Il Catanzaro spreca e si illude, il Frosinone la riprende: pareggio divertente al “Ceravolo”
Prestazione d’autore nel primo tempo dei giallorossi che vanno avanti con merito. Liberali segna sotto la Ovest e la gara sembra in discesa, ma è qui che si materializza la rimonta ospite
Un desiderio di rivalsa e un sogno sgualcito nel tiepido sole del “Ceravolo” a irrorare di luce il destino. È il giorno di Catanzaro-Frosinone. Il match valido per la 27esima giornata di Serie B che rappresenta senza ombra di dubbio il big match di giornata.
Da una parte il Frosinone che, sull’onta dei risultati degli anticipi raccolti dalle avversarie, sente profumo di occasione ghiotta in caso di risultato pieno per avvicinare la vetta. Ma dall’altra dovrà fare i conti con un Catanzaro scoppiettante, in piena striscia utile consecutiva: quattro successi e ancora tanta fame di vittorie, a giudicare dall’atteggiamento offerto nelle ultime uscite.
Uno snodo cruciale anche per i ragazzi di Aquilani che possono consolidare il proprio piazzamento playoff dando idea di sogni audaci e forse proibiti per la massima serie. Di certo l’entusiasmo in città è palpabile: dopo la rifinitura di San Floro con i mille al seguito, presenti al “Ceravolo” 9919 spettatori (di cui 144 giunti da Frosinone), con delegazioni di tifo organizzato da Brescia e Bruges. Una sfida accesa e sentita, non potrebbe essere altrimenti – e che chissà, potrebbe anche ripetersi tra qualche mese -, con una cornice di pubblico degna di palcoscenici importanti.
Aquilani lancia dal primo minuto Pittarello, sospinto dalla coppia di estro e fantasia Iemmello e Liberali. Dietro l’impianto è collaudato: Pontisso e Petriccione in cabina di regia, dietro Antonini con Frosinini e Brighenti. Sulle fasce gli intoccabili Favasuli e Cassandro. Alvini punta tutto su Ghedjemis.
Catanzaro avvolgente, la risolve Frosinini sul finale di frazione
Parte subito forte la squadra ospite tramite le incursioni centrali dell’ex Koutsoupias che si spazio in area e serve lateralmente Kvernadze il quale, sul fondo, mette in mezzo: Petriccione anticipa tutti e libera l’insidia (2’). Ancora l’asse Koutsoupias-Kvernadze protagonisti al 4’: statico Frosinini a lasciarsi scappare il greco che scappa alle sue spalle, il numero 8 spalleggiato da Petriccione entra in area e dal lato corto disegna una parabola beffarda che attraversa tutta l’area; manca il tap-in di un soffio Kvernadze a Pigliacelli battuto.
Il Catanzaro lascia l’iniziativa al Frosinone che appare subito dentro la partita e molto attivo sulla destra: manovra ragionata dei ragazzi di Aquilani, sospinti dal canto incessante dello stadio. Buona ripartenza del Catanzaro al 7’ ma il pallone conquistato da Favasuli e poi sui piedi di Pittarello non trova Iemmello nella fase di tiro per il ritorno degli ospiti in fase di pressing.
Al 10’ si accende Liberali: lavora bene la sfera Pittarello che scappa sull’out di sinistra e scarica dietro l’ex Milan che, tutto solo, incrocia il tracciante che colpisce la traversa piena. La gara offre spunti interessati da ambedue le formazioni, che non sembrano badare troppo ai tatticismi. Ci prova Calò al quarto d’ora dagli sviluppi di un calcio di punizione dal limite: la palla sbatte sulla testa di Iemmello, posizionato in barriera, l’arbitro Galipò comanda fallo per i giallorossi e la ripresa del gioco.
Azione avvolgente dei giallorossi che crescono. Favasuli e Petriccione ragionano dal basso, la sfera giunge sui piedi di Liberali che trova nello spazio per Pittarello il quale riceve dal limite, elude in un primo momento Cittadini bravo però successivamente a sporcare la conclusione della punta veneta (19’). Un minuto dopo corre un altro rischio la difesa frusinate, palla geniale di Petriccione per Cassandro, a scavalcare la retroguardia ospite, con l’esterno che arriva sul fondo e scarica al centro non trovando tuttavia compagni di squadra.
