Due inciampi e poi il grande salto, il Catanzaro torna a ruggire: super rimonta all’Empoli
Ritorno alla vittoria per i ragazzi di Aquilani che firmano una mezza impresa: sotto di due reti, i giallorossi hanno il merito di ribaltare il punteggio trascinati da un super Pittarello. Nel mezzo il palo di Saporiti che aveva spaventato il “Ceravolo”
Mentalità. Le parole di Aquilani dopo il pareggio acciuffato nel finale di Carrara hanno dato una nuova lettura nell’ambiente giallorosso, diviso dopo una prestazione sicuramente non brillante come le ultime uscite. Segno evidente del calo mentale e fisico profusi contro il Frosinone – secondo molti -, ma anche segno di una dimensione attuale che non può e non deve ingannare con obiettivi che a inizio stagione non era minimamente preventivati.
In questo lungo contraltare si inserisce la sfida del “Ceravolo” di oggi. L’ultimo dei tre impegni di una settimana importante, inserita in un mese decisivo se non cruciale per definire i veri valori di ogni rosa. Di contro i ragazzi di Aquilani ricevono l’Empoli, saggiando forse desiderio di rivalsa dopo lo scotto dell’andata quando in superiorità numerica si videro scippare l’intera posta in palio. Clima gradevole al “Ceravolo” che nella Giornata internazionale per la donna regala una cornice di pubblico interessante: più di 8mila gli spettatori, 8413 per l’esattezza, di cui 111 tifosi giunti da Empoli.
Tornano dal primo minuto Brighenti e Pontisso, a rinsaldare la spina dorsale dei giallorossi. Sulle fasce conferma per D’Alessandro rispetto all’infrasettimanale così come per l’onnipresente Favasuli; davanti occasione Pittarello che agirà sospinto da Iemmello e Liberali. Dionisi cerca l’acuto da un digiuno che dura da 8 partite – l’ultimo successo risale al 10 gennaio – e si affida all’ex Ilie a fare coppia con Saporiti. Davanti non c’è Shpendi, ecco allora Nasti. In porta l’indimenticato Fulignati, uomo simbolo dell’epopea Vivarini, salutato prima del calcio d’inizio.
Uno-due shock dell’Empoli, Catanzaro punito
Al primo affondo l’Empoli passa. Palla recuperata da Curto che dalla trequarti lascia partire un cross profondo sul secondo palo: Elia ruba il tempo a Liberali e impatta con una volée di rara bellezza. Palla all’angolino e 1-0 Empoli dopo venti secondi di gioco. Una dinamica che è sembrata, per come subita, molto simile a quella di quattro giorni fa in occasione del primo vantaggio carrarino.
Ci prova Pittarello, imbeccato da Pontisso, che si libera alla marcatura di Curto e calcia in porta ma Fulignati esce e blocca sicuro (4’). Il Catanzaro fraseggia bene e va vicina al pareggio: palla lunga per Pittarello che aggancia e appoggia all’accorrente Liberali, il quale riceve dal limite e converge verso il centro scaricando il piattone in porta ma Fulignati respinge con i piedi (9’).
È un Empoli accorto che attende e riparte. Ma, soprattutto, approfitta degli errori dei padroni di casa. Al 14’ Petriccione e Pontisso scambiano corto in mezzo al campo combinando la frittata: Nasti recupera la sfera aprendo il 3 contro 2, serve Marino che ridà la sfera all’ex Cosenza che incrocia trafiggendo ancora Pigliacelli. È raddoppio ospite, Catanzaro punito da due leggerezze.
Il primo ammonito del match è Yepes, il sig. Crezzini sventola il giallo al centrale dei toscani dopo un fallo di ostruzione ai danni di D’Alessandro (16’). Altro errore in fase di impostazione del Catanzaro che soffre il piglio aggressivo dell’Empoli, questa volta Saporiti non apre con il contagiri giusto il destro spegnendo largo sul fondo (18’). Ammonito Magnino al 24’ per fallo tattico su Pontisso.
Il doppio gap da colmare porta i giallorossi a imbastire una manovra più ragionata, che tuttavia manca di vivacità. Ci provano allora da palla inattiva i ragazzi di Aquilani: Pontisso disegna in area per la sponda di Antonini, sulla traiettoria si avventa Brighenti che calcia secco trovando la respinta di Obaretin (27’).
