Catanzaro: il coraggio non ti manca, il gol sì. Passa il Sassuolo di misura, qualche rimpianto per le Aquile
La decide una rete di Doig in spaccata, con il Catanzaro pericoloso nella ripresa: clamoroso il palo di Rispoli. Colorato di giallorosso il settore ospiti del “Mapei Stadium” con oltre duecento tifosi delle Aquile al seguito nell’esordio stagionale.
Alla vigilia mister Aquilani aveva chiesto coraggio e personalità ai suoi. Non si può dire che non siano mancate queste qualità ai giallorossi, ancora in fase di rodaggio (e forse di acquisti). Va però al Sassuolo il match valido per i 32esimi di finale della Coppa Italia Frecciarossa, la sfida che ha segnato il battesimo delle Aquile di Aquilani. Decisamente più intraprendenti nella ripresa, con qualche errore di troppo – fisiologico – nel primo tempo.
Sassuolo-Catanzaro, la rete di Doig a spaccare l’equilibrio
Aquilani lancia subito dall’inizio Liberali, insieme a Nuamah sulla trequarti e Iemmello come unico riferimento centrale. Grosso suggerisce l’ex Ghion in mediana con la fisicità di Koné, mentre a Berardi il compito di aprire la difesa delle Aquile. A Reggio Emilia il clima è rovente, non solo per il caldo torrenziale – e la “logica”, qualora ve ne fosse, di far disputare l’incontro a Ferragosto – ma anche grazie alla spinta del tifo giallorosso che in duecento hanno assiepato il Mapei Stadium a fronte dei 1771 spettatori totali.

L’inizio è di quelli importanti da parte del Catanzaro che con chiarezza di idee esprime il suo gioco. Interessante recupero palla di Rispoli al 2’ che avvia la transizione giallorossa, Iemmello riceve la sfera una volta allargatosi in area di rigore ma il suo cross non trova nessuno nel cuore dell’area piccola. Il Sassuolo prova a tenere l’inerzia della partita, controllando il possesso palla, ma i ragazzi di Aquilani chiudono le linee di passaggio e non spazzano mai la sfera, orientando sul controllo tecnico le scelte. Berardi impensierisce al 6’ con la sua classica azione a convergere verso il centro, mura la conclusione Antonini.
Non c’è un ritmo molto alto, complice il caldo e la preparazione sulle gambe, con il Catanzaro che manovra dal basso cercando ampiezza e profondità mentre è sulle ripartenze che il Sassuolo fonda il suo canovaccio.
Brutta uscita del Catanzaro all’11’ e calcio di punizione per i neroverdi sui venticinque metri. Dal punto di battuta calcia Berardi, il tracciante si spegne sul fondo. Un minuto più tardi imbucata per Laurienté che entra in area e serve Fadera in mezzo, la sua conclusione è larga ma la sortita si spegne per il fuorigioco.
Al quarto d’ora il Catanzaro si protende di nuovo avanti, rendendosi pericoloso su schema: Di Chiara prolunga per Antonini, che non trova l’impatto con la sfera e la traiettoria, errante in pinea area, viene spazzata dalla difesa neroverde.
La migliore occasione del match giunge al 17’, sponda Sassuolo: fitta rete di passaggi al limite dell’area, inserimento di Doig che mette in mezzo con Antonini che legge il diagonale e spazza in corner. Sul successivo punto di battuta, fa buona guardia la difesa giallorossa.
Sale in cattedra Liberali al 20’ con una bella finta di corpo a liberare lo spazio verticale, l’ex Milan scarica su Nuamah che tuttavia non riesce a chiudere la triangolazione con il fantasista della nazionale spegnendo una buona sortita ospite. Il Catanzaro non cede dal suo credo tattico, postulando il palleggio anche nelle situazioni di disimpegno più intricate e tenendo botta a fronte di un Sassuolo tonico sulle fasce, le stesse su cui ancora il Catanzaro sembra in riserva. Al 28’ ripartenza fulminante del Sassuolo, palla a Berardi che vede tra le linee Laurienté che brucia sullo scatto la coppia centrale Brighenti-Antonini e va a calciare, ma Pigliacelli ben appostato esce e sporca la traiettoria.
Ma il forcing dei neroverdi prosegue e il Sassuolo passa in vantaggio: remissiva la linea del Catanzaro che non ha la forza per riaprire il gioco, Berardi allora si rimpossessa della sfera su una corta respinta e trova l’imbucata per Doig che di prima intenzione, in spaccata, fa centro (32’).