Ma il Frosinone reagisce e, in maniera rocambolesca, va vicina al vantaggio. Sempre dai piedi di Ghedjemis nasce lo spunto ospite: il fantasista giallazzurro disegna una palla arcuata per Koutsoupias che prende il tempo a Cassandro e schiaccia di testa con Pigliacelli prodigioso per ben due volte a dire di no all’ex di gara (27’). Fronte successivo, arriva il primo giallo della sfida con Galipò che ammonisce Oyono reo di aver fermato la ripartenza di Liberali.
L’estremo difensore giallorosso è strepitoso alla mezzora con il Catanzaro che soffre le parabole insidiose del Frosinone: questa volta Pigliacelli mette il corpo e con una parata istintiva sbarra la strada a Cicchella. Non ci si ferma e sull’altro versante il Catanzaro spreca il vantaggio: punizione calciata da Petriccione a sorprendere il Frosinone, Iemmello lancia Frosinini che prende il tempo a Marchizza e scappa sul fondo trovando in area Pittarello che, sul più bello, manca l’impatto con la sfera (31’).
Il Ceravolo spinge e Liberali avrebbe l’occasione giusta, Palmisani non è da meno e risponde smanacciando il diagonale dell’ex Milan trovato magicamente da Iemmello (33’). Palmisani salva ancora i suoi un minuto dopo: azione fotocopia del Catanzaro che sfonda sulla destra, Favasuli riceve dal limite ed elude la marcatura dell’avversario scaricando con il sinistro ma trovando il no del portiere frusinate.
Manca precisione ai ragazzi di Aquilani che, nel compendio delle occasioni, meriterebbero qualcosa in più a livello di punteggio. Altra occasione persa dagli sviluppi di calcio d’angolo: Antonini è tutto solo, salta con i tempi giusti, ma il centrale brasiliano non trova lo specchio della porta.
Si rivede in avanti il Frosinone, anche in questo da palla inattiva. La corta respinta della difesa giallorossa viene raccolta da Calò che prova il tiro a giro, a mezza altezza: Pigliacelli si tuffa in presa bassa e smanaccia sicuro (40’).
Si spegne tra gli applausi la sortita di Liberali, che da fuori area prova a scuotere l’equilibrio: la palla sorvola la traversa (42’). Minuto 43. Il Frosinone non resiste al pressing dei giallorossi, Petriccione scarica per Liberali che a sua volta vede Iemmello a campo aperto: lo Zar vede in verticale Pittarello che, con un pizzico di altruismo, serve nuovamente il capitano giallorosso che da posizione defilata non riesce a ribadire in rete a Palmisani battuto. Galipò aveva comunque ravvisato una posizione di offside.
C’è una sola squadra in campo e nei due di recupero il Catanzaro, con merito, passa in vantaggio. I giallorossi recuperano la sfera sulla trequarti grazie a Cassandro, Petriccione serve sulla destra Favasuli che serve un pallone mortifero nel cuore dell’area di rigore. Sulla traiettoria si avventa Frosinini che anticipa Oyono e colpisce di testa, rannicchiato: la palla sbatte sulla traversa e rientra in campo con Frosinini che si ritrova sotto la linea di rete e con la nuca ribadisce per l’1-0 Catanzaro. Un vantaggio legittimo delle Aquile, più convinte di un buon Frosinone.
Liberali incanta, Cichella e Fiori gelano
È una domenica che vive di emozioni senza respiro e il Catanzaro continua a regalarle con un desiderio glaciale. Il cronometro segna venti secondi dall’inizio della ripresa: lavoro incredibile di Pittarello che raccoglie sulla sua trequarti un pallone recuperato dalla difesa, il numero 8 vede con la coda dell’occhio Liberali appostato tutto solo sulla metà campo. L’ex Milan viene servito e si fa quaranta metri di campo senza opposizione: incessante la discesa di Liberali che entra in area e con il mancino disegna un pallone imprendibile per Palmisani. Raddoppio Catanzaro, Liberali va sotto la Ovest e 1-2 micidiale delle Aquile.
Il Frosinone risponde prima con Ghedjemis su cui Pigliacelli è semplicemente superlativo con la mano di richiamo togliendo dall’incrocio la conclusione (48’), ma poi con Cichella trova la rete che al 50’ riconsegna speranze avversarie: gol beffardo quello realizzato dal centrocampista ospite, con la palla che si deposita lenta nell’angolo opposto di Pigliacelli apparso leggermente fuori dalla porta.
