Nel segno di Iemmello e Pittarello il Catanzaro fa la storia: Cesena battuto, le Aquile fanno il pokerissimo di successi in B
Prestazione di grande sostanza e qualità delle Aquile che piegano il Cesena grazie al capitano giallorosso e al bomber veneto: mai il Catanzaro aveva vinto così tante gare consecutivamente nel torneo cadetto. Quarto posto e ora i giallorossi possono sognare
L’ultimo atto del 2025, dell’ennesimo anno da incorniciare e di un entusiasmo che veleggia a ritmi importanti. Lo scetticismo iniziale sul progetto tecnico imperniato su Alberto Aquilani, l’allenatore arrivato sulla città dei Tre colli con un anno di ritardo, e le vittorie – tante, pesanti, di qualità – che possono aprire ad altri scenari.
Andranno a ricercare i propri limiti, ancora una volta, i ragazzi di Aquilani attesi dalla sfida del “Ceravolo” contro un Cesena anch’esso in salute. Una gara che può raccontare molto, per testare le ambizioni giallorosse e – perché no – continuare a riscrivere la storia andando alla ricerca delle cinque vittorie consecutive in Serie B che mai sono state raggiunte dalle Aquile. E, contestualmente, agganciare proprio il Cesena.
Aquilani conferma l’assetto delle ultime settimane, avvalendosi delle sue certezze con Cisse a fungere da mezzala e anche trequartista, pronto a fare la differenza fra le linee. Diverse invece le assenze per Mignani che ridisegna il suo spartito avvalendosi dei giovani Diao e Francesconi.
Il sole squarcia il cielo del “Ceravolo” e fare da posa sull’incantevole cornice di pubblico. Ci sono 12406 spettatori, con il rientro per le festività dei tanti fuorisede a favorire – insieme allo score delle Aquile delle ultime settimane – un boost ragguardevole di tifosi. Da brividi la coreografia della Curva Ovest in memoria di Massimo Capraro, indimenticato tifoso giallorosso e a cui la “sua” curva dedica sempre l’ultima giornata casalinga dell’anno. Sono invece 186 quelli provenienti da Cesena.
Shpendi sbatte sul palo, Iemmello non perdona
Attacca sotto la Capraro il Catanzaro che costruisce la prima azione al 3’. Discesa di Iemmello che appoggia dietro a Pontisso, il filtrante per Cisse che aggancia dal limite e senza esito calcia in porta trovando l’esterno della rete. Il Catanzaro attacca al piccolo trotto e va vicino al vantaggio: pressione sulla trequarti giallorossa, la sfera sui piedi di Pontisso giunge a Pittarello che si stacca dalla marcatura e tutto solo davanti a Klinsmann alza sopra la traversa con il collo del piede: regolare la posizione del numero 8, tenuto in gioco da Ciervo (7’).
Risponde al 10’ il Cesena con un cross arcuato di Ciervo, fa buona preda Pigliacelli. È un Catanzaro che aspetta il Cesena e attacca a più non posso sfruttando il centro del campo. Altro squillo ospite al 13’, spunto di Bisoli che entra in area e serve Francesconi che scarica il sinistro: Pigliacelli allarga il guantone e spazza la minaccia.
Fa buona densità di possesso il Cesena, a fronte di un Catanzaro aggressivo sui portatori di palla. Al 17’ giallo per Petriccione, ai danni di un’entrata in ritardo su Bisoli. Schema piuttosto articolato sulla successiva sortita, Ciofi non apre il piattone e il tiro termina abbondantemente a lato.
Torna a farsi vedere in avanti il Catanzaro, che sciupa una buona occasione al ventesimo. Favasuli lavora bene la sfera scaricando dietro per Cassandro che a sua volta crossa per Cisse, che tutto solo impatta di testa: la traiettoria è poco angolata, Klinsmann blocca senza problemi. La gara si accende: brutto disimpegno di D’Alessandro, il Cesena riguadagna la sfera che arriva sui piedi di Shpendi; destro secco e violento che si stampa sul palo esterno (21’).
La partita è godibile, per merito di entrambe le squadre. Al 24’ bello spunto di Pittarello che lotta sul filtrante, aggancia e scarica con la coda dell’occhio per Cassandro che calcia a botta sicura: si salva la difesa del Cesena in corner. Ma il gol è solo in ghiaccio: schema perfetto delle Aquile che passano in vantaggio. Pontisso disegna un pallone a mezza altezza perfetto per Pittarello che spizza di testa, la sfera attraverso tutta l’area di porta e Iemmello – con la complicità di Ciervo – insacca di testa. Vantaggio giallorosso e festa sotto la Capraro.
