Aquilani prima del Sassuolo: “Coraggio e personalità. Mercato? Solo chi può alzare il livello. Su Biasci…”
Conferenza stampa fiume di mister Aquilani alla vigilia della partenza per Reggio Emilia. “Qui a Catanzaro mi sto trovando bene, si respira una passione rara. I tanti giovani? Incognita ma c’è entusiasmo”. Tiene banco la questione Biasci.
“I calciatori il mio termometro, qui sto bene”
Tono dritto e sincero, senza troppo tatticismo. È l’impronta di Alberto Aquilani a scandire la prima conferenza stampa ufficiale della nuova stagione delle Aquile. Tra meno di quarantotto ore la sfida al Sassuolo per i 32esimi di Coppa Italia, un banco di prova importante per il tecnico giallorosso che avvisa i suoi: il risultato conterà. “Quello conta, sempre. Mi aspetto il coraggio di andare a giocare a Reggio Emilia contro una squadra che ha ambizioni diverse dalla nostra, giocando la partita con umiltà e personalità. Sapendo che soffriremo ma non senza il timore di provare le nostre cose, che poi è il coraggio che ha sempre contraddistinto questa squadra. Oltre a tutte le parole, poi, c’è lo spirito che ti salva sempre“.
Un mese e mezzo dall’arrivo in una nuova realtà, la “sua” nuova realtà. “A Catanzaro sto bene, sto molto bene perché il mio star bene dipende da quello che vedo dei miei giocatori. Sono loro il mio termometro, vedo dei ragazzi che mi seguono, seri, umili e voglia di migliorare con l’ambizione di fare cose in un certo livello”. E sul lavoro svolto finora: “In linea generale abbiamo lavorato tanto sui principi, a seconda del modulo o delle caratteristiche dei giocatori che possono variare. Sapevamo che entravamo in un gruppo già avanti, che crede in qualcosa e ha delle conoscenze. Avremmo potuto fare qualche amichevole in più, che possono darti delle indicazioni, oppure magari alcuni ruoli abbiamo dovuto adattarli ma non ci lamentiamo di niente. Adesso iniziano le partite, il confronto che ti dice a che livello stai: per dare delle valutazioni più approfondite”.
La curiosità è tanta. “Quando vedi calciatori in allenamento ti sembrano bravi, perché non hanno la pressione della gara. Affrontiamo una squadra di categoria superiore, un test significativo che ci può dire qualcosa anche se le cose non dovessero andare bene. C’è curiosità”.
Dove far giocare Liberali e il “caso” Biasci: “Da capire cosa fa”
Tra i nuovi acquisti la copertina è indubbiamente per il giovane Mattia Liberali. Ma in che ruolo giocherà? “E’ un calciatore che secondo me può sfruttare le caratteristiche dentro al campo – prosegue Aquilani -, non è un esterno puro ma un giocatore abile nello stretto, intelligente. Lo stiamo provando facendolo partire largo per poi accentrarsi. Aspettiamo la fine del calciomercato per capire che tipo di giocatori arriveranno e se arriverà qualcun altro per trarre conclusione. Liberali nonostante la sua giovane età e un po’ di pressione da questa aspettativa mediatica è ragazzo umile che ha voglia di migliorare e lavorare. Le sue condizioni? La preparazione con il Milan l’ha fatta, è arrivato allenato e fisicamente sta bene, può già giocare“.
In sede di conferenza stampa, non sono mancati dei chiari riferimenti al mercato. Domande a cui Aquilani non ha lesinato il suo pensiero. “Che ruoli mancano? Li sapete bene o male. Pompetti è una perdita importante perché faceva parte di quel gruppo dove tu avevi delle certezze, aveva una caratteristica fisica un po’ diversa dagli altri due (il riferimento a Petriccione e Pontisso, ndr). Ho avuto modo di parlarci, è carico di voler tornare: gli ho consigliato di prendersi tempo, di pensare a curarsi e far sì che l’infortunio passi. E’ giovane e i tempi di recupero possono essere più veloci ma ora deve aspettare e guarire: quando tornerà non abbiamo dubbi che lui ci darà tantissimo. Stiamo cercando dunque un giocatore che vada a ricoprire quella posizione perché solo con Rispoli può essere un rischio, in caso di diffide o altri discorsi. L’esterno è poi un ruolo di gamba, che secondo me possiamo andare a cercare e poi dipende da chi esce: ci sono dinamiche di budget o societarie dove io non entro. Dobbiamo valutare la situazione di Biasci, bisogna essere onesti, per capire che fa: se resta, è contento e fiducioso da trasmettermi che lui può essere ancora un giocatore importante, io lo stimo ma bisogna che poi un qualcosa ci venga detto. E poi comunque serve qualcosa davanti. Ho detto al direttore che o viene gente a migliorare, che mettono competizione e alzano l’asticella oppure possiamo restare così“.
Il nuovo corso tecnico poggia sulla stella Pietro Iemmello. “Lo vedo dentro la causa, responsabilizzato, partecipe alle due fasi, al dentro e fuori dal campo. Ci aspettiamo da lui questo, oltre a conoscenze tecniche e di gioco, che nessuno ha in questa squadra. Ci aspettiamo questa responsabilità di trasmettere la voglia del gruppo di fare cose serie, ma anche di sfruttarlo per capacità e fare gol”. Zero sconti sulle scelte: “Chi va più forte gioca, chi ha fame di giocare gioca. Ma tutto questo bisognerà andare a tirarlo fuori quando poi arriveranno momenti complicati”.
Aquilani e la scommessa sui giovani: “Incognita ma tanto entusiasmo”
Sulle aspettative della stagione e una rosa farcita di tanti giovani: “Mi piacerebbe dire delle cose che io ai ragazzi dico e qua evito di dirle. Oggi il Catanzaro è diventata una piazza incredibile, oggi la gente vuole venire qua per due motivi. Il primo perché la squadra ha fatto risultati in questi anni, il secondo è il gioco mostrato che attira. L’asticella partiva dal basso ma poi la sostanza delle stagioni c’è stata. L’anno scorso nonostante cambiato tanto sono stati presi giocatori di valore. Quest’anno è un altro anno: allenatore nuovo, filosofia nuova e su dodici giocatori otto sono under. C’è l’incognita di capire, la partita ce lo dirà, ma c’è entusiasmo di voler fare le cose fatte bene. Senza paura, senza mettere un obiettivo preciso. Se facciamo la partita meglio degli altri abbiamo più possibilità di vincere e poi c’è il risultato che condiziona tutto e tutti, lì dobbiamo infilarci”.
“Qui una passione rara, inusuale”
Quello che non mancherà è il seguito dei supporters giallorossi: duecento, al momento, i tifosi che il giorno di Ferragosto occuperanno il settore ospiti. “C’è passione ovunque. Mi ha colpito fino a un certo punto, mi ero accorto di questo attaccamento alla maglia, una passione rara. Oggi fai fatica a trovare così tanta gente legata alla squadra della sua città, poi una cosa inusuale è che tanti vengono da fuori: ho incontrato tanti tifosi da tutta Italia ma anche dall’estero. Questo travolgimento emotivo lo dobbiamo cavalcare. Siamo noi il termometro loro: se noi facciamo bene il termometro si alza, noi dobbiamo spingere affinché la gente ci dia la spinta di cui abbiamo bisogno“.
La videoconferenza di mister Aquilani



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