Aquile show, il Catanzaro spazza via lo Spezia con un poker d’autore: quinto posto blindato

Aquile show, il Catanzaro spazza via lo Spezia con un poker d’autore: quinto posto blindato

Successo meritato delle Aquile che interrompono la “pareggite” e ruggiscono dopo quattro gare all’asciutto. Una ripresa incandescente regala ai giallorossi la certezza del quinto posto: lo Spezia ci ha provato ma la classifica inguaia i ragazzi di D’Angelo 

Motivazioni, oltre il campo. Il Catanzaro di Alberto Aquilani riceve lo Spezia nel terzultimo appuntamento della regular season. Una giornata diversa dalle altre, è inevitabile. Il lutto cittadino, a seguito della tragedia di mercoledì, lascia trasparire le emozioni di una comunità intera che però ha scelto di rifugiarsi nella squadra della propria città – il Catanzaro – per un sussulto, un grido d’amore che possa raggiungere nel silenzio rispettoso del popolo giallorosso la famiglia con i suoi figli.

Si diceva motivazioni. Ne ha ben donde il Catanzaro che, nonostante i playoff conquistati, vuole tornare a ruggire per stappare la “pareggite” delle ultime uscite e regalare una vittoria alla sua gente che varrebbe il quinto posto ufficiale. Stesso appello per lo Spezia di Luca D’Angelo che ha necessità di punti per riuscire nell’impresa di salvarsi: un punto separa dal Bari ma occhio alla 16esima piazza perché un distacco superiore alle quattro lunghezze (al momento sono tre quelle che separano gli Aquilotti dall’Entella) porterebbe alla mancata disputa dei playout.

Aquilani non rischia Iemmello, non convocato, puntando ancora su Di Francesco trascinatore sabato scorso a Castellamare di Stabia. C’è Jack in mezzo alla difesa con Antonini e Cassandro (Brighenti non ce la fa); Favasuli si posiziona sulla fascia destra insieme a Cassandro sull’out di sinistra. A imbastire il gioco Pontisso con Petriccione e Alesi: Liberali lo sparring partner di Pittarello. D’Angelo si affida a Lapadula.

L’omaggio della Curva Massimo Capraro

Clima spettrale al “Ceravolo”: nella Giornata giallorossa ci sono 6202 spettatori, di cui una decina quelli di marca spezzina (la trasferta è stata vietata ai residenti di La Spezia). Nel silenzio rispettoso della Curva si erge uno striscione “Insieme oltre il buio verso la luce. Riposate in pace”. Uno scroscio di applausi a seguire, con le due formazioni che muovono il fraseggio in mezzo al campo.

La testa di Petriccione, la palla in buca all’angolo di Valoti

Il primo squillo è di marca ospite: palla che vaga sulla trequarti, Valoti ruba la sfera – con qualche dubbio sulla gamba tesa opposta ad Alesi – e calcia in porta pizzicando la traversa (6’).

Il Catanzaro sembra risentire del silenzio, quasi come se si ritrovasse senza particolare ritmo. Lo Spezia mantiene alto il suo baricentro, dando poco margine di manovra ai ragazzi di Aquilani. Al 9’ la prima interessante discesa del Catanzaro, stoppata da un fallo di Mateju ai danni di Alesi sulla trequarti: c’erano gli estremi per il giallo, non ravvisato dal sig. Piccinini di Forlì. Dal punto di battuta va Pontisso: la traiettoria si infrange sulla barriera.

Occasione Catanzaro all’11’. Cassandro mette in mezzo, palla masticata da Antonini – rimasto in area a seguito di uno sviluppo di calcio d’angolo –, con la sfera che serpeggia in area: Pittarello prova a impattare ma Hristov anticipa l’attaccante giallorosso. Si salva lo Spezia.

Come promesso la Curva inizia a cantare scoccato il quarto d’ora, accompagnando l’azione di un Catanzaro svegliatosi dal torpore iniziale. Schema Catanzaro, Alesi scodella in mezzo: Mascardi anticipa l’uscita e blocca la sfera (16’).

Anche lo Spezia si rende pericoloso: Comotto prova l’affondo sul secondo palo ma la sfera di Nagy è irraggiungibile (17’).

Minuto 24. Calcio d’angolo Catanzaro: Pontisso taglia in mezzo all’area di rigore un cross teso respinto da Lapadula, tiro di Favasuli che rimbalza sul terreno di gioco favorendo Petriccione che tutto solo in area di rigore spizza di testa mandando sull’angolino più lontano. Piccinini annulla per offside ma il check del Var cambia decisione: dal replay si può notare come la linea difensiva spezzina non salga omogeneamente, Sernicola e Comotto tengono in gioco il play giallorosso che firma il vantaggio Catanzaro. Meritato.

Legittima con il passare dei minuti il vantaggio il Catanzaro, al netto di uno Spezia avvolto nel suo alone di nervosismo per qualche fischio non ravvisato da Piccinini. Prova a spezzare l’inerzia Beruatto, che lascia partire il sinistro incrociato da distanza siderale: palla che si spegne sul fondo (38’).

Abbozza il raddoppio il Catanzaro, Favasuli sempre pronto dal limite a lasciar partire le sue conclusioni: questa volta Mascardi respinge aprendo i guantoni e smanacciando (40’). Ma in chiusura di primo tempo arriva il pareggio dello Spezia: Hristov sventaglia in area di rigore, Lapadula arpiona la sfera di testa – lasciato a maglie larghe dalla difesa giallorossa -, la sponda per Valoti che colpisce la sfera con il piattone: il pallone bacia il palo ed entra in porta. Pareggio Spezia al suo primo tiro in porta, ancora una volta il Catanzaro raggiunto sul finire di frazione. Ammonito Di Serio, il primo del match, nell’azione successiva per opposizione irregolare su Petriccione.

