Un rigore che sa di beffa: Catanzaro stoppato dal Monza, è 1-1 al “Ceravolo”

Un rigore che sa di beffa: Catanzaro stoppato dal Monza, è 1-1 al “Ceravolo”

I giallorossi si fanno riprendere con ingenuità dopo una partita di cuore, sacrificio e personalità: a 40 secondi dal termine il fallo di Antonini su Petagna comporta il penalty per i brianzoli, che si salvano dopo una partita ricca di sussulti

Che il rush finale abbia ufficialmente inizio. Parte dal “Ceravolo” la corsa del Catanzaro di mister Aquilani: l’ultimo mese della regular season che può dare ancora tanto al campionato di Serie B. E non solo per i verdetti – tutti, a dire il vero – ancora in ballo, ma anche per lo stato di forza di tutte le squadre.

I giallorossi tornano a calcare il rettangolo verde amico dopo lo scivolone di Cesena: una sconfitta amara, figlia di una seconda frazione bugiarda per i valori che Liberali e compagni avevano espresso negli ultimi due mesi. Eppure, la sconfitta ha fatto riemergere vecchie paturnie di atteggiamento, di un’intensità che quando cala “può compromettere il risultato”, come ha ricordato Aquilani due giorni fa.

C’è il Monza al “Ceravolo”. Desideroso di punti, di continuare a marciare spedito verso il suo ritorno in A ma anche di confrontarsi con un Catanzaro certamente diverso rispetto a quello dell’andata. Un Catanzaro che arrivava, allora, da sei pareggi di fila ma che poi – dopo il ko dell’UPower Stadium, avrebbe conosciuto la strada brillante che l’ha condotto sin qui.

Dalla propria forza e consapevolezza riparte dopo la sosta la squadra di Aquilani. Una sfida che interessa le dirette concorrenti di entrambe le formazioni e che mette in palio molto più di tre semplici punti.

Aquilani deve fare a meno del capitano, Pietro Iemmello, squalificato insieme a Nuamah. Spazio a D’Alessandro sulla fascia e insieme a lui il binomio verde coniugato da Liberali – nel giorno del 19esimo compleanno – e da Alesi, piazzato alle spalle di Pittarello. Dietro tutto confermato con Pontisso e Petriccione in cabina di regia; Brighenti in mezzo a indossare la fascia da capitano. Sponda Monza, Bianco ha a disposizione tutto il gruppo: attacco pesante con Cutrone e Petagna, a cercare di impensierire la retroguardia giallorossa.

Clima più gradevole, dopo giorni di pioggia, nella Pasquetta che veleggia sul “Ceravolo”. Ci sono 8588 spettatori, di cui 105 provenienti da Monza.

Pontisso rompe l’equilibrio, ma Alesi commette una leggerezza

Monza subito attivo dall’out di destra, ci prova Ciurria al 1’ di gioco ma il vento alza con impeto la sfera che termina sopra la traversa. Il Catanzaro ragiona e imbastisce dal basso secondo il suo credo: interessante punizione conquistata da Pittarello, ostacolato da Delli Carri, sulla trequarti. Della battuta si impossessa Pontisso che cerca lo schema dialogando con Antonini ma senza esito (3’).

Con il passare dei minuti il ritmo del Catanzaro si fa dirompente: recupero importante di Brighenti sulla metà campo del Monza, Liberali si fa intercettare da Delli Carri ma Ciurria si addormenta sulla sfera, ne approfitta Pontisso che ruba il pallone e dal vertice alto dell’area piccola scarica in porta trovando l’angolo più lontano. Thiam trafitto e vantaggio Catanzaro (5’).

Grande afflato al “Ceravolo”, con il Monza che sembra tramortito dall’inaspettato vantaggio locale. Il direttore di gara Ayroldi sanziona con il giallo Cutrone, ammonito per proteste (8’).

Sceglie di ripartire il Catanzaro, saggiando la sua capacità di gestione – venuta meno a Cesena -, a fronte di un Monza che deve rimboccarsi le maniche. Interessante discesa di D’Alessandro che appoggia a Liberali il quale a sua volta manda in profondità Pittarello fermato dalla chiamata in offside: qualche dubbio, a riguardare il replay. Ci prova dal limite Alesi, a seguito di una palla inattiva: tentativo fuori a lato.

Si riscatta il Monza, che trova in verticale Cutrone: repertorio dell’ex Como che si allarga sulla destra e conclude in porta, sfiorando il palo alla destra di Pigliacelli (14’).

Al 18’ D’Alessandro è costretto a dare forfait, a seguito di un contrasto di gioco: dentro Frosinini. Intensifica i suoi sforzi la squadra di Bianco che prova a rendersi pericolosa da palla inattiva: si difende con ordine la difesa giallorossa.

Sfiora il raddoppio il Catanzaro, che quando si affaccia in avanti è sempre pericoloso: schema imbastito da Pontisso, non conclude di un soffio Favasuli anticipato da Delli Carri (21’). Un minuto più tardi Liberali disegna in area, Frosinini sporca la traiettoria senza dare giusta precisione.

