Possanzini la vince con i cambi, Catanzaro inguaiato: giallorossi tramortiti in due minuti

Possanzini la vince con i cambi, Catanzaro inguaiato: giallorossi tramortiti in due minuti

Il ciclo di trasferte si conclude con l’ennesima sconfitta da parte delle Aquile. Giallorossi piegati nel finale di un match equilibrato, ma che ha palesato le difficoltà delle prime uscite in casa Catanzaro. Alesi centra la traversa a venti dalla fine. Burnete-Mixtur, in attesa delle altre il Sudtirol vola in testa alla classifica

“Limare gli errori commessi”. Ai microfoni di LaB Channel, Pietro Iemmello saggia l’istantaneo pre-partita di Bolzano con una fotografia limpida: fare meglio di quello che è stato fatto finora.

E non potrebbe essere altrimenti per il Catanzaro di Gorgone chiamato a stappare definitivamente la stagione, nell’attesa di una rosa profondamente rinnovata e di un ambiente che scalpita, freme quasi dividendosi tra le sponde dei più scettici e di quelli che sanno aspettare ricordando gli zoppi incroci delle passate stagioni. Di quando le Aquile partirono a fari spenti per poi veleggiare e quasi sognare la Serie A. Per tre stagioni consecutive.

Vicenza e Pisa hanno lasciato a zero Gorgone, che tuttavia decide di confermare quasi in blocco la formazione vista finora in questo primo scorcio stagionale. Antonini stringe i denti e si accomoda al centro della difesa, con Verrengia e Ruggero a chiudere la cerniera difensiva, in mezzo al campo Petriccione e Mosti con una novità sulle fasce: Dorval dall’inizio (complice il forfait di D’Alessandro) e Giovane che rileva Candela. Ibrida la posizione dell’ex Atalanta, a filtrare sulla trequarti insieme ad Alesi. Davanti Iemmello a supportare Koffi: ancora panchina per Pecorino. In casa Sudtirol Possanzini si affida agli ex Veroli, Rispoli e Bjarkason, titolari dall’inizio. Okoro terminale offensivo.  

Giornata di fine estate a Bolzano, accesa dal calore dei tifosi giallorossi: 419 i supporters presenti nel settore ospiti.

Il settore ospiti del “Druso” di Bolzano colorato dai circa 500 tifosi giallorossi

Catanzaro: tanto equilibrio, poca cattiveria

Protagonista il Catanzaro sin dall’avvio, che scandisce con il possesso l’intenzione di dominare il match. La prima sortita è al 4’, Dorval largo sulla destra lavora un pallone in profondità per Koffi che sterza, entra in area e prova la conclusione: la palla finisce sull’esterno della rete.

Il tentativo a inizio match di Koffi (@Us Catanzaro 1929)

In fase di non possesso sembra un Catanzaro diverso dalle precedenti uscite: Giovane si posiziona mezzala destra, supportando l’azione di Mosti e Petriccione. Confinato a sinistra Alesi, a fare il quinto di un centrocampo più irrobustito.

Risponde il Sudtirol all’11’ con Vasic, dopo uno scambio corto sulla trequarti: conclusione strozzata che si esaurisce debolmente a lato. La squadra di Possanzini prende coraggio, a fronte di un Catanzaro che sembra ora attendere per ripartire. Tentativo velleitario di Ruggero, destro dal limite che non sortisce preoccupazione per la difesa guidata da Plizzari (16’).

Il confronto scivola intorno alla metà della prima frazione senza grossi sussulti, frutto di una fase interlocutoria con entrambe le formazioni a non forzare il ritmo. Ma, anzi, a preferire il possesso alternato per annullarsi a vicenda.

Alcuni scatti della prima frazione di gioco (credits: Us Catanzaro 1929)

Al 29’ interessante transizione offensiva del Sudtirol che trova impreparata la retroguardia giallorossa, Pigliacelli legge l’intenzione anticipando Lopes: contrasto energico, resta a terra l’estremo difensore ospite per qualche secondo salvo poi rialzarsi.

Risponde il Catanzaro a distanza di qualche minuto, sfruttando una bella ripartenza: guida la transizione Koffi, che appoggia dietro per Mosti. L’ex Juve Stabia non è preciso nel confezionare l’assist a Giovane che riesce però a dare schema per Iemmello, lo zar scarica dietro per Petriccione che non dà indirizzo alla sua conclusione (34’).

Occasione, la migliore, del match a marca Catanzaro sul tramonto della prima frazione. Koffi resiste all’opposizione di Stivanello, si porta sul vertice basso dell’area piccola e scarica in porta: la sfera attraversa la porta, Dorval intercetta la traiettoria e prova a ribattere a rete trovando il salvataggio di Giorgini (42’).

