Catanzaro, subito in salita: a Bolzano per cambiare passo
Le assenze di diversi giocatori giallorossi non dovrà condizionare la sete di punti della squadra di Gorgone.
Due partite, due sconfitte e zero punti. Il campionato del Catanzaro è iniziato nel modo più complicato possibile, con le battute d’arresto maturate sui campi di Vicenza e Pisa che hanno immediatamente acceso i riflettori sulle difficoltà di una squadra profondamente rinnovata e ancora alla ricerca dei propri equilibri.
La classifica, dopo i primi 180 minuti, non lascia spazio a interpretazioni: le Aquile sono ferme a quota zero, con tre gol realizzati e cinque subiti. Un avvio che obbliga il gruppo di Giorgio Gorgone a reagire subito, senza però trasformare le prime due giornate in un processo prematuro. Il tempo per correggere la rotta c’è, ma la trasferta di Bolzano rappresenta già un passaggio importante per capire quale sia la reale consistenza del nuovo Catanzaro.
Tre volti nuovi per cambiare marcia. A rendere particolarmente interessante la sfida del Druso c’è anche la possibilità di vedere immediatamente all’opera i tre ultimi acquisti conclusi dal direttore sportivo Ciro Polito nella giornata conclusiva del mercato. Federico Cassa, Andrej Pogačar e Solomon Loubao sono infatti tra i convocati per la trasferta altoatesina. I tre innesti ampliano le possibilità offensive e le soluzioni a disposizione di Gorgone, proprio nel momento in cui il tecnico è chiamato a trovare maggiore incisività e imprevedibilità negli ultimi trenta metri.
Cassa, arrivato in prestito dal Bologna, rappresenta un giovane centrocampista destinato ad aggiungere dinamismo e qualità alla mediana. Pogačar, trequartista sloveno classe 2002, può muoversi tra le linee ma anche partire dalla fascia, mentre Loubao, arrivato dal Monza, offre un’ulteriore alternativa nel reparto offensivo. Tre profili differenti, accomunati dalla necessità di inserirsi rapidamente in una squadra che non può permettersi di aspettare troppo a lungo.
Non è detto che tutti e tre partano dall’inizio, ma la loro presenza cambia comunque il ventaglio delle possibilità a disposizione dell’allenatore. E soprattutto rappresenta una dose di energia nuova per una squadra che nelle prime due uscite ha mostrato di avere ancora bisogno di amalgama.
Bolzano, una trasferta già delicata. Sabato 5 settembre il Catanzaro farà visita al Südtirol allo stadio Druso. La gara inizierà alle 15:00, come confermato dal calendario ufficiale della Serie B. Di fronte ci sarà una formazione che ha raccolto quattro punti nelle prime due giornate e che arriva all’appuntamento con maggiore tranquillità rispetto ai giallorossi. Per il Catanzaro, dunque, sarà una prova soprattutto mentale: serviranno personalità, attenzione e la capacità di trasformare la necessità di fare punti in energia positiva. Il precedente stagionale in Coppa Italia ha già messo le due squadre una di fronte all’altra: il Südtirol ha superato le Aquile ai rigori dopo il 2-2 dei tempi regolamentari. Una sfida che aveva già evidenziato quanto possa essere complicato giocare al Druso.
Infermeria, le assenze complicano i piani. A rendere ancora più delicata la preparazione della gara è la situazione dell’infermeria. Simone Pafundi e Ruggero Frosinini non fanno parte dei convocati per Bolzano. La lista ufficiale comprende invece Franky Tchaouna, motivo per cui al momento non può essere considerato tra gli assenti. Tra gli indisponibili viene inoltre segnalato Marco D’Alessandro, mentre la situazione di altri elementi ha costretto Gorgone a valutare soluzioni alternative in più zone del campo. L’assenza di Pafundi pesa soprattutto sulla qualità tra le linee. Il fantasista, fermato da un problema al polpaccio, ha già saltato le prime due giornate e non sarà disponibile neppure a Bolzano. Antonini acciaccato ma ci sarà.
Serve una risposta, non soltanto punti. Il Catanzaro arriva dunque al terzo appuntamento del campionato con una doppia esigenza: cancellare lo zero dalla classifica e iniziare a dare un’identità più precisa a una rosa che ha subito una trasformazione profonda. A Bolzano non servirà soltanto vincere. Servirà soprattutto vedere una squadra più compatta, capace di gestire meglio i momenti della partita e di sfruttare le occasioni create. L’arrivo dei tre nuovi acquisti può offrire nuove soluzioni, ma sarà il gruppo nel suo complesso a dover fare il salto di qualità. Dopo Vicenza e Pisa, il margine per continuare a rimandare la reazione si restringe. Il Catanzaro ha davanti una trasferta difficile, ma anche l’opportunità ideale per invertire immediatamente la tendenza.
A Bolzano comincia la rincorsa. E per le Aquile, questa volta, servirà una risposta concreta!



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