Dopo il Monza resta l’amaro: Catanzaro decimato verso Avellino

Dopo il Monza resta l’amaro: Catanzaro decimato verso Avellino

E allo stadio Partenio, sarà la volta di un arbitro di Monza…

Il pareggio per 1-1 tra Catanzaro e Monza ha lasciato strascichi pesanti, non solo per il risultato ma soprattutto per le polemiche arbitrali e le conseguenze disciplinari. Una gara intensa, nervosa, che ha acceso discussioni sulla direzione di gara di Ayroldi di Molfetta e che, di fatto, rischia di condizionare il momento dei giallorossi nel momento chiave della stagione.

Un pari che lascia scorie

La sfida contro il Monza è stata vissuta dal Catanzaro come un’occasione mancata. La squadra di Alberto Aquilani ha mostrato buone trame, ma si è ritrovata penalizzata da episodi controversi e da una gestione disciplinare severa. Le critiche si sono concentrate soprattutto su decisioni ritenute eccessive, con cartellini che hanno finito per pesare più del risultato stesso.

Il punto conquistato muove comunque la classifica, ma interrompe un potenziale slancio e lascia una sensazione di frustrazione: il Catanzaro ha dimostrato di potersela giocare con chiunque, ma continua a pagare caro ogni episodio.

Emergenza squalifiche: Catanzaro in difficoltà

Il vero problema, però, emerge guardando alla prossima sfida contro l’Avellino. Il giudice sportivo ha fermato tre pedine importanti: Gabriele Alesi (espulso), Tommaso Cassandro (diffidato e ammonito) e Filippo Pittarello (diffidato e ammonito). A questi si aggiunge anche la seconda giornata di stop per Nuamah dopo l’espulsione di Cesena e il nuovo doloroso infortunio di D’Alessandro. Oltre alla situazione di altri elementi in bilico per qualche problema fisico, con il rischio di una formazione fortemente rimaneggiata. Si tratta di assenze pesanti, distribuite tra reparti diversi: difesa, attacco e trequarti. Aquilani sarà costretto a ridisegnare l’assetto, perdendo equilibrio e automatismi proprio in una trasferta delicata.

Anche l’Avellino perde qualcosa, ma meno

Sul fronte opposto, anche l’Avellino deve fare i conti con una squalifica: quella del difensore Armando Izzo. Una perdita importante per esperienza e leadership, ma numericamente e strutturalmente meno impattante rispetto alle defezioni del Catanzaro. Gli irpini, inoltre, potranno contare sul fattore campo e su una situazione complessiva più stabile.

Chi è più avvantaggiato?

Analizzando il quadro complessivo, il vantaggio sembra pendere dalla parte dell’Avellino per tre motivi principali: Numero di assenze (Catanzaro decisamente più penalizzato), Distribuzione dei ruoli (i giallorossi perdono equilibrio in più reparti), Contesto ambientale (trasferta difficile e senza tifosi al seguito). L’allenatore ora è Ballardini: tecnico di esperienza subentrato a Bianco, che proverà sicuramente a fare gli ultimi punti salvezza e magari provare ad inserirsi nell’ultimo posto utile play off che dista 5 punti: proprio per questo motivo la sfida contro il Catanzaro è decisiva per le eventuali ambizioni di andare oltre l’obiettivo dichiarato di una tranquilla salvezza.

Il Catanzaro resta sicuramente una squadra con qualità — basti pensare al peso offensivo di Pietro Iemmello — ma arriva alla partita in condizioni non ideali. Per questo il risultato più probabile, in una sfida che comunque si preannuncia equilibrata ma condizionata dalle assenze, pende a favore dell’Avellino che potrebbe approfittare della situazione soprattutto nella gestione dei ritmi e nella solidità difensiva.

Molto dipenderà dalla capacità del Catanzaro di reagire mentalmente dopo le polemiche e di trovare soluzioni alternative. Se i giallorossi riusciranno a compattarsi, il pareggio resta alla portata; altrimenti, il rischio è quello di pagare a caro prezzo un momento complicato non per demeriti propri.

Arbitro di Monza

Sarà Paride Tremolada di Monza ad arbitrare la sfida del Partenio: speriamo che dopo la squadra non sia anche un arbitro brianzolo a far disperare nuovamente le Aquile.

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