Ciro Polito, una scelta di competenza al servizio delle Aquile

Ciro Polito, una scelta di competenza al servizio delle Aquile

È sempre arduo esporsi in giudizi dedicati ad un professionista, ma i fatti unitamente alla press conference post mercato, parlano chiaro: la scelta operata dal presidente Floriano Noto nel post-Magalini, sin dallo scorso campionato ha illuminato e continua ad illuminare il percorso dei giallorossi.

Ciro Polito, il Direttore Sportivo provenienza Bari, ha fatto vedere doti eccellenti di manager a tutto tondo sia in merito alle scelte operate che in qualità di comunicatore. Il quarantaseienne di origini napoletane ha saputo porgere tutte le spiegazioni del caso ai colleghi giornalisti che gli hanno posto numerosi quesiti, senza peli sulla lingua e con il giusto garbo. Una disamina ricca di contenuti e di spiegazioni che vanno oltre l’approdo in giallorosso delle new entry sempre e comunque con scelte condivise in totale accordo con mister Alberto Aquilani. Un vero e proprio aziendalista che non si è limitato a seguire i desiderata della proprietà, ma ha impreziosito la pianificazione con il suo apporto esperienziale di uomo di calcio a tutto tondo.

Ciro Polito in conferenza stampa (@Us Catanzaro 1929)

Ciliegina sulla torta, la citazione del contesto catanzarese considerato in toto sia per ciò che concerne la maturità e l’umiltà della tifoseria, che per il territorio e ovviamente l’assoluta statura della proprietà. E questo in totale serenità di vedute, accompagnandosi ad esempi concreti in riferimento all’appeal che riscuote il brand Catanzaro nel panorama calcistico del Bel Paese e non solo.

Gli arrivi di Rémi Oudin, acquisito a titolo definitivo, a quello di Federico Di Francesco, testimoniano i concetti espressi in conferenza stampa dal DS delle Aquile, ma si può e si deve spaziare anche ai giovani emergenti e capaci, contrattualizzati per tre- quattro anni come Mattia Liberali. Oltre a produrre le vitali plusvalenze, i giovanissimi rappresentano il focus strategico della politica adottata dalla famiglia Noto, nonché l’ossatura del Catanzaro che verrà. Un mix tra giovani e motivatissimi elementi di esperienza, per un Catanzaro guidato dall’ottimo Alberto Aquilani.

L’elemento più importante rimarcato nel corso della conferenza stampa è stato l’accento posto sulle qualità umane dei nuovi arrivati che per il DS hanno rappresentato e sostanziano l’elemento di screening prioritario per la scelta dei calciatori, visto innanzitutto come uomo in toto con il proprio carattere insieme alla propensione al sacrificio ed al lavoro. Qualità che sono state il vero e proprio valore aggiunto palesato da professionisti quali Tommaso Biasci e Stefano Scognamillo che hanno salutato Catanzaro lasciando ricordi scolpiti nei cuori del Popolo giallorosso ed hanno contribuito a riportare il Catanzaro sui palcoscenici che più si addicono al Capoluogo di Regione.

Il numero dei giocatori che sembrerebbe corposo, al contrario è congruo alle dinamiche della squadra anche in considerazione di un campionato durissimo ed equilibrato e delle convocazioni operate da mr. Nunziata e dei conseguenti impegni nei quali saranno coinvolti i vari Mattia Liberali, Fabio Rispoli, Costantino Favasuli e Ervin Bashi (quest’ultimo nell’under 21 dell’Albania) per più di un mese. A tale proposito Polito ha giustamente gonfiato il petto, sottolineando l’ulteriore prestigio acquisito dalla Società per queste convocazioni che implementeranno la statura societaria e l’ottima considerazione di cui già gode il sodalizio giallorosso.

Ora la parola passa al campo, giudice inappellabile dei valori espressi dalle Aquile di mister Aquilani che avrà il compito contestualizzare i valori dei singoli al servizio della causa giallorossa.

Avanti tutta Catanzaro, il futuro ci attende!

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