Dopo il gol subito, il Catanzaro prova a rialzare il baricentro e costruisce al 37’ l’azione più nitida, su calcio di punizione grazie a Di Chiara: la traiettoria è arcuata, costringendo Turati a smanacciare in maniera plastica. Sulla sfera si avventa Liberali che prova a rimettere in mezzo senza trovare precisione. La lentezza ad attutire il gioco dei giallorossi, unita alla mancanza di un vero terminale offensivo, non sortisce audaci desideri di rimonta. Con il Sassuolo, che senza grossi patemi, gestisce il minimo vantaggio fino all’intervallo.
Catanzaro, il palo di Rispoli nella ripresa
A inizio ripresa nessun cambio, da ambo le parti. Frosinini stringe i denti dopo il contrasto di gioco con Doig, l’autore del vantaggio neroverde. Il Sassuolo riapre la contesa con tutta l’intenzione di chiudere il discorso qualificazione, legittimando l’inerzia del match anche se con qualche errore di disattenzione sul fraseggio. Il Catanzaro si difende con ordine e abbozza qualche trama di gioco, pur senza trovare il pertugio efficace. Al 49’ errore di impostazione di Pigliacelli che rinvia su Fadera, l’esterno neroverde calcia con il portiere giallorosso che di piede è reattivo e manda in corner sul quale salta più in alto di tutti Romagna senza dare misura all’impatto con la sfera.
Occasione non sfruttata al 52’ da parte del Catanzaro: errore di Ghion, con Rispoli che riconquista la sfera sulla trequarti ma nel momento della scelta opta per un passaggio corto senza trovare alcun compagno di squadra. Una ripartenza che, se sfruttata meglio, avrebbe garantito una chance alle Aquile. Si fanno apprezzare comunque i ragazzi di Aquilani nella fase di pressing a tutto campo, senza dare profondità e velocità a Berardi e ai suoi.
Aquilani irrobustisce il parterre offensivo gettando nella mischia Pittarello e D’Alessandro, alzando il peso e i centimetri. Richiamati in panchina Petriccione e Liberali, nella circostanza. D’Alessandro entra bene sul terreno di gioco propiziando il calcio d’angolo (58’): schema geniale del Catanzaro con Pontisso che pennella in mezzo, Rispoli tutto solo colpisce a botta sicura trovando l’opposizione di Ghion che devia la conclusione sul palo pieno, con la palla che rientra in campo.
Cresce il Catanzaro che prova con maggiore personalità ad accendere il confronto grazie al lavoro di raccordo, tra centrocampo e attacco, di D’Alessandro ben ispirato. Dietro concede e non poco la retroguardia di Aquilani, con il Sassuolo che spreca il colpo del ko in ripartenza sparando fuori da buona posizione (63’).
Continua a tessere la fila dei passaggi il Catanzaro che, con coraggio, tiene il campo e le misure. Il Sassuolo si affida alle ripartenze, sospinte da Volpato e Pinamonti neoentrati. Leggerezza di Di Chiara in area di rigore, Doig non ne approfitta mandando fuori la traiettoria. Si salva ancora la squadra di Aquilani al 73’ grazie a Brighenti che si immola salvando sul taglio di Pinamonti, lezioso nel calciare di fronte a Pigliacelli.
Man mano che il confronto si avvia alla conclusione, il ritmo si fa più vivace con i giallorossi che dosano il fraseggio prestando il fianco a un Sassuolo per nulla intenzionato a concedersi beffe dell’ultimo minuto. Con un pizzico di sfrontatezza e le ultime forze, ridotte al lumicino, il Catanzaro prova a farsi vedere in avanti con Frosinini che di testa colpisce in area, si frappone sulla traiettoria Romagna prima che Pittarello possa essere lasciato intenzionato a ribattere.
Al 82’ altra occasionissima del Catanzaro: cross di Pontisso in area di rigore, la palla scodellata in mezzo trova Iemmello che tutto solo aggancia ma senza controllare la sfera, piuttosto veloce, con a tu per tu Turati. Non cambia il canovaccio nei minuti finali: il Catanzaro ci prova con orgoglio a trovare la rete del pareggio ma il Sassuolo tiene botta. Finisce così, tra gli applausi dei tifosi delle Aquile a premiare il buon esordio ufficiale dei giallorossi. Domenica 24 sarà campionato!



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