Non sta a guardare il Sudtirol che si rende pericoloso nei minuti di recupero, prima con Vasco Lopes e poi con Rispoli a calciare in porta: decisivo Pigliacelli, a neutralizzare le insidie.

Alesi fermato dalla traversa, Sudtirol letale nel finale

Gabriele Alesi, sua la traversa colpita al 66′ (@Us Catanzaro 1929)

Non si registrano cambi a inizio ripresa, Gorgone che punta sullo stesso blocco. Si fa subito vedere Mosti, servito da Koffi in profondità: leggermente in ritardo sulla sfera il centrocampista giallorosso, tanto quanto basta per non riuscire a colpire con efficacia (46’). La difesa del Sudtirol fa buona guardia e ammortizza il tentativo in corner, su cui poi allontana sull’impatto poco incisivo di Antonini in elevazione.

La prima ammonizione scocca al 53’, Jacopo Petriccione si aggrappa a Okoro impedendo a tutti i costi la sua ripartenza: giallo sventolato dal sig. Mazzoni della sezione di Prato.

Al 58’ il primo cambio in casa Catanzaro: entra Candela, il quale rileva Antonini uscito claudicante forse risentendo delle noie patite alla vigilia del “Druso”. Canta forte il settore ospiti, con i tifosi del Catanzaro che continuano a incitare i giallorossi. Anche Possanzini attinge dalla panchina: dentro Burnete e Zeroli, fuori Vasic e Lopes (59’).

Con l’ingresso di Candela cambia l’assetto difensivo delle Aquile: Ruggero si sposta centralmente, Verrengia tiene di competenza il suo out di sinistra mentre Candela si posiziona a destra favorendo l’avanzamento di Dorval sulla trequarti di campo.

Al piccolo trotto il Catanzaro costruisce la palla più importante del match: Candela suggerisce al centro per Koffi, il pallone ciabattato è recuperato da Mosti che scarica dietro per Alesi il quale disegna da fermo un tiro a giro delizioso. Palla che si stampa sulla traversa, a Plizzari battuto (66’).

Problemi fisici per Verrengia – a riprova di una non perfetta condizione fisica generale, vedi Antonini -, che al 71’ è costretto a fare spazio a Imperiale che torna così a vestire la maglia giallorossa. Esce Dorval, buona la sua prova, con Pecorino a fare da sparring partner con Koffi. Iemmello sotto le due punte: segno tangibile di un Catanzaro determinato a provare di sbloccare il match.

Ci prova di nuovo Alesi, questa volta da distanza siderale a seguito di un calcio d’angolo conquistato da Pecorino: palla che sorvola la traversa (76’). Possanzini cambia ancora: dentro Mixtur e Davì.

Si fa rivedere in avanti il Sudtirol, grazie allo spunto di Rispoli che serpeggia sulla difesa avversaria trovando una deviazione: angolo conquistato dall’ex giallorosso (82’) con il Catanzaro che fa buona guardia. C’è il debutto di Garnica, al posto di Petriccione, che cambia il volto della mediana con Franky Tchaouna a rilevare Giovane.

Catanzaro vicino di nuovo al vantaggio. Palla lavorata da Koffi per Pecorino che – in maniera del tutto incomprensibile – invece che calciare di prima intenzione si gira spalle alla porta scaricando dietro per Iemmello che non trova forza nell’incidere (85’).

Come nel più classico degli adagi, gol mangiato gol subito. Ripartenza Sudtirol sul fronte successivo, Rispoli detta legge sulla trequarti pescando in diagonale Burnete che supera in bello stile Imperiale, sterza e calcia secco dal limite: Pigliacelli non resiste, palla che si insacca per l’1-0 Sudtirol (87’). Al primo tiro del secondo tempo, la squadra di Possanzini punisce. E mostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che il Catanzaro ha un problema: la fragilità difensiva.

Neanche il tempo di protarsi in avanti, che il Sudtirol concede il bis: Mixtur riceve in contropiede, converge verso il centro, si libera di Ruggero e trafigge Pigliacelli all’angolo (89’). Catanzaro punito in due minuti.

Cinque di recupero. Saltano gli schemi in campo, con il Catanzaro che tenta l’impossibile. Ma non c’è il necessario tempo per sormontare un inizio così complicato. A salvarsi, ancora una volta, i tifosi del Catanzaro che per la terza settimana di fila si sono macinati chilometri raccogliendo solo tanta gloria. Appuntamento rimandato, ancora una volta, per i primi punti giallorossi. La strada si fa già in salita…

 

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