A Kofler risponde Iemmello, pari e patta tra Catanzaro e Sudtirol

A Kofler risponde Iemmello, pari e patta tra Catanzaro e Sudtirol

Prestazione da rivedere per i ragazzi di Aquilani, puniti nel primo tempo da un Sudtirol cinico e quadrato. Nella ripresa ci pensa Iemmello (con Pigliacelli) a evitare la sconfitta dell’esordio

Se in conferenza stampa Aquilani diceva di avvertire emozione, beh nella scelta degli undici in campo non ha certo tentennato lanciando la linea verde sin da subito. Volti nuovi per il “Ceravolo” da Bettella – al posto di Brighenti – all’investitura consolidata in Rispoli per Petriccione e la freschezza di Nuamah. Davanti giocoforza l’unica coppia assortita (e disponibile) con Pittarello partner di Iemmello.

Il calcio d’inizio di Catanzaro-Sudtirol

Al “Ceravolo” è la serata del primo giorno di scuola, dei volti sorridenti e distesi ma anche di quelli più curiosi. Molti di questi sono parvenza dei tifosi, che in oltre 12mila anime (12.125 il dato degli spettatori con una sparuta rappresentanza dei tifosi altoatesini) non hanno voluto perdersi la prima dei ragazzi di Aquilani. Con un pensiero toccante, commovente, per il piccolo Marco e la Curva Capraro – insieme agli altri settori dello stadio – a rispettare il dolore di una famiglia e di una comunità intera nelle prime battute di incontro.

Lo striscione esposto in Curva Massimo Capraro

Il Catanzaro si sveglia nel finale di primo tempo

Manovra dal basso il Catanzaro secondo il marchio di fabbrica di casa Aquilani, alla ricerca dello spazio per attaccare ma a fronte di un Sudtirol ordinato, incline a serrare le linee di gioco. La prima occasione è per gli ospiti al 9’ con l’ex di giornata Coulibaly: leggerezza in fase di uscita del Catanzaro, con la sfera recuperata da El Kaouakibi che prolunga sul secondo palo; la traiettoria viene sferzata dal vento che inganna Frosinini, alle sue spalle sbuca l’ex centrocampista giallorosso che impatta di testa senza dare tuttavia forza alla conclusione. La palla viene bloccata da Pigliacelli.

Il Sudtirol prende coraggio e si fa preferire per maggiore piglio, rinvigorito qualche minuto più tardi da un interessante calcio di punizione. Casiraghi si incarica della battuta dalla destra e disegna una traiettoria perfetta per la testa di Kofler, indisturbato ad anticipare Bettella e a bucare Pigliacelli per il vantaggio altoatesino (12’).

Il Catanzaro continua a fare fatica in fase di costruzione, con gli ospiti molto più intraprendenti e quadrati dal punto di vista fisico. Al 15’ palla persa all’altezza del centrocampo da Iemmello, con la sfera che giunge in profondità per Pecorino che aggancia, entra in area e calcia con Pigliacelli che si distende e blocca.

Canta la Curva Capraro e insieme a lei anche lo stadio per cercare di rinvigorire i giallorossi, ancora tramortiti dal torpore iniziale. Altra occasione al 21’ per il Sudtirol, pericolosa ancora una volta da calcio piazzato, con Casiraghi che in questa circostanza taglia dal versante sinistro il tracciante nel cuore dell’area di rigore: Pietrangeli arriva di gran carriera e prova a staccare in perfetto stile terzo tempo, ma il vento accelera la traiettoria. Il centrale ex Taranto era rimasto solo, ancora una volta senza marcatura come in occasione del vantaggio.

Il cooling break spezza il ritmo della prima parte di frazione, ad appannaggio più che meritato della squadra bolzanina. La tanto desiderata reazione del Catanzaro si traduce in un possesso palla sterile, senza che i giallorossi riescano a proporsi con efficacia nell’area di rigore avversaria.

Al 40’ la prima occasione targata Catanzaro: azione avvolgente dei giallorossi, lancio di Verrengia per Pittarello che protegge palla e scarica dietro per Pontisso, lo scambio con Iemmello e a sua volta Frosinini, la sfera arriva a Rispoli che si fa spazio e dal limite calcia a botta sicura con la conclusione che finisce alta sopra la traversa.

