Follia Catanzaro: in vantaggio di un uomo si fa “scippare” la vittoria. Le leggerezze condannano i ragazzi di Aquilani

Follia Catanzaro: in vantaggio di un uomo si fa “scippare” la vittoria. Le leggerezze condannano i ragazzi di Aquilani

Gara dai continui sussulti, segnata dall’episodio del calcio di rigore in favore dell’Empoli che vince in 10. Gli azzurri hanno la meglio sul Catanzaro, punito dalle sue leggerezze. Forcing finale disperato, una traversa centrata da Pandolfi

Nubi che si diradano all’orizzonte e sembrano lasciare spazio a un sole di ritrovate certezze. Comincia a farsi interessante il cammino del Catanzaro che reduce dai tre successi di fila ha tutta l’intenzione di non fermarsi. L’esame più duro di questo trittico, forse, sul campo dell’Empoli: la cenerentola incontrastata della Serie A per tanti e lunghi anni, un modello virtuoso di calcio sostenibile, che dopo l’amara retrocessione in B non ha cominciato al meglio la stagione e vive una situazione emotiva diametralmente opposta a quella giallorossa.

Desiderio di riscatto da una partita e di continuare a volare dall’altra: mai come oggi pomeriggio sarà la “fame” a fare la differenza. Per capire soprattutto, in casa Catanzaro, se dietro la veste di squadra giovane e che pratica il culto del bel gioco si nascondono motivazioni fertili di un percorso importante.

Pomeriggio soleggiato al “Castellani” con una bella e importante cornice di pubblico, impreziosita dalla presenza degli oltre 900 tifosi giallorossi.

Squadra che vince non si cambia. Aquilani conferma l’undici iniziale che ha regalato l’emozionante quanto insperata vittoria ai danni del Venezia: Buglio a fare da filtro in mezzo al campo, con Favasuli e Cassandro intoccabili ai lati del campo. Dietro Brighenti e Antonini davanti a Pigliacelli. In attacco, neanche a dirlo, ci sono Iemmello e Cisse. L’Empoli di Dionisi terra di diversi ex giallorossi: Fulignati oggi capitano azzurro, leader del Catanzaro di Vivarini e di quella cavalcata gloriosa di tre anni fa, e Ilie – calciatore prezioso che la Città dei Tre colli ha abbracciato l’anno scorso – invece che parte dalla panchina.

Cassandro si fa male, Popov lascia l’Empoli in dieci

Pronti e via e l’Empoli costruisce la prima occasione: Fulignati lancia in avanti, la respinta della difesa giallorossa giunge sui piedi di Popov che tenta la conclusione, fuori misura. La squadra di Dionisi tratteggia l’impostazione dal basso, con il Catanzaro che memore dell’atteggiamento delle ultime uscite si pone più arretrato, aspettando l’occasione propizia per ripartire.

Empoli-Catanzaro, uno scatto del match (credits: Us Catanzaro 1929)

Al 7’ Moruzzi scodella in area a cercare Shpendi, Brighenti intuisce il pericolo e spazza di testa. Proteste a fine azione del Catanzaro perché Cassandro, nella stessa azione, era rimasto a terra: problemi più seri del previsto per il braccetto giallorosso, ricaduto male in occasione del contrasto con Saporiti e cambio forzato per Aquilani che manda al suo posto Bettella. Tre centrali pure per Aquilani, quindi.

Schema dell’Empoli al 13’: Degli Innocenti telecomanda il cross per Saporiti, appostato fuori area, che calcia ma non trova lo specchio della porta. Avrebbe una ghiotta occasione Cisse un minuto più tardi: pressione di Favasuli che ruba la sfera a Curto, la palla arriva a Cisse tutto solo al limite dell’area che tenta la conclusione trovando la risposta con i piedi di Fulignati. Tutto fermo, però, per fuorigioco di rientro di Cisse.

Con il passare dei minuti il Catanzaro esce alla distanza facendosi vedere con personalità sul piano della qualità del possesso. Tuttavia, le occasioni da rete latitano. L’Empoli allora prova a rendersi pericoloso, al 24’ Obaretin serve Elia che ciabatta il tiro, la conclusione diventa un assist involontario per Shpendi che spalle alla porta trova l’opposizione di Di Chiara che anticipa l’attaccante e sbroglia la matassa.

Continua a difendersi basso il Catanzaro, con l’Empoli più volitivo. Spunto di Saporiti, che da fuori area lascia partire una conclusione angolata, controllata da Pigliacelli (28’). Brutta entrata di Popov alla mezzora su Pigliacelli, per fortuna senza grosse conseguenze: Galipo’ estrae il giallo all’indirizzo dell’attaccante ucraino.

