Noto lancia il torneo delle cinque province: «Il calcio unisca la Calabria»
L’invito a liberarsi dall’ansia della Serie A che rimane un obiettivo e a sostenere un percorso fondato su programmazione, strutture e crescita del club.
Una crescita costruita passo dopo passo, senza farsi condizionare dall’ossessione della Serie A. È questo il messaggio che il presidente del Catanzaro, Floriano Noto, ha affidato al pubblico nel corso della sua intervista al Premio Umberto Monteleone di Cessaniti.
Il numero uno giallorosso ha invitato a guardare oltre il risultato immediato, sottolineando come la società stia seguendo un percorso fondato su obiettivi di medio e lungo termine. «Tutti ci chiedono quando arriveremo in Serie A, ma non possiamo vivere con questa ansia da prestazione. La promozione non si improvvisa: è il risultato di un progetto solido».
D’altronde come dargli torto nel momento in cui accenna ai bilanci delle Società sportive che alle spalle hanno fondi: “Sono andato a vedere i bilanci di queste Società che hanno dietro proprietà dalle enormi disponibilità economiche; ebbene hanno ogni anno una perdita di 60-70 milioni di euro, se tutto va bene, ecco come possiamo pensare di competere contro queste forze se non affidandoci ad una sana programmazione?“.
Noto ha ricordato il lavoro svolto negli ultimi anni per rafforzare il Catanzaro anche sotto il profilo organizzativo, con investimenti nelle risorse umane e nella struttura societaria, dal marketing all’amministrazione, fino all’arrivo del nuovo direttore generale. Un percorso che, secondo il presidente, deve essere completato con un’infrastruttura all’altezza delle ambizioni. Il riferimento è al futuro centro sportivo che il club sta progettando. «Abbiamo affidato l’incarico a uno studio specializzato di Milano – ha spiegato –. Sarà un complesso con sette campi in erba naturale e diventerà la casa delle Aquile e del settore giovanile. È un tassello fondamentale per competere ai massimi livelli, perché quando si guarda alla Serie A bisogna poter offrire strutture adeguate».
Accanto agli investimenti sulle infrastrutture, il presidente ha ribadito l’importanza del rapporto con il territorio. Tra le iniziative già realizzate ha ricordato gli incontri nelle scuole della provincia di Catanzaro, con calciatori e dirigenti impegnati a dialogare con gli studenti per trasmettere i valori dello sport.
Il focus: un torneo tra le cinque province calabresi
Tra i passaggi più significativi della serata, emerge la proposta di organizzare un torneo che coinvolga le principali squadre delle cinque province calabresi, con il sostegno della Regione. Per Noto, un’iniziativa del genere rappresenterebbe molto più di un semplice appuntamento sportivo. Sarebbe l’occasione per rafforzare l’unità del calcio calabrese, superando rivalità storiche e costruendo una strategia comune.
«Se ci fosse un’unità d’intenti tra le realtà calcistiche calabresi – ha osservato – il nostro peso sarebbe certamente diverso». L’obiettivo è creare un evento capace di valorizzare il movimento regionale, promuovere il territorio e presentarsi con maggiore forza anche nei confronti delle istituzioni nazionali».
L’idea, che Noto si è detto disposto a promuovere già dalla prossima stagione insieme alla Regione Calabria, punta dunque a fare rete, trasformando il calcio in uno strumento di collaborazione e crescita condivisa.
In chiusura, il presidente ha rivolto uno sguardo anche al mercato, confermando che il Catanzaro è al lavoro per sostituire adeguatamente i giocatori in partenza. Pur riconoscendo le difficoltà di questo mercato, Noto ha ribadito la fiducia nel lavoro della società e del direttore sportivo: il progetto continua, “con la convinzione che organizzazione, infrastrutture e programmazione siano la strada maestra per costruire il futuro del Catanzaro.”



Commento all'articolo