Risponde il Sudtirol che quando attacca, sospinta dal vento a favore, fa sempre male. Casiraghi inventa per Merkaj che si incunea in area di rigore e prova a servire in mezzo, con la difesa che si rifugia in corner dai cui sviluppi non succede nulla più. Allo scadere del primo tempo la migliore occasione per il Catanzaro: Verrengia disegna una traiettoria arcuata che taglia tutta la difesa, D’Alessandro da buona posizione colpisce in spaccata; la conclusione si spegne sul fondo, alla sinistra di Adamonis.

La rete di Iemmello a togliere le castagne dal fuoco

A inizio ripresa Aquilani decide di insistere sull’undici iniziale, dando fiducia a un auspicabile cambio di passo dei suoi. Brivido dopo i primi quaranta secondi, sbavatura di Verrengia che indietreggia per Pigliacelli con la sfera che resta a metà strada: prima che Pecorino possa colpire a rete è decisiva l’opposizione di Bettella e grazie all’assistenza di Antonini la minaccia viene dissolta.

Uno scatto di Catanzaro-Sudtirol (@Us Catanzaro 1929)

Al 50’ si iscrive al tabellino del match Iemmello che riceve un delizioso spiovente da Pontisso e impatta di testa: debole e senza direzione la traiettoria del colpo. È un Catanzaro leggermente più vivace ora, ma ancora disattento. Al 55’ ripartenza del Sudtirol, Casiraghi manda in porta Merkaj che a tu per tu con Pigliacelli si lascia ipnotizzare dall’estremo difensore giallorosso che si oppone con i piedi.

La prima mossa dalla panchina di Aquilani è Cissè che rileva Nuamah. Al 58’ è ancora decisivo Pigliacelli, a toccare quel tanto che basta il cross a mezza altezza di El Kaouakibi su cui stava per impattare Pecorino, appostato nella lunetta dell’area di rigore.

Nel momento più complicato il Catanzaro trova il pareggio. Azione rocambolesca con Cissè che vince un contrasto con Coulibaly, la palla giunge sui piedi di Iemmello che da fuori area si aggiusta il pallone e lascia partire una traiettoria imprendibile per Adamonis, sotto l’incrocio dei pali. La bolgia del “Ceravolo” spinge i ragazzi di Aquilani, rinfrancati per essere riusciti a barcamenarsi da un inizio piuttosto complicato. Contatto al 65’ in area Catanzaro tra Giorgini e Pittarello, proteste degli ospiti ma per il direttore di gara – il signor Allegretta di Molfetta, all’esordio in Can – il fallo è del giocatore altoatesino.

Il Sudtirol non dà parvenza di essere squadra doma e si rende ancora pericoloso, molto più del Catanzaro, soprattutto dai calci piazzati. Al 68’ palla tesa di Casiraghi in piena area, la difesa giallorossa respinge corto e Merkaj non ci pensa due volte andando a colpire: la sfera sorvola la traversa.

Alla mezz’ora c’è spazio per Buso e Favasuli, forze fresche per riorganizzare lo spartito offensivo. Castori non è da meno inserendo Odogwu e Tait. Il Catanzaro manovra sempre dal basso mentre il Sudtirol aspetta e riparte appena ne ha possibilità, sia per qualità intrinseche sia per un’impostazione giallorossa ancora farraginosa. Al 79’ squillo di Cissè, lo scuola Verona riceve dal limite e si gira in un fazzoletto andando a calciare, il tiro strozzato termina largo sul fondo.

Sembra assaporare il gusto dell’intera posta in palio il Catanzaro che attacca a testa bassa. Anche se è ancora il Sudtirol a rappresentare le minacce più insidiose. Ancora da palla inattiva. All’89’ calcio d’angolo ospite: lo spiovente viene sporcato da Merkaj ma, per fortuna, in area non ci sono altre deviazioni. Nel recupero ci prova il Catanzaro, ripartenza corale dove Pittarello viene steso da Kofler al limite dell’area di rigore. Dalla mattonella va Pontisso che calcia forte al centro, Adamonis respinge con i pugni. All’ultimo secondo c’è ancora un brivido per il Catanzaro: palla in area giallorossa, Odogwu aggancia e nel corpo a corpo con Antonini cade giù. Il replay non beffa i ragazzi di Aquilani. Finisce così: è 1-1 all’esordio.

C’è tanta strada da percorrere, un nuovo inizio richiede tempo e pazienza. Il Catanzaro dei giovani è tutto da fare, anche se forse ci vuole qualcos’altro per navigare in acque più sicure. 

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