Contro i legni e il tabù, il Catanzaro sbanca Mantova dopo 65 anni!

Contro i legni e il tabù, il Catanzaro sbanca Mantova dopo 65 anni!

Successo in rimonta dei ragazzi di Aquilani che riescono a sovvertire un primo tempo abulico, nella ripresa la qualità giallorossa esce alla distanza: festa per i quasi 500 supporters! Si tratta del secondo sigillo consecutivo, il primo in trasferta, il Catanzaro esce dalla zona grigia di classifica

Crisi e conferme. La serata del “Danilo Martelli” di Mantova segna lo spartiacque tra Catanzaro e Mantova: da un lato la squadra di Possanzini, ultima in classifica e in piena crisi di risultati; dall’altro i giallorossi di Aquilani che dalla crisi sembrano essere in fase d’uscita dopo il corroborante successo sul Palermo.

Aquilani cambia e sorprende, per certi versi. Fuori Iemmello e Pontisso, dentro Pandolfi e Buglio al loro posto. Il tecnico romano conferma l’impianto a tre in mezzo al campo con Rispoli e Petriccione a fare da filtro mentre sulle fasce Favasuli trova come partner D’Alessandro. Cassandro viene arretrato sull’out di destra insieme ad Antonini e Brighenti. Davanti, invece, a supporto di Pandolfi c’è Cisse.

Serata fresca a Mantova ma che non ha fermato il calore del tifo giallorosso con 488 supporters e provare a sfidare il tabù: è dal 1960 che il Catanzaro non vince in casa dei lombardi.

Mancuso beffa con il classico gol dell’ex, palo Cisse

Fasi di studio con possesso palla ragionato dei virgiliani a fronte di un Catanzaro, vestito con la terza maglia – nera con inserti verde fosforescente – più accorto. Il primo squillo di gara è ospite: interessante discesa di D’Alessandro al 5’ che entra in area di rigore e calcia con un secco diagonale, senza tuttavia trovare forza e direzione; la palla viene respinta da Festa nel cuore dell’area piccola ma non ci sono calciatori giallorossi pronti a ribattere.

Al 6’ è già vantaggio Mantova. L’azione del gol è di quelle strane. Bragantini scodella in area, rimpallo sfortunato di Petriccione che favorisce Mancuso che – da posizione defilata – calcia quasi dalla linea di fondo stringendo col destro e sorprendendo Antonini in marcatura e Pigliacelli. Una rete che mette subito in salita i programmi dei ragazzi di Aquilani.  

Al 9’ cross di Petriccione per Pandolfi, scavalcato in uscita, giunge Brighenti che dal limite dell’area prova a calciare, la traiettoria finisce alta sopra la traversa. Continua a creare qualche grattacapo l’out di sinistra in casa Catanzaro: al 12’ spiovente in area per Caprini che anticipa Favasuli nello stacco aereo, Pigliacelli deve allungarsi in corner.

Al piccolo trotto il Catanzaro torna a impostare e costruisce una grande occasione. Discesa di Favasuli che fa secco l’avversario e mette in mezzo: Cella abbozza una respinta che giunge sui piedi di Rispoli che, tutto solo dentro l’area, calcia dritto su Festa (17’).

Uno scatto di Mantova-Catanzaro (@Us Catanzaro 1929)

Soffre ancora l’iniziativa del Mantova sulle fasce il Catanzaro, che appare contratto, poco intenso nella fase difensiva. Dagli sviluppi di una sortita individuale di Maggioni, respinge non benissimo la retroguardia ospite con Artioli che calcia dal limite non trovando lo specchio della porta.

Il confronto si innesta su ritmi piuttosto blandi ma efficaci nelle transizioni delle due squadre. Calcio di punizione conquistato dai padroni di casa al 25’, dai 35 metri circa. Sul pallone Bragantini e Artioli, ci riprova il numero 8 che incrocia alla perfezione sul secondo palo: Pigliacelli si supera togliendo dal sette la sfera.

Altro fronte, in area Mantova. Fattore Favasuli che scappa sulla destra, salta secco Mullen e serve dietro Cisse che con l’aiuto di un rimpallo prolunga di testa centrando il palo, con Festa battuto. Nella stessa azione la palla rientra in campo, Rispoli prova a farsi spazio ma viene spinto: il check Var non cambia la decisione dell’arbitro Marchetti di far proseguire il gioco.

Ci riprova il talento scuola Como qualche minuto più tardi, al 33’, calciando di sinistro dopo un’azione convulsa in area ma alzando fuori misura la sfera: sulla stessa si trovava ben appostato Pandolfi.

