E poker servito! Sbancata Chiavari, i boys di Aquilani fanno sul serio
Solo lo Spezia era riuscito a espugnare il “Sannazzari” e ora, insieme a lui, c’è il Catanzaro. Prestazione totale dei giallorossi che dominano in lungo e largo, pur soffrendo e patendo. Ma con il cinismo delle grandi squadre Aquilani può sorridere: il mese di febbraio si chiude con 12 punti raccolti su 12 a disposizione.
Certezze, tra le incognite. La sfida di Chiavari rappresenta l’ennesimo ostacolo sul cammino dei ragazzi di mister Aquilani. I giallorossi fanno visita alla Virtus Entella, squadra che nel suo fortino – il Comunale – hanno raccolto 21 dei 25 punti in tutto il campionato. Una roccaforte, incastonata su una superficie – il sintetico – che rappresenta un’altra variabile non di poco conto. Muoverà su questi temi il desiderio di inseguire il poker di vittorie consecutive.
Aquilani conferma l’impianto vittorioso dell’ultima uscita: Nuamah a duettare con Liberali e Iemmello, sulla fascia le garanzie Favasuli e D’Alessandro. Dietro Petriccione e Pontisso a dare man forte ai giallorossi. Pittarello, recuperato, parte dalla panchina. Tre cambi invece per Chiappella, desideroso di riscattare il ko di Palermo.
Clima primaverile al “Sannazzari” di Chiavari con una cornice di pubblico importante (per l’impianto caratteristico della città ligure), sospinto dall’ennesimo esodo giallorosso: 830 i supporters assiepati nel settore ospiti.
Favasuli squarcia l’equilibrio in extremis
Manovra subito il Catanzaro che al 2’ si procura la prima discesa interessante: Petriccione lancia D’Alessandro in campo aperto, l’esterno entra in area e crossa in mezzo trovando Alborghetti a smanacciare l’insidia con un colpo di testa efficace. Si iscrive al match anche Iemmello che sfrutta un errore in fase di impostazione dei padroni di casa, si impossessa della sfera e calcia di prima intenzione non trovando lo specchio della porta (6’).
Cresce il Catanzaro che continua a spingere sull’out di destra. Triangolazione efficace degli ospiti che si creano lo spazio con Pontisso, il play riceve dal limite e una volta dentro l’area serve lateralmente Favasuli che salta a sua volta un avversario con una finta e prova il tiro: si salva la difesa ligure (9’).
Il primo squillo della Virtus Entella al minuto 12, dagli sviluppi di un calcio d’angolo: decisivo Pigliacelli che allunga la mano di richiamo e toglie la sfera a Debenedetti, ben appostato per il tap-in. Occasione importante dei padroni di casa, nata da situazione di palla inattiva.
Il primo giallo del match è invece del Catanzaro: entrata a gamba tesa di Antonini, a farne le spese Debenedetti (15’), con il direttore di gara Perenzoni che non ha dubbi.
È una Virtus Entella più accorta e ora più concentrata a fronte di un Catanzaro che fatica a imbastire azioni offensive precise e pungenti, merito di un atteggiamento aggressivo dei padroni di casa.
Al 23’ però la più clamorosa delle occasioni: azione avvolgente del Catanzaro che muove la sfera sulla trequarti, Favasuli riceve e dal vertice alto destro dell’area di rigore traccia un pallone insidioso che attraversa tutta l’area; Parodi liscia l’intervento e dietro di lui sbuca Iemmello che deve solo infilarla in porta ma finisce per scaricare a lato (23’). Colombi si esalta due minuti più tardi su una conclusione da fuori area di Pontisso.
Ottima diagonale difensiva di D’Alessandro alla mezzora, che evita la conclusione a rete di Mezzoni, che deve rimediare servendo in area Debenedetti il quale anticipa Antonini sul primo palo ma senza trovare lo specchio di porta. Risponde il Catanzaro in transizione: iniziativa di Favasuli che scarica a Iemmello il quale entra in area, serpeggia tra una serie di avversari e prova di punta a sorprendere Colombi che, invece, risponde sicuro e attento (34’).
Proteste Catanzaro al 36’ per un presunto calcio di rigore in area Entella, con la sfera che carambola sul braccio di Alborghetti: Perenzoni fa proseguire mimando il braccio attaccato al corpo. Simile proteste, anche di intensità minore, al 38’ da parte della Virtus per un intervento in anticipo di Cassandro su Cuppone dal limite dell’area.