Ancora Obaretin provvidenziale al 33’ ad anticipare il tap-in di Cassandro dopo lo spunto di Favasuli, costante spina sulla destra. Al 36’ si iscrive al match Iemmello: D’Alessandro sguscia via sulla sinistra e taglia con il diagonale la difesa avversaria, il pallone arriva sui piedi dello Zar che calcia a botta sicura trovando la deviazione efficacia di Guarino che manda in corner.
L’ultima emozione della prima frazione di marca giallorossa: Pittarello prende il tempo a tutti in elevazione e schiaccia di testa; Fulignati segue la traiettoria e blocca in presa bassa. Qualche secondo più tardi è Pontisso a scacciare via il tentativo offensivo degli ospiti: brivido per il Ceravolo. Un Catanzaro generoso ma anche distratto e poco concreto. Qualche cenno di nervosismo esaurisce il primo tempo.
Pittarello show, il Catanzaro rimonta e vola
Cambi all’intervallo: Candela e Haas (fuori Yepes e un po’ a sorpresa Elia) in campo per l’Empoli, Aquilani rileva D’Alessandro inserendo Alesi. Il canovaccio tattico è piuttosto chiaro: è il Catanzaro a fare la partita, si difende a testa bassa l’Empoli proteso a mantenere in ghiaccio il doppio vantaggio.
Al 47’ colossale chance dei giallorossi: recupero caparbio di Pittarello che supera Saporiti di forza e dal vertice basso dell’area di rigore scarica in mezzo per Cassandro che, tutto solo e davanti a Fulignati, manda alto sotto porta. Si dispera il “Ceravolo”.
Ci riprova Cassandro qualche minuto più tardi concludendo un’azione avvolgendo delle Aquile, ma il laterale finisce per centrare Obaretin (52’).
Il Catanzaro rischia di capitolare nell’azione successiva: respinta della difesa su Haas, Saporiti raccoglie dal limite e da fermo calcia battezzando il palo a Pigliacelli battuto.
Nella più classica legge del calcio, l’Empoli sbaglia e il Catanzaro ringrazia: lavoro di Liberali prezioso che la mette al centro, svarione difensivo di Obaretin e Curto che lisciano l’intervento con la sfera che arriva a Pittarello che deve solo depositare in rete (56’). 1-2 Catanzaro e gara riaperta in un lampo.
Dionisi lancia Ignacchiti in campo per l’ex Ilie (salutato tra qualche fischio). La rete dà coraggio alla manovra giallorossa che al piccolo trotto schiacciano l’Empoli e si prendono ancora la scena: Iemmello scambia con Pontisso e serve Pittarello che si gira in un fazzoletto e scarica in porta aprendo un diagonale vincente (63’). 2-2 Catanzaro e rimonta completata nell’entusiasmo del Ceravolo.
Nella torcida del Ceravolo l’Empoli non c’è più, si gioca a una sola porta. Il Catanzaro attacca con tutti i suoi uomini alla ricerca del sorpasso, respira quando può la squadra ospite che si aggiusta sulla trequarti con l’ingresso di Fila per Saporiti, autore del palo che avrebbe (forse) chiuso il match.
Al 71’ esce Liberali, entra Nuamah tra gli applausi del pubblico che, un minuto più tardi, esplode. Petriccione inventa per Cassandro che spizza di testa per Pittarello il quale, da terra, ha il tempo di girare la sfera a Cassandro che incrocia con il destro e spara all’angolino più lontano: è 3-2 Catanzaro, gol confermato anche dal check del Var!
Con la forza della disperazione Dionisi si sbilancia inserendo Bianchi in attacco; Aquilani concede la passerella a Pontisso e Iemmello gettando nella mischia Frosinini e Pompetti. Squillo ospite all’85’, rimpallo vinto da Haas con la palla a Nasti che si invola sulla trequarti venendo steso da Antonini: giallo per il centrale e punizione dai venti metri circa per Bianchi il cui tiro si infrange sulla barriera.
Sembra prendere coraggio la formazione di Dionisi che attacca cercando il pertugio giusto. Con una ritrovata intensità agonistica, rispetto a quattro giorni fa, il Catanzaro risponde colpo su colpo dando anima alla sua fase di difesa. Standing ovation al 90′ per il man of the match Filippo Pittarello, sostituito da Koffi.
E’ l’unica vera emozione di un finale che l’Empoli ha provato a regalarsi secondo altre scritture ma che, in verità, dopo i 5 di recupero ha sentenziato un solo adagio: Catanzaro vince. Tre punti di spessore, frutto di una prestazione e di un carattere che dopo Carrara e il primo tempo di quest’oggi servivano.


























Commento all'articolo