ILG News Sala Stampa, Aquilani: “I ragazzi non si sono accontentati, felice di essere entrato nella storia giallorossa”
Le voci dei protagonisti direttamente dalla sala stampa del “Nicola Ceravolo”, al termine della sfida tra i giallorossi e i romagnoli. Oltre al mister parla anche il capitano
Aquilani: “Mercato? Siamo tanti, questa squadra difficile da migliorare”

Catanzaro nella storia e in una dimensione di squadra forte. Alberto Aquilani elogia i suoi ragazzi in sala stampa. “Noi stiamo facendo un percorso dove vediamo della crescita notevole, individuale e di squadra: oggi ne è la dimostrazione – il suo commento – Le quattro vittorie potevano andare bene, ma se parliamo di ambizione oggi dovevi fare la partita. C’era il record, c’erano punti in palio che ci avrebbero messo comodi: se i ragazzi capiscono questo poi migliorano. Non si sono accontentati. Playoff? Questo discorso mi interessa poco perché se dico sì cosa cambia? La società ci ha dato un obiettivo chiaro: la mentalità nostra è ritrovarsi il 3 gennaio e spingere forte per Frosinone. Poi a fine anno vedremo dove siamo”.Â
Aquilani nella storia dell’Uesse. “Mi fa piacere, quando sono arrivato ho detto che ho una grossa responsabilità : di un popolo, di un club che vive di Catanzaro. La sento addosso questa responsabilità : oggi vedo felicità e sono contento. Detto questo parliamo di un campionato lungo e difficile, dobbiamo essere contenti e orgogliosi ma andare avanti”.Â
Si passa ai singoli, su Pittarello: “Ha avuto ragione lui più che io: in allenamento mi ha fatto vedere che meritava di giocare. Nonostante venivamo da una serie importante, lui mi ha dato un segnale: che voleva giocare. Quello di oggi è il merito del lavoro e della perseveranza: ha fatto una partita importante, al di là del gol. Mi auguro che si nutra di quanto fatto oggi e che nessuno lo tolga. E’ questo il Catanzaro di Aquilani? Sì, bene o male è questo. Mi spiace che qualche ragazzo non sia riuscito ad alzare il livello, perché siamo tanti, ma faccio i complimenti anche a loro: oggi ho l’imbarazzo della scelta, sono sicuro che anche chi gioca meno potrà fare bene. Oggi ci sono consapevolezza e i risultati, c’è qualità ”.Â
Si avvicina l’inizio del mercato. “Questa squadra è difficile da migliorare, ha delle componenti non scritte e toglierli diventa difficile. Ovvio che siamo tanti: se qualcuno manifesta la volontà di giocare di più o non accetta di andare in tribuna allora ragioneremo su chi possiamo investire. L’uscita di Frosinini? Credo sia solo una botta, non riusciva a proseguire”.Â
Iemmello: “Che bella giornata, siamo stati bravi”

Pietro Iemmello sorride in conferenza stampa e non potrebbe essere altrimenti: vittoria sul Cesena, quarto posto agganciato ed entusiasmo alle stelle. “Oggi una bella giornata, abbiamo vinto contro una squadra forte e a cui faccio i complimenti. Però noi siamo stati bravi, quelli di questo periodo: le parti basse in classifica sono lontane, una chiusura d’anno bellissima. Fino a due mesi fa parlavamo che eravamo in pericolo, di esoneri: io quando ho parlato di asticella non ho parlato per andare in A; significava non porsi limiti per continuare a migliorarsi quotidianamente. La società ha come l’obiettivo di mantenere la Serie B, è ovvio che veniamo da vent’anni di società dove non sapevamo chi c’era a capo. La categoria è fondamentale: ora sono due anni che facciamo semifinali playoff. Una volta raggiunta la salvezza essere bravi ad arrivare a febbraio-marzo come l’anno scorso, ma non fare come l’anno scorso dove abbiamo staccato dopo il derby. Per voler migliorare ognuno di noi, chi vuole giocare in A e chi crescere, deve crescere: mi piacerebbe che il 15% di questo ambiente non prendesse di mira o essere disfattisti dopo una sconfitta. Dobbiamo essere equilibrati e il bene del Catanzaro viene sopra ogni cosa: ricordiamoci i vent’anni di C”.Â
Il gol sotto la curva? “Bello, io sono cresciuto in curva e per me è come essere uno di loro. L’ambiente ci ha spinto, oggi lo stadio si sentiva: una bella partita, l’ambiente era tutto compatto. Il mio obiettivo personale? Mi piacerebbe vedere molto di più i miei compagni segnare piuttosto che io: è un Iemmello un po’ diverso”.Â



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