A palesare lo stato di difficoltà del Monza ci si mette pure il cambio di Azzi, al 28’, uscito per un fastidio alla schiena: dentro Bakoune. Il Catanzaro legittima il suo vantaggio sostando nella metà campo brianzola ma – come a Cesena – senza azzannare il match.

Pareggia il conteggio dei gialli Pittarello, ammonito per un contrasto piuttosto energico ai danni di Ciurria: diffidato, il numero otto salterà Avellino.

C’è confusione, ora, in mezzo al campo. Il Monza fatica a trovare in maniera congeniale le sue trame, al netto di un Catanzaro che manca di pulizia nella fase di rifinitura. Al 36’ episodio chiave: spiovente dal fondo che giunge nei pressi del centrocampo; Alesi nel tentativo di andare in possesso della sfera alza la gamba centrando Ravanelli nel basso addome: per Ayroldi non ci sono dubbi, rosso diretto e Catanzaro in dieci uomini. Proteste vibranti al “Ceravolo”, restano le immagini a considerare un intervento – seppur involontario – scriteriato di Alesi.

Il nervosismo assorbe il clima gara, con Ayroldi bersagliato dal pubblico di casa per una decisione che stravolge l’inerzia del match: il Catanzaro proteso dietro, Monza con un uomo in più cercando di rendersi pericoloso al netto di un primo tempo sin qui apatico dei biancorossi.

Nonostante l’uomo in meno è il Catanzaro a rendersi sempre pericoloso. Con personalità i ragazzi di Aquilani conquistano campo e trovano nel recupero una ghiotta occasione con Antonini che raccoglie un rimpallo nel cuore dell’area del Monza e prova la conclusione a mezza altezza: la sfera sbatte sulla traversa prima di rientrare in campo (46’). Ci prova anche Cutrone, il migliore dei suoi, ma la mira non trova giustizia.

Monza nervoso: Cutrone e Keita negli spogliatoi, ingenuo Antonini

Bianco stravolge tutto a inizio ripresa. Dentro Carboni e Caso al posto di Lucchesi e Obiang: maggiore presenza sulla trequarti per i brianzoli. Nessun cambio per Aquilani con i giallorossi che sembrano dare l’impressione di un equilibrio solido e credibile, come mostrato nei minuti finali della prima frazione.

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E la partita, anche nel secondo tempo, continua a regalare sorprese. Al 49’ disimpegno di Antonini che finta e supera in bello stile Cutrone il quale mette il piede commettendo fallo: per Ayroldi è secondo giallo ed espulsione per l’ex Como. Monza in dieci, dopo quattro minuti si ristabilisce l’equilibrio in campo.

La gara si accende: attacca il Catanzaro, rinfrancato dall’episodio favorevole, e risponde il Monza senza più calcoli. Bianco rileva Ciurria, inserendo Keita al 51’.

Il Catanzaro ha la capacità di trovare sempre il pertugio per fare male. Discesa dell’instancabile Favasuli, palla nel mezzo per Frosinini che trova la deviazione della difesa senza riuscire a colpire da buona posizione (59’). Si esalta Antonini al 63’, che neutralizza in spaccata la conclusione di Pessina diritta in porta a seguito di un calcio d’angolo.

Doppio cambio al 66’ per Aquilani che ridisegna il centrocampo: fuori Liberali per Rispoli, fuori Pontisso e dentro Pompetti. Giallo per Brighenti, reo di aver colpito Ravanelli sui tacchetti e interessante calcio di punizione per il Monza, in corrispondenza del vertice destro dell’area di rigore: Delli Carri impatta la sfera ma non trova lo specchio della porta (69’).

Entra anche Colpani – al posto di Hernani – e il Monza continua nell’ultimo quarto d’ora la sua trama di costruzione provando a scardinare una difesa giallorossa sin qui perfetta. È una gara che vive di sussulti e Ayroldi è perfetto narratore di una partita molto particolare: in mezzo al campo trattenuta di Cassandro su Keita, reazione dell’attaccante biancorosso con Cassandro che cade giù. Rosso diretto e Monza in dieci al 77′, giallo però anche a Cassandro che diffidato salterà la trasferta di Avellino (senza già Alesi e Pittarello).

Con carattere e personalità, mostrata senza patire di fugace esibizionismo, il Catanzaro gestisce il vantaggio e segna anche il raddoppio con Antonini, salvo poi non essere convalidato da Ayroldi (86′). Nella stessa azione il palo da posizione di fondocampo centrato da Pittarello. 

Passerella finale per Pittarello, che lascia spazio a Koffi. Sembra un finale scritto, con il “Ceravolo” che canta a voce alta a festeggiare vittoria e prestazione delle Aquile e invece ecco l’episodio che consuma la beffa: al 93′ Antonini abbraccia Petagna che – non senza enfasi – cade in area. Per Ayroldi è penalty: dal dischetto va Pessina che sigla l’1-1 finale, nonostante il tocco di Pigliacelli. Finisce così, con l’amaro in bocca. L’ennesima buona prestazione delle Aquile condizionata da un episodio che, anche questa volta, non sorride. Ma dalla gestione di una partita che il Catanzaro avrebbe potuto congelare con almeno un altro gol, passa il processo di maturazione per i boys di Aquilani. 

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