Catanzaro, rabbia e orgoglio: pari amaro contro il Monza tra polemiche e rimpianti
l Catanzaro di Alberto Aquilani sfodera una prestazione di alto livello contro il Monza guidato da mister Bianco, ma deve accontentarsi di un pareggio che lascia l’amaro in bocca. Una gara intensa, ben interpretata dai giallorossi, macchiata però da episodi contestati e da alcune disattenzioni che nel finale che hanno consentito ai lombardi di riprendere la partita e uscire con un punto dal Ceravolo che è da definirsi d’oro!
A far discutere è soprattutto il rigore concesso nei secondi conclusivi da Daniele Airoldi, professione arbitro, trasformato da Petagna (furbo nel procurarselo) dopo un contatto con Antonini apparso non falloso. Un “rigorino” così come definito dallo stesso ex arbitro Calvarese che non ha usato mezzi termini per definire l’operato di Airoldi quanto meno discutibile: episodio che ha inciso pesantemente sull’esito del match, permettendo al Monza di strappare un pareggio al termine di una gara in cui aveva faticato a trovare spazi. Al di là delle polemiche, resta la prova convincente del Catanzaro, capace di tenere testa a una delle squadre più attrezzate del campionato. L’assenza del capitano Pietro Iemmello non ha inciso tanto sul piano del gioco, quanto su quello della gestione dei momenti chiave, anche nel dialogo con la direzione arbitrale.

La partita è stata preparata con attenzione da mister Aquilani, al punto da mettere in difficoltà una formazione costruita per ambire alla promozione diretta. Non è un caso isolato: contro avversari di alto livello come Venezia, Frosinone, Palermo e lo stesso Monza, i giallorossi hanno dimostrato di poter competere alla pari, se non addirittura dominare a tratti. A fine gara, la delusione era evidente sia nelle parole dello staff sia nell’atteggiamento della squadra, consapevole di aver lasciato per strada una vittoria meritata. Un sentimento che, tuttavia, testimonia anche la crescita del gruppo e la convinzione nei propri mezzi.
Resta però il tema degli episodi e della gestione arbitrale, che alimenta malumori non solo a livello locale ma più in generale nel contesto del calcio italiano. Senza entrare in letture estreme, è evidente come certe decisioni continuino a far discutere e a incidere sull’equilibrio delle partite. In questo senso, la società è chiamata a tutelare con maggiore determinazione i propri interessi nelle sedi opportune, evitando che situazioni analoghe possano ripetersi nei momenti decisivi della stagione.
Ora lo sguardo si sposta alla prossima sfida contro l’Avellino, una gara dal forte valore simbolico anche per la presenza di numerosi ex, su tutti Tommaso Biasci. Nonostante le assenze che potrebbero derivare dai provvedimenti disciplinari, il Catanzaro ha comunque dimostrato di avere qualità, carattere e ambizione per continuare a inseguire i propri obiettivi. La strada è tracciata: serviranno lucidità, equilibrio e la stessa determinazione vista in campo. Il resto, si spera, potrà finalmente giocarsi ad armi pari.
Avanti tutta Catanzaro!



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