Minuto 36. Interessante sortita del Catanzaro che torna a farsi vedere in avanti con Iemmello, ben servito da Buglio: tutto solo il capitano giallorosso, partito sul filo del fuorigioco, colpisce debolmente la sfera trasformandola in un pallonetto corto e senza direzione con Fulignati che controlla uscire senza problemi.

Il Catanzaro continua a ragionare con il suo possesso quasi mortifero, ad addormentare i ritmi del match a fronte di un Empoli ora meno efficace in fase di pressione. Episodio chiave al 43’: in fase di impostazione gesto di frustrazione di Popov che tocca duro Brighenti, secondo giallo per lui e rosso che costringe l’Empoli in dieci. Grande ingenuità di Popov e una grande occasione, ora, con i giallorossi che in superiorità numerica avranno la possibilità di condurre l’inerzia gara per tutta la ripresa. Sul finire della prima frazione, azione insistita dei giallorossi: Rispoli suggerisce al centro, Pontisso arpiona la sfera ma la conclusione è piuttosto velleitaria.

Alphadjo Cisse e la sua occasione nel primo tempo (@Us Catanzaro 1929)

Harakiri Catanzaro: Bettella procura la punizione, Iemmello il rigore ai toscani

Rientrati in campo Dionisi corre ai ripari per evitare guai peggiori e rileva Obaretin, già ammonito, per Lovato. Il canovaccio della partita sottintende logiche chiare: è il Catanzaro a fare la partita cercando di scardinare il muro azzurro, l’Empoli proteso dietro la linea del pallone e provare a ripartire.

Qualche pensiero al 53’ con Pigliacelli che si accascia a terra, probabilmente per il risentimento dell’infortunio patito nel primo tempo con Popov. Il “Castellani” rumoreggia e sul piano nervoso l’Empoli prova a pareggiare l’handicap numerico: leggerezza di Bettella che si lascia superare da Saporiti al limite dell’area, giallo per il centrale.

Ma le ingenuità non finiscono perché al 56’ sulla stessa azione Iemmello nel tentativo di respingere la conclusione di Saporiti si frappone alla traiettoria con il gomito: Galipo’, richiamato dal Var, concede il penalty all’Empoli. Dal dischetto si presenta Stiven Shpendi, palla da una parte e Pigliacelli dall’altra. Clamorosa ingenuità dei giallorossi, in pieno controllo di partita.

L’episodio incriminato con l’irregolarità di Iemmello

Aquilani mette mano alla panchina: dentro Nuamah e Pandolfi, fuori Pontisso e Di Chiara. Con orgoglio il Catanzaro torna a proporsi in avanti: Cisse fa tutto da solo, si libera dei marcatori, entra in area per servire in mezzo con Fulignati reattivo a togliere la sfera che stava per giungere sui piedi di Iemmello per il più classico dei tap-in (63’).

L’Empoli si rifugia nella propria metà campo, poggiando sui binari della scaltrezza il confronto a dispetto di un Catanzaro beffato e punito dalle sue leggerezze. Ne fanno le spese Pigliacelli e Brighenti, entrambi ammoniti nell’arco temporale di pochi secondi.

Attacca a testa bassa il Catanzaro, risentito, con Pandolfi che centra la traversa piena di testa (68’). Minuti concitati alla mezzora: Pigliacelli salva su Ilie, appena entrato, con l’estremo difensore giallorosso uscito dalla propria area per far ripartire i suoi. Pigliacelli cade a terra subendo il fallo di Pellegri tra le proteste del pubblico di casa, nella circostanza Galipo’ espelle un componente della società toscana.

Aquilani opera ancora cambi, quotando Alesi e Liberali. Nel trambusto generale il Catanzaro spinge e cerca di guadagnarsi lo spunto ideale per il pareggio. Timidi proteste al minuto 82’ con Antonini, attaccante aggiunto, che subisce una (leggera a dire il vero) spinta cadendo a terra nello slancio aereo: per Galipo’ non c’è nulla.

Con la forza della disperazione i ragazzi di Aquilani cercano di gettare il cuore oltre l’ostacolo ma a mancare è la lucidità. L’Empoli, dal canto suo, rinfrancata dal vantaggio non sposta i binari interpretativi di un secondo tempo giocato con il coltello fra i denti. E forse quell’umiltà che predicava ieri Aquilani è mancata, colmata da leggerezze che poco si confanno a giocatori esperti. Finisce così: si ferma la striscia di risultati utili consecutivi dei giallorossi, puniti da un Empoli arcigno e battagliero. La pausa a ricaricare le energie e incanalare nel mood giusto le forze per il prosieguo del campionato. 

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Il Giallorosso nel cuore