Allo scadere dei minuti regolamentari del primo tempo doppia chance area per il Catanzaro con Antonini, a cui manca la precisione nonostante la libertà di colpire di testa. L’intervallo sembra consegnare l’equilibrio ma in extremis il Catanzaro sblocca il match. Tutto nasce dai piedi di Favasuli che sembra perdere l’equilibrio su un contrasto di gioco in mezzo al campo e invece il laterale calabrese sterza e si porta in avanti, scambia con Liberali: l’ex Milan appoggia in verticale per Iemmello che a sua volta vede l’inserimento perfetto di Favasuli spalle alla difesa. Per l’ex Bari è un gioco da ragazzi: palla nell’angolino più lontano e Colombi trafitto (47’). Esplode il settore ospiti e anche Favasuli che di gioia pura va a festeggiare con i tifosi giallorossi.
Aquilani di rischiare non ne vuole sapere. Fuori subito Antonini, già ammonito, dentro Frosinini con l’assetto tattico che porta il 62 a stringere le marcature insieme a Brighenti. Attacca al piccolo trotto la Virtus Entella che prova a trovare il pertugio giusto per fare male ai giallorossi, che invece partono con un atteggiamento più accorto dietro: opportunità al 53’, dagli sviluppi di un corner, con Alborghetti che fa da sponda per Cuppone il quale per centimetri non arriva sulla sfera. Ancora Pigliacelli al 57’ che salva, come nel primo tempo, i suoi neutralizzando con i piedi un diagonale pungente di Franzoni.
Ripresa frizzante: il Catanzaro premiato dal suo cinismo

Aquilani intuisce il momento di stanca dei suoi e prova a rivitalizzare la manovra inserendo Pompetti per D’Alessandro (60’). Bariti e Tirelli per Marconi e Debenedetti le mosse di Chiappella, che alza dunque il baricentro. E al 65’ finisce anche la partita di Mattia Liberali: dentro Pittarello.
Karic si fa ingolosire e calcia da posizione siderale, la conclusione non trova lo specchio della porta (66’). Ma ancora una volta il Catanzaro si dimostra squadra cinica: Pontisso disegna la parabola perfetta su corner e in perfetto stile terzo tempo dalle retrovie sbuca Petriccione che impatta di testa spedendo la palla sotto al montante. Raddoppio giallorosso: sono otto i gol che i ragazzi di Aquilani hanno fatto registrare dalla bandierina.
Sembra tutto in discesa e invece il Catanzaro si complica la vita con lo stesso Petriccione che valuta male il retropassaggio a Frosinini con Franzoni che ruba la sfera e in area di rigore, a tu per tu con Pigliacelli, riesce a incrociare facendo gol (70’). Dopo oltre 300 minuti cade l’imbattibilità della difesa giallorossa. La rete galvanizza i padroni di casa: Chiappella rischia inserendo Guiu, con Benedetti.

E in campo aperto la Virtus Entella soccombe. Palla geniale di Pontisso nello spazio per Pittarello che sul filo del fuorigioco scappa a Di Mario, sembra perdere il controllo della sfera ma con caparbietà riesce a girarsi e scaricare dietro per Marco Pompetti che, tutto solo, deve solo appoggiare a Colombi battuto (74’). 3-1 Catanzaro e giallorossi di nuovo sulle ali dell’entusiasmo.
C’è comprensibile scoramento tra le fila della Virtus Entella: ammonito Tirelli per un fallo di reazione su Cassandro (77’). Proteste Entella un minuto dopo a seguito di una mischia in area Catanzaro dove a cadere è Franzoni: Perenzoni fa proseguire giudicando il contatto con Pittarello non influente. Ammonito sull’azione successiva Cuppone, poi uscito per fare spazio a Stabile.
Cambia ancora Aquilani all’80’: fuori Pontisso e Nuamah, dentro Di Francesco e Rispoli. I nuovi ingressi spengono il ritmo del match, accesosi nella sua parte centrale. Il Catanzaro gestisce e si difende dai sussulti della Virtus Entella: Pigliacelli blocca in due tempi su Di Serio (87′), con i giallorossi che si protendono in avanti grazie alla generosità di Pittarello che non trova lo specchio della porta all’89’.
Canta ininterrottamente, nei 6′ di recupero, il settore ospiti nel silenzio del “Sannazzari”, celebrando una squadra che nel mese di febbraio ha semplicemente dettato legge: 12 punti su 12 raccolti. Una squadra che, a detta di Aquilani, deve avere fame. Al triplice fischio che consegna la vittoria per 3-1 un solo pensiero: il Frosinone, avversario di domenica prossima. E chissà se la “sete di vendetta” dei ragazzi di Aquilani si tramuterà in un’altra grande prestazione…Una cosa certa, intanto: il Catanzaro strappa una salvezza che anche i più fiduciosi avevano messo in dubbio dopo le prime giornate. Le Aquile e Aquilani hanno risposto sul campo.







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