Nei quattro di recupero le due squadre badano poco ai calcoli, dando l’idea di voler sopravanzare l’avversario. A mancare tuttavia è la precisione e così il primo tempo si chiude sull’1-1.  

Jack-Pittarello, il Catanzaro rimette la testa avanti

Non si registrano sostituzioni a inizio ripresa. Il Catanzaro guida il possesso palla a fronte di uno Spezia che riparte quando può, anche controvento. In questo senso è grande la chance a favore degli ospiti: Di Serio ruba il tempo ad Antonini e si invola verso l’area di rigore, un controllo di troppo favorisce il ritorno dei difensori giallorossi; Di Serio allora preferisce trovare Lapadula in profondità ma la palla viene fermata dal vento annullando una buonissima occasione per i bianconeri (48’).

La gara continua ad essere viva. Catanzaro pericoloso al 58’ su calcio di punizione: traccia invitante di Petriccione verso il secondo palo, Cassandro impatta ma non trova lo specchio della porta di un niente. Palla che si infrange sull’esterno della rete. Il sussulto accende i giallorossi che vanno ancora vicini al vantaggio con Liberali sulla successiva azione: Alesi arriva sul fondo e scarica dietro all’ex Milan che colpisce a botta sicura con Mascardi reattivo, Mateju ripulisce l’area.

Il Catanzaro cresce. Ancora un calcio d’angolo, l’ottavo della partita, da cui nascono i maggiori pericoli: cross teso di Pontisso che viene raccolto da Pittarello sul secondo palo; l’attaccante colpisce a botta sicura e Mascardi si ritrova la sfera nei guantoni prima di essere respinto in corner. Ma è su questo che il Catanzaro trova il nuovo vantaggio. Pontisso appoggia a Favasuli che disegna un cross preciso a mezza altezza: Jack anticipa tutti e ci mette il piede con la sfera che sbatte sul palo trovando la rete (63’). Gol dell’ex e 2-1 giallorosso.

Lo Spezia non si scompone e si rituffa in avanti alla ricerca del pareggio: Di Serio calcia a botta sicura trovando la deviazione di Lapadula (65’). Ammonito Petriccione sul finire dell’azione.

La squadra di D’Angelo si espone a dei rischi comprensibili, prova a sfruttarli il Catanzaro che segna con Di Francesco sospinto da Pittarello ma Piccinini annulla per evidente posizione di offside (67’). Primi cambi del match operati dallo Spezia: dentro Romano e Skjellerup, fuori Nagy e Di Serio.

Risponde Aquilani che rileva Petriccione, rimasto a terra per dei crampi, al posto di Rispoli (70’). Si iscrive al match Pigliacelli, decisivo con i piedi a respingere il tiro insidioso di Skjellerup (73’): timidi proteste qualche secondo più tardi da parte degli ospiti per un fallo in attacco del danese ai danni di Rispoli, fischiato prima che l’attaccante ospite depositasse la palla in rete. Lo Spezia sembra subire la gestione nervosa del match: ammonito anche Hristov per proteste.

Triplo cambio alla mezz’ora. Fuori Jack, tra gli applausi, Pontisso e Liberali: dentro Frosinini, Nuamah e Pompetti. Sponda Spezia c’è Adamo, fuori Beruatto.

Palla che torna in gioco e Pittarello si inventa il gol del 3-1: su rimessa laterale la punta giallorossa prende il tempo a Hristov, aiutandosi con il corpo, e scappa via imbucando Mascardi sul palo più lontano. Gol confermato e 3-1 Catanzaro nel tripudio giallorosso (79’). Quasi frustrato lo Spezia che sull’orlo di una crisi di nervi continua a farsi sanzionare: ammonito Valoti.

Non è sazio il Catanzaro che, forse memore dei finali delle ultime uscite, punisce ancora. Lancio dalle retrovie per Pittarello che scambia con Di Francesco: il fantasista entra in area e riconsegna la sfera alla punta veneta che di piattone trova l’incrocio dei pali. Poker Catanzaro e gara in ghiaccio (82′): si tratta del decimo sigillo stagionale di Pittarello. Un giocatore rinato grazie alla cura di Aquilani.

Strappa applausi ancora Pigliacelli, prodigioso in una doppia circostanza su Valoti e Lapadula: saracinesca abbassata, lo Spezia non trova il secondo gol. D’Angelo si gioca le carte Bellemo e Vignali, al posto di Comotto e Sernicola. L’ultimo cambio Aquilani se lo gioca sostituendo Di Francesco per Esteves.

Nel finale lo Spezia non smette di attaccare e con orgoglio trova l’episodio che potrebbe accorciare le distanze: Valoti viene toccato in area da Favasuli e cade giù. Calcio di rigore (ingenuo Favasuli nella circostanza), dal dischetto va Lapadula che trasforma al secondo tentativo dopo che Pigliacelli si era opposto nel primo ma il Var aveva fatto ripetere la massima punizione (92′). Ancora una rete subita dal Catanzaro nei secondi finali ma, almeno questa volta, la vittoria non è in discussione. 

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Il Giallorosso nel cuore