È un Catanzaro volenteroso che risponde alle motivazioni del Mantova di fare la partita, tuttavia impreciso e poco martellante come accaduto cinque giorni fa contro il Palermo. Si iscrive alla gara Pandolfi, servito da Favasuli, la conclusione dell’ex Cittadella una volta entrato in area è respinta da Cella (41’). Due minuti più tardi, ancora il numero 7 pericoloso: D’Alessandro suggerisce al centro per Cisse che di petto fa da sponda per Pandolfi che davanti a Festa manca clamorosamente l’aggancio con il pallone.

Nel recupero del primo tempo brivido Catanzaro: ennesima seconda palla recuperata dal Mantova che dal limite calcia forte con Trimboli, palla che esce di poco.

Nella ripresa cambia tutto

Non ci sono cambi all’orizzonte rientrati dall’intervallo. L’avvio è tutto del Mantova: imbucata verticale per Mullen, rimasto in avanti, passaggio dietro per Caprini che calcia in porta guadagnando il fondo (48’). I padroni di casa rintuzzano sulla metà campo avversaria alzando baricentro e aggressività, il Catanzaro sembra ancora ragionare sulla strategia della ripresa affidandosi a un possesso più articolato. 

Occasione giallorossa al 53’ dagli sviluppi di un calcio d’angolo: Petriccione suggerisce sul palo più lontano, lo spiovente arriva a Favasuli che ciabatta la conclusione da posizione invitante. Le azioni più nitide sono però del Mantova: conclusione di Paoletti al volo dopo l’ennesima respinta poco efficace della difesa giallorossa, parata d’istinto di Pigliacelli che smanaccia. L’azione viene fermata da Marchetti in seguito, per fuorigioco attivo di Maggioni. Altro fuorigioco al 57’ di Bragantini, questa volta di partenza, che era entrato in area di rigore uncinando il sinistro a lato.

Deve inventarsi qualcosa il Catanzaro per scardinare l’inerzia della gara e allora Aquilani getta nella mischia Pontisso, Nuamah e il capitano Iemmello al posto rispettivamente Buglio, Rispoli e D’Alessandro. Cambia dunque tatticamente la disposizione del Catanzaro: Iemmello e Cisse sulla trequarti, a rifinire per Pandolfi, con Nuamah mentre in mezzo al campo Petriccione e Pontisso a schermare le riaggressioni locali.

Squillo di Cassandro al 64’, che tira in porta a mezza altezza impegnando Festa in corner. Nell’azione successiva il secondo legno della serata giallorossa: Brighenti in terzo tempo anticipa Maggioni e colpisce di testa centrando la traversa.

Sembra una serata stregata e invece nel momento più favorevole il Catanzaro trova il pareggio. Giocata di Cisse a convertire la transizione giallorossa, scarico sulla destra per Favasuli che confeziona un cross mortifero nel cuore dell’area: Majer nel tentativo di respingere finisce per toccare la sfera e inganna Festa, tradito dalla deviazione del compagno di squadra (67’).

Il Catanzaro insiste e la ribalta. Azione avvolgente del Catanzaro, Cisse scambia con Nuamah che dal vertice alto dell’area di rigore lascia partire un tiro a giro imprendibile per Festa: palla nell’angolino e 2-1 Catanzaro. E’ il quinto centro del cannoniere scuola Hellas. Rimonta completata per la gioia dei tifosi giallorossi accorsi in buon numero a Mantova, nonostante l’impegno infrasettimanale.

Petriccione non ce la fa più e chiede il cambio, al suo posto Alesi a dare manforte a un Catanzaro proteso a difendere strenuamente il risultato. Brivido Catanzaro al 79’. Calcio d’angolo per il Mantova, Caprini disegna una traiettoria arcuata sul secondo palo dove si tuffa Cella – con la complicità di Cassandro e della sua marcatura blanda – mancando la porta.

Nella più classica delle leggi non scritte gol mangiato, gol subito. Ripartenza Catanzaro, ancora dai piedi di Cisse: scambio con Favasuli, che torna da Cisse ma Trimboli nel tentativo di anticipare il fantasista giallorosso finisce per passare involontariamente la sfera a Favasuli che a quel punto davanti a Festa non può sbagliare (80’). È 3-1 Catanzaro!

La festa Catanzaro (@Us Catanzaro 1929)

Con cuore e orgoglio il Mantova prova a riaprire il match con Caprini ma il suo destro tocca l’esterno della rete. E’ in realtà l’ultima emozione di una partita che non ha più da raccontare: l’urlo proveniente dal settore ospiti tra i fischi del “Martelli” per la disfatta del Mantova sancisce in casa Catanzaro la serata più dolce, di una rimonta completata e di un successo dal peso specifico notevole. 

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Il Giallorosso nel cuore