Si vive di fiammate, il Catanzaro fa male in ripartenza – a fronte di un Frosinone distratto dietro – e rischia il break con Favasuli al 51’: la palla esce di pochissimo. Non è da meno Calò che tenta la conclusione a giro, dal limite, senza opposizione efficace della difesa giallorossa: la sfera scende all’ultimo e per poco inganna Pigliacelli mancando la traversa.
Alvini cambia in attacco e inserisce prima dell’ora di gioco Zilli e Fiori. È un Frosinone chiaramente proteso in avanti e che rischia più volte in fase di impostazione: non ne approfitta per poco Pontisso al 57’ su un passaggio errato di Palmisani. Brighenti efficace un minuto più tardi ad anticipare Fiori appostato sul secondo palo e pronto a impattare di testa.
Proteste di Alvini al 61’, dagli sviluppi di una punizione a favore degli ospiti: in area si cinturano Calvani e Antonini, ne ha la peggio il centrale giallorosso che resta a terra venendo curato dallo staff medico mentre Calvani mostra la maglia strappata. I replay consegnano una classica trattenuta reciproca e anche il check del Var, presieduto da Serra, lascia proseguire dando ragione a Galipò.
Con il passare dei minuti arretra il suo baricentro il Catanzaro, accorto dietro e pronto a imbastire azioni di rimessa. Il Frosinone ragiona sulla trequarti, provando il pertugio giusto. Che arriva al 66’: palla tagliata in area di rigore di Oyono, Fiori si fa trovare sul secondo palo tutto solo e con il piattone colpisce mandando sotto la traversa la sfera. Colpevole nella circostanza Favasuli, lasciatosi sorprendere troppo facilmente da Fiori ammonito qualche istante più tardi. Pareggio Frosinone, caparbio a trovare due reti dopo il momento di maggiore sforzo del Catanzaro. Davvero un peccato per le Aquile, entusiasmanti nella loro proposta offensiva.
Aquilani mette mano alla panchina e inserisce D’Alessandro e Pompetti, che rilevano Antonini (uscito claudicante) e Pontisso. Alvini inserisce Jeremy Oyono per il fratello Anthony.
Il Catanzaro spreca al 74’: fa tutto bene Liberali che serve in verticale Petriccione, il quale a sua volta guarda in mezzo e trova Pittarello che deve solo colpire forte e bucare Palmisani ma il numero 8 finisce per consegnare il pallone al portiere frusinate senza dare forza alla traiettoria. Davvero un peccato per le Aquile, tornate con prepotenza davanti dopo aver lasciato (troppo) i remi in barca al Frosinone. Esce Pittarello, tra gli applausi comunque convinti del pubblico catanzarese, ed entra Nuamah.
Spunto Frosinone all’80’, pericoloso sull’out di sinistra: si salva come può la difesa giallorossa, provvidenziale Brighenti che a terra in scivolata impedisce la ribattuta di Zilli. La contesa non cenna a placare la sua tranche agonistica, rendendosi aperta a ogni risultato.
Aquilani getta nella mischia per gli ultimi sette più recupero Koffi e Verrengia al posto di Liberali e Frosinini, uscito a seguito di un contrasto di gioco. Finale incandescente: ammonito Cittadini per aver bloccato la ripartenza in campo aperto di Koffi, per proteste Galipò sanziona anche Iemmello che forse avrebbe voluto un altro colore all’indirizzo del centrale ospite.
Sei di recupero. Manca forza nelle gambe delle due squadre che provano, con l’isterismo delle proprie idee, a regalare ancora emozioni. L’ultima è per il Frosinone: sulla destra Ghedjemis lavora l’ennesimo pallone, palla in area con Cittadini che si stacca dalla marcatura e calcia forte alzando sopra la traversa. Non c’è più tempo: è 2-2 al Ceravolo. Un punto che lascia forse l’amaro in bocca ai ragazzi di Aquilani, che avevano la gara in pugno, ma contro la terza forza del campionato le consapevolezze restano incrollabili.

































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