Il pallino del gioco, i nuovi innesti e il tandem Lovisa-Possanzini: il Sudtirol cambia “mentalità”

Il pallino del gioco, i nuovi innesti e il tandem Lovisa-Possanzini: il Sudtirol cambia “mentalità”

Gli altoatesini, prossimo avversario delle Aquile, cambiano pelle e pensano in grande. Dall’investitura del talentuoso ds Lovisa al gioco di Possanzini: il focus 

Il pallino del gioco, ecco il “nuovo” Sudtirol

Un cambiamento epocale, almeno nelle migliori intenzioni. Il Catanzaro farà visita nelle prossime ore al Sudtirol, società consolidata nel panorama della Serie B e che della sostenibilità ha sempre tratto il suo marchio distintivo. Un modo di lavorare pratico, orientato sul lavoro e sui risultati di un percorso umile. A immagine e somiglianza del suo demiurgo per eccellenza, Fabrizio Castori, salutato a inizio estate per far spazio a un nuovo ciclo. Più “sbarazzino”, più frizzante.

Dietmar Pfeifer, amministratore delegato FC Südtirol, ha spiegato in settimana la prospettiva della società: “Dopo la salvezza conquistata ai playout nella scorsa stagione, la società ha scelto di avviare un cambiamento significativo, intervenendo sulla direzione sportiva, sulla guida tecnica e sulla rosa della prima squadra. L’obiettivo era ringiovanire l’organico e questo è stato raggiunto. Desidero ringraziare il direttore sportivo Matteo Lovisa, il direttore tecnico Hannes Fink e tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte durante questa sessione di mercato particolarmente intensa. Ora servirà pazienza: una squadra profondamente rinnovata, anche nel modo di giocare, ha bisogno di tempo per dimostrare pienamente il proprio valore. Sul piano economico, ogni operazione è stata analizzata con attenzione. Il monte ingaggi è aumentato moderatamente, rimanendo in linea con un percorso di crescita graduale. Tutte le decisioni vengono assunte nel rispetto del budget e di criteri predefiniti”.

Pazienza, giovani e molto altro. Senza dimenticare il modello organizzativo del club, antesignano di questa categoria. “Ho trovato una società seria, organizzata e disponibile, che mi ha accordato piena fiducia fin dal mio arrivo.dice Matteo Lovisa, neo ds, arrivato a Bolzano dopo l’exploit con la Juve Stabia – In questa sessione abbiamo realizzato un profondo rinnovamento, con 16 uscite e 18 entrate. Ritenevo necessario costruire una squadra più giovane, dinamica e funzionale alle caratteristiche richieste dalla Serie B. Abbiamo raggiunto gran parte degli obiettivi individuati all’inizio del mercato, inserendo giocatori con qualità tecniche, fisiche e umane adeguate al nostro progetto. La squadra necessita di tempo, sostegno e continuità per crescere. Non considero l’età anagrafica l’unico parametro della personalità: anche i giovani possono assumersi responsabilità importanti. Dobbiamo creare un gruppo organizzato, motivato e capace di affrontare con equilibrio i diversi momenti della stagione. Il nostro obiettivo rimane il mantenimento della categoria e sarà il campo a giudicare il lavoro svolto”.

Salvezza che passa da Possanzini

Davide Possanzini è ripartito dal Sudtirol (Credits: SportNews.bz)

Un avvio di campionato interessante che, al netto del gioco che poco a poco arriverà, ha tradotto 4 punti in classifica per il Sudtirol. Davide Possanzini ne avrebbe potuti assaporare sei, bottino pieno, se non fosse stato per il pari al fotofinish di Benevento da parte dei sanniti. “Abbiamo analizzato quanto fatto a Benevento, cercando di capire cosa sia andato bene e dove, invece, possiamo migliorare – afferma in sede di presentazione della sfida con il Catanzaro – Ora abbiamo la rosa definita e possiamo concentrarci pienamente sulla prossima partita, con l’obiettivo di commettere meno errori e aggiungere qualcosa in più rispetto alla gara precedente”. 

Sulla rosa: “Sono molto soddisfatto di quello che è stato fatto sul mercato. La squadra è competitiva e giovane e credo che quest’ultimo aspetto, in Serie B, sia importante. I nuovi arrivati hanno qualità e mi piace lavorare con ragazzi motivati. È chiaro che hanno bisogno di tempo per mettersi al pari con il gruppo e assimilare alcuni concetti, perché hanno lavorato meno con noi. Ci sono margini di crescita importanti, sia a livello individuale sia di squadra. Zeroli è un giocatore che può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. Per caratteristiche, lo vedo bene più avanti, sulla trequarti, ma può anche fare il mediano perché conosce il gioco e gli spazi. Sono molto contento anche di Anghelè e Pellini: sono profili giovani, ma con tanta prospettiva. Adesso il compito passa a me: devo cercare di supportarli e aiutarli nella loro crescita”.

La condizione della rosa e i convocati

La squadra allenata da mister Davide Possanzini si presenta al terzo turno di campionato con quattro punti conquistati nelle prime due giornate. Dopo il successo interno contro la Virtus Entella, deciso al 90’ dalla rete di Simone Davi, l’FC Südtirol ha pareggiato 1-1 sul campo del Benevento. Al “Ciro Vigorito” i biancorossi erano passati in vantaggio al 69’ grazie a Merkaj. Lo 0-1 ha retto fino ai minuti finali, quando un calcio di rigore ha propiziato il pareggio dei padroni di casa con Salvemini. L’FC Südtirol torna così davanti ai propri tifosi con l’obiettivo di proseguire il proprio avvio positivo di stagione e affronta il Catanzaro in quello che sarà l’ottavo incontro ufficiale tra le due squadre, considerando le sei precedenti sfide in campionato e quella nella coppa nazionale dello scorso 15 agosto.

Per la gara contro il Catanzaro, Possanzini dovrà fare a meno dello squalificato Giacomo Stabile. Non saranno, inoltre, a disposizione Hamza El Kaouakibi, che prosegue il recupero dopo la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, Niklas Pyyhtiä e Marco Varnier.

Portieri: Plizzari, Vadjunec, Laureti.
Difensori: F. Davi, S. Davi, Giorgini, Pellini, Stivanello, Veroli, Iuliano.
Centrocampisti: Bjarkason, Brik, Molina, Rispoli, Tait, Tronchin, Vasic, Schrott, Zeroli.
Attaccanti: Anghelè, Burnete, Lopes, Mixtur, Okoro.

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