Una rimonta da non sottovalutare che mantiene l’imbattibilità | Il Punto
E’ vero, il resoconto finale dice un punto solo, ma l’impresa della squadra di Aquilani non è per niente da banalizzare. Il solito primo tempo in chiaroscuro, nella ripresa il Catanzaro sfodera una prestazione maiuscola che non è da imputare alla superiorità numerica goduta dalle Aquile per la sacrosanta espulsione di Cacciamani, protagonista di un fallo aggravato da una “passeggiata” sul fianco dell’ottimo Cassandro. Giusto per capire la portata della rimonta giallorossa, le Vespe si erano trovate in inferiorità numerica anche in quel di La Spezia, eppure erano riuscite a portare a casa l’intero bottino con tre reti all’attivo. Al “Ceravolo” gli uomini di Abate si sono dovuti inginocchiare, anzi, diciamolo pure , buttare più volte a terra modello “serie C style”. Ma Iemmello e compagni hanno saputo canalizzare le energie tesorizzandole prima con Verrengia e successivamente con il solito capitano servito da un preciso assist di testa del subentrato Pittarello. Un punto che mantiene l’imbattibilità e fa crescere anche il morale del gruppo.

Una Juve Stabia che mai nel corso del campionato aveva finora sofferto in questo modo e sul risultato di parità i giallorossi avrebbero certamente meritato la conquista dell’intera posta in palio cercata, voluta ma non raggiunta solo grazie all’estremo difensore ospite e ad un VAR sempre poco attento agli episodi a possibile favore dei giallorossi. Per non parlare del penalty molto generoso per gli ospiti che a parti invertite è stato negato a Pietro Iemmello che subisce un intervento simile sullo scoccare del gong. Ma con i “se” ed i “ma” non si scrive la storia nè tantomeno si può scrivere con i “centimetri” o millimetri beffardi che lo stesso Alberto Aquilani ha rivendicato rivolgendosi al quarto uomo dopo che un tentennante Luca Sacchi aveva concesso il tiro dagli undici metri ai giallorossi.

Un Catanzaro , è vero, ancora in fase di rodaggio, ma le premesse ci sono tutte per un campionato nuovamente da protagonista. Cisse si conferma ottimo acquisto anche in questo match e con un pò di fortuna in pù avrebbe anche segnato nel primo tempo. Poi l’assenza di Pompetti si fa sentire più del dovuto, mentre Davide Buglio scalpita. Nel mezzo un Di Francesco che si è rivelato pedina fondamentale nello scacchiere di Aquilani con la sua abilità più evidente, quella di saltare l’uomo e arrivare al cross, mentre Pandolfi e il francese Oudin dovranno solo trovare maggiore amalgama col gruppo.
Insomma gli ingredienti per spiccare il volo ci sono tutti, ma è stato importante anche mantenere l’imbattibilità per affrontare la prossima trasferta in quel di Genova con il morale alto, nella speranza che centimetri, tentennamenti arbitrali e approcci sbagliati non vanifichino il grande lavoro che la società giallorossa sta portando avanti.
Forza Catanzaro, tutti uniti si può vincere!




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