Catanzaro-Sudtirol, Aquilani infiamma: “Qui ambiente da Champions League! Domani sera dobbiamo partire subito forte”

Catanzaro-Sudtirol, Aquilani infiamma: “Qui ambiente da Champions League! Domani sera dobbiamo partire subito forte”

La conferenza stampa della vigilia con il tecnico delle Aquile che non parla di mercato. “Siamo impazienti e anche emozionati”. Il “Ceravolo” si prepara intanto alla cornice delle grandi occasioni, nel ricordo del piccolo Marco

Manca ormai un giorno al battesimo del “Ceravolo” che sancirà l’inizio del campionato di Serie B per il Catanzaro di mister Aquilani. La prevendita offrirà il pubblico delle grandi occasioni con oltre 11mila tagliandi staccati, in un clima contraddistinto da umori contrastanti: l’attesa, mista a curiosità, per la prima del Catanzaro ma anche il pensiero per la tragedia che ha colpito nei giorni scorsi il quartiere Janò con la morte del piccolo Marco. Per questo motivo, la Curva Massimo Capraro ha diramato un comunicato annunciando che resterà in silenzio per i primi cinque minuti della sfida, in segno di rispetto.

Catanzaro-Sudtirol, le parole di Aquilani alla vigilia

Tornando alla sfida di campionato, il tecnico romano ha preso parte nel pomeriggio odierno alla conferenza stampa di vigilia, rispondendo alle domande dei cronisti presenti: “Ci siamo, siamo pronti. Impazienti, anche emozionati, perché iniziamo. Abbiamo fatto un buon ritiro, una preparazione importante proprio per iniziare il campionato. La squadra sta bene, pronta e motivata: ci sono tutte le componenti per fare una partita importante”. 

Alberto Aquilani in conferenza stampa (@Us Catanzaro 1929)

Sul credo tattico di permeare alla squadra, Aquilani snocciola il suo pensiero: “Cerco di far capire ai ragazzi che per giocare bene a calcio e ottenere i risultati le componenti sono due: una tattica, fatta di tanti dettagli, l’altra di spirito, ambizione e cuore che a volte come valenza è superiore alla tattica. Il calcio è fatto di tanti momenti, di fasi, la partita e il campionato stesso. Soffermarsi solo sulla tattica credo sia riduttivo: inculcare una mentalità, di alzare l’asticella, di percezione del lavoro fatto bene o male sono componenti chiave nel calcio di oggi”. Con quali dubbi e certezze inizia il campionato? “La partita di Sassuolo, anche visto che di amichevoli ne abbiamo fatte poche, era un test per capire e certificare alcune cose. La partita mi ha detto cose buone, altre da migliorare: io sono un allenatore che vive di certezze e quando a volte ne hai tante diventano dei dubbi, cercherò di fare in modo che siano un po’ di più i dubbi”. 

“Non vi soffermate sui moduli”

Centrocampo a due grattacapo della scorsa stagione e la posizione di Liberali. “Io non voglio parlare di quello che è successo negli anni passati, parlerei di cose di cui non posso rispondere. Non lo vedo un problema ad ora, comunque. Liberali penso sia più abile dentro il campo, per come abbiamo lavorato in ritiro avevo chiesto un giocatore che partisse dall’esterno per entrare e secondo me come caratteristiche lui può farlo. Dobbiamo aspettarlo, coccolarlo, sono ragazzi molto giovani che entrano in contesto vero, di prima squadra. Non vi soffermate troppo sui moduli, mi concentro più sul principio. Ho a disposizione giocatori duttili, sono soddisfatto di quello che è stato fatto”. 

Rispoli? Ieri Fabregas ha parlato di lui, aspettandolo già per il prossimo anno. “Pure noi ci aspettiamo tanto da lui. Anche lui è un ragazzo giovane, ha qualità importanti: ha ambizione e malizia di voler fare bene. Come Fabregas, mi aspetto anche io tanto”. 

“Rispetto per il Sudtirol, voglio più coraggio e determinazione”

Il pensiero sul Sudtirol. “Una squadra difficile da affrontare, con caratteristiche ben definite. Con un allenatore che farà domani le 600 panchine nei professionisti, questo dimostra il rispetto che dobbiamo avere per una squadra che magari per qualcuno non è bellissima da vedere ma non per lui. Il calcio è molto opinabile. Dobbiamo prendere la partita sul serio, ci sta che non saremo belli: non vuole essere un alibi o una giustificazione, ma ci sono momenti in cui quando affronti queste squadre la partita si può sporcare e noi dobbiamo esserlo di più di loro. La partita dura 90 minuti: noi avremo le nostre armi, loro le loro, dovremo essere bravi a percepire che gara sarà ed essere continui in quello che faremo. A differenza di Sassuolo e Napoli, vorrei che cercassimo di affrontarla con un po’ più di terminazione e coraggio. Nonostante la partita che è la prima per molti, in uno stadio nuovo: mi auguro che partiamo subito forti, facciamo capire a loro che si trovano di fronte una squadra, un ambiente e un pubblico importante”. 

Parole al miele per Catanzaro: “Qui da Champions League”

Sensazioni che anche sul lato umano Aquilani fa sue, alla vigilia della prima sulla panchina del Catanzaro. “Personalmente c’è emozione e curiosità ma anche impazienza. Io percepisco un calore importante. Sento allenatori parlare che hanno squadre con un pubblico da Serie A e io posso dire che qui come cuore, passione, come vicinanza a questi colori per me noi siamo da Champions League. Probabilmente non abbiamo le strutture, la capienza, non abbiamo determinate cose ancora ma c’è un attaccamento alla maglia davvero importante. Dobbiamo, io e i ragazzi, percepirlo e farlo nostro come valore aggiunto. E quindi c’è anche la responsabilità. Dobbiamo però essere anche coscienti, realisti di vedere le cose nel modo giusto: trascinarci dagli eventi, sapendo che sfideremo squadre forti in un campionato difficile. Ma con questo pubblico, questi giocatori a disposizione, se oltre a questione tattiche metteremo in campo tutto questo potremo toglierci delle soddisfazioni”. 

Infine il mercato e la condizione fisica. “A me non interessa niente del mercato. Io vedo allenare questi ragazzi, vedo un gruppo importante con caratteristiche che seguo io. La società e il direttore stanno lavorando, sanno quello che serve, ma il mio focus non sta andando lì. D’Alessandro l’ho trovato bene, maturo, è un ragazzo che stimo molto. L’ho ritrovato con una condizione fisica e mentale giusta, io a Pisa non l’ho potuto impiegare molto perché non aveva le condizioni fisiche. Ma ora è disponibile per tutti e 90 i minuti, così come tutti i ragazzi in rosa. Chiaramente veniamo da carichi di lavoro importante, il dubbio di vedere subito la squadra brillante c’è. Però, sinceramente, giocatori appesantiti (il riferimento alla condizione emersa dalla sfida di Coppa Italia, ndr) non ne ho visti: con il lavoro speriamo di migliorare questo aspetto”. 

La videoconferenza di Aquilani

Commento all'articolo

Il Giallorosso nel cuore