ILG NEWS – Sala Stampa Aquilani: “Juve Stabia squadra tosta ma vogliamo i tre punti. Cisse? Non diamogli troppe aspettative”

ILG NEWS – Sala Stampa Aquilani: “Juve Stabia squadra tosta ma vogliamo i tre punti. Cisse? Non diamogli troppe aspettative”

La conferenza stampa di presentazione del match di domani sera, venerdì 26 settembre, contro le Vespe di mister Abate. Calcio d’inizio alle ore 20.30. 

Aquilani: “Fase di rodaggio finita, vogliamo la vittoria”

Alberto Aquilani (@Us Catanzaro 1929)

Si riparte dalla gara di Reggio Emilia: una prestazione che ha corroborato il pensiero di Alberto Aquilani alla vigilia della Juve Stabia. “Il dettaglio fa la differenza, il centimetro che è anche il pensiero e la concentrazione. Se vuoi essere tenace a portare a casa la partita: secondo me la squadra è predisposto a farlo – il suo intervento in sala stampa – Abbiamo lavorato per migliorare questo aspetto, nella gara con la Reggiana ho visto dei progressi. Sappiamo che vogliamo la vittoria, perché ti può dare quella scia emotiva che magari nasconde qualche piccolo problemino, che ti dà quella spinta rispetto al lavoro nostro. La vittoria però non deve diventare un’ossessione nel fare una partita disordinata: dobbiamo giocare per vincere, anche se poi ci sono gli avversari. Dobbiamo essere una squadra che aumenta di quel centimetro di tutto quello che fa. Nella partita di Reggio ci sono stati miglioramenti, avevamo concluso in porta poco e questa settimana è stata utile per vedere i miglioramenti fatti. E’ una squadra, la nostra, che con la Reggiana non doveva mettere in discussione il risultato dato che le occasioni più pericolose (per la Reggiana, ndr) sono arrivate per demeriti nostri. La difesa? Sono convinto che potranno solo che migliorare”.

Fase di rodaggio finita? “E’ sempre la partita a dirti quello che sei. Sono partite complicate quelle che andiamo ad affrontare ma noi giochiamo in casa, dobbiamo migliorare nel trascinare con energia, la postura del corpo, metterla anche su binari “sporchi” e alzare un po’ i giri del motore. Il pubblico è un valore aggiunto, questo è un dodicesimo uomo e noi dobbiamo trascinarlo. Finora nelle due partite in casa non l’abbiamo fatto: il tempo passa, i punti aumentano, la classifica – che io non guardo – ci dice qualcosa e dobbiamo essere consapevoli di questo”. 

“Capire i momenti della gara è la vera forza di una squadra”

Chi la spunterà domani? “Credo che la forza di una squadra non è quella che a prescindere vuole fare più possesso dell’avversaria ma quella in grado di percepire quello che la partita richiede. La squadra deve riconoscere se deve essere più verticale, se ha bisogno di stare nella propria metà campo e poi ripartire. Nel calcio moderno i valori sono simili tra le squadre: all’interno della partita bisogna riconoscere i momenti, questa è la squadra più forte capace di reagire in base a quello che succede. Questa è la chiave, stiamo lavorando su questa percezione. Abate lo stimo. Domani affrontiamo una squadra tosta, se pensiamo di sottovalutare o calare i ritmi saranno guai seri. Abbinano la qualità nel palleggio alla fame di questa categoria”. 

A disposizione Pandolfi e Di Francesco

Prima gara di un trittico, con le due trasferte di Genova e Monza tra mercoledì e sabato prossimi.Pandolfi e Di Francesco stanno meglio, verranno con noi. L’unico out è Frosinini. Ci sono 11 titolari che scendono in campo, che sono titolari in base a quello che vedo negli allenamenti e reputo opportuno all’interno della strategia di gara, con 5 titolari che entrano nel secondo tempo: oggi con le cinque sostituzioni è impensabile non pensare a questo. Nella partita di domani ho già scelto gli 11 titolari e anche chi entrerà dalla panchina. Siamo in tanti, ma questo deve diventare la nostra forza”. 

Sui giovani Rispoli, Liberali e Cisse. “Non guardo alla carta d’identità, ma alla meritocrazia. Chi mi dimostra che è più forte, più continuo nell’attenzione e più ambizione con me sfonda una porta aperta. Loro possono avere il beneficio della comprensione di qualche errore, ma comunque sono soddisfatto di quello che stanno facendo. A Reggio Emilia abbiamo finito con cinque under. Cisse sta facendo bene, leggo i giornali: sto con le orecchie dritte perché conosco questo mondo. Non deve abbassare la guardia, deve continuare così. Non diamogli troppe aspettative perché è il modo giusto per crescere”. 

La videoconferenza

 

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