Il gol di Iemmello sembra contrarre l’azione di manovra del Cesena, a fronte di un Catanzaro che sicuro continua a suggerire trame dal basso, sospinto dal clima euforico del “Ceravolo”. Al 32’ episodio dubbio in area di rigore: geniale filtrante per Favasuli che non raccoglie la sfera, venendo toccato da Frabotta. Per il direttore di gara, Crezzini di Siena, non ci sono gli estremi per il calcio di rigore: decisione tutto sommato corretta.
La reazione del Cesena è nuovamente sui piedi di Shpendi: aggancio piuttosto scoordinato del numero nove bianconero, ma tanto basta per colpire a mezza altezza sugli sviluppi di un calcio d’angolo (34’). Cavalca l’onda la squadra di Mignani che attacca chiudendo nella propria metà campo il Catanzaro: decisivo l’intervento di Cassandro a liberare l’area sulla conclusione di Ciervo. Ottima protezione della sfera di Pittarello sulla successiva azione, Zaro ammonito nella circostanza (42’).
Con il coltello fra i denti e la qualità nella gestione del possesso, il Catanzaro chiude la prima frazione tra gli applausi convinti del pubblico amico.
Catanzaro cinico, Pittarello la mette nel sette
A inizio ripresa non ci sono cambi. Attacca a testa bassa il Cesena, che parte fortissimo: Ciervo appoggia dietro a Diao che calcia a botta sicura, si immola Cassandro che respinge; la traiettoria giunge sui piedi di Shpendi che tutto solo centra il secondo palo di giornata, con Pigliacelli bravo a frapporsi e chiudere lo specchio della porta (47’).
Con rabbia e personalità il Cesena dà profondità alle sue sfuriate offensive. Regge l’urto il Catanzaro che attende per poi ripartire. E quando lo fa, fa seriamente male. Iemmello inventa ancora: il capitano giallorosso vede nello spazio Pittarello che, lasciato solo – nell’azione scivola Zaro -, si presenta a tu per tu con Klinsmann e buca all’incrocio dei pali il portiere romagnolo. Vola il Catanzaro, 2-0 e Cesena punito nel momento migliore.

Mignani opera il triplo cambio: fuori Diao, Zaro e Frabotta, dentro Blesa, Amoran e Magni. Timidi proteste Cesena al 56’: scavetto di Blesa, la sfera si stampa sulla spalla di D’Alessandro. Il Var con il signor Rutella di Enna – Padova-Catanzaro, giusto per ricordare le ceneri da cui è nata la nuova epopea giallorossa – conferma la decisione di Crezzini. È cambiato il vento e il Ceravolo spinge forte, travolto dall’entusiasmo.
Ci prova anche Cisse all’ora di gioco, Klinsmann blocca in due tempi. Aquilani concede la passerella a Petriccione, ammonito, per Rispoli e D’Alessandro per Frosinini.
Il Cesena accusa il colpo perdendo la sua efficacia, tramortito da un Catanzaro estremamente cinico e soprattutto sicuro della sua forza. Al 74’ altro lavoro di sponda di Pittarello che lavora un pallone sublime per Frosinini: l’ex Trento entra in area, converge verso il centro e calcia trovando di poco lontano il secondo palo.
Altra passerella alla mezz’ora. Fuori Cisse e dentro Liberali, mentre Pontisso lascia spazio al rientrante Buglio.
Orgoglio Cesena nel finale. Arrigoni, appena entrato, aggancia da una corta respinta su palla inattiva ma la conclusione termina sopra la traversa (85′). Si fa male Frosinini, guaio alla schiena per lui, con Di Chiara a fare il suo ingresso in campo.
Il Catanzaro fa buona guardia del risultato e protegge con cuore, grinta e abnegazione il doppio vantaggio che potrebbe diventare tris se non fosse per la traversa di Favasuli al 94′. Il Cesena non riesce più a opporre idee capaci di scardinare il muro giallorosso. E il triplice fischio consegna il giubilo dei tifosi del Catanzaro. Si chiude un 2025 da incorniciare, la ciliegina sulla torta è servita e adesso, con il quarto posto agganciato, chissà se Iemmello e compagni cominceranno a fare sogni proibiti.
































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