol di Odenthal, ma alla fine è stato Krstovic a regalare ai nerazzurri il 2-1 definitivo. Per Aquilani, però, la sconfitta non cancella il significato della serata. «Aspetto questo giorno da tanto tempo», aveva raccontato alla vigilia, spiegando quanto fosse speciale l’esordio nel massimo campionato.
Il filo giallorosso continua. La prima giornata racconta dunque una storia che a Catanzaro può essere letta con orgoglio. Cissè ha segnato al debutto con il Milan, Liberali ha ricevuto subito applausi a Como, Favasuli è rimasto ai box ma è entrato stabilmente nel progetto del Napoli. E Aquilani ha iniziato la sua nuova avventura nel calcio che conta.
Il risultato più importante, al di là dei minuti giocati e dei tabellini, è forse proprio questo: il Catanzaro della scorsa stagione non è riuscito a conquistare la Serie A, fermandosi nella finale playoff contro il Monza, ma diversi dei suoi protagonisti hanno trovato comunque la strada verso il massimo campionato.
E la sensazione è che questa storia sia appena cominciata. Perché Cissè, Liberali e Favasuli hanno ancora molto da dimostrare. E Aquilani, dopo il primo passo, ha davanti a sé un’intera stagione per dimostrare di essere pronto anche lui per la Serie A.



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