Il Catanzaro ci prende gusto e fa tris: Alesi manda in delirio il “Ceravolo”, Venezia battuto
Carattere. Alla vigilia Alberto Aquilani è stato chiaro: per arginare il Venezia la prestazione deve rasentare la grinta e la tenacia dell’Aquila scolpita. Un impegno probante, l’ennesimo di una settimana – quella che va a concludersi – tosta con Palermo e Mantova sullo sfondo, ma che ha regalato finalmente nuova linfa alle stimmate del progetto tecnico giallorosso.
Aquilani sembra rifugiarsi nelle sue certezze a giudicare dall’undici iniziale. E non potrebbe essere altrimenti con le due vittorie messe in saccoccia nello spazio temporale di quattro giorni. Difesa imperniata di Antonini e Brighenti, con Di Chiara braccetto di sinistra. Sulle fasce gli inossidabili Favasuli e Cassandro, mentre a dare fiato a Petriccione c’è Buglio con Rispoli e Pontisso nei tre di centrocampo. Davanti le stelle di questo Catanzaro: una scolpita nel firmamento, Pietro Iemmello, l’altra che poco a poco si è rivelata: Alphadjo Cisse.
Di contro il Venezia di mister Stroppa, autentico leader tecnico di questa Serie B con l’ultima promozione regalata alla Cremonese. I lagunari arrivano dalla vittoria larga ai danni del Sudtirol ma sono in cerca di conferme soprattutto lontano dal “Penzo” dove il rendimento è stato meno tambureggiante: solo due punti raccolti nelle ultime tre gare fuori casa, dove non è ancora arrivata la prima vittoria stagionale.
Il sole alberga sul “Ceravolo” con una bella cornice di pubblico. Sono 8655 gli spettatori, di cui 62 provenienti da Venezia.
Catanzaro quasi rinunciatario, il Venezia non azzanna
Parte subito forte il Venezia che costringe il Catanzaro a difendersi più basso: la prima emozione è di Busio che calcia in porta da posizione angolata, la palla esce di poco a lato sul primo palo difeso da Pigliacelli (2’). Brividio al 4’: Perez riceve corto dagli sviluppi di un altro corner, lo spiovente attraversa tutta l’aria, con Schingtienne che manca per poco la deviazione, la palla esce sul fondo.
Il canovaccio tattico dei primi minuti è piuttosto chiaro: è il Venezia a gestire l’inerzia gara con il suo possesso ben articolato, il Catanzaro serra le fila e attende per ripartire. Su una possibile sortita, al 9′, proteste di Iemmello per un presunto tocco di mano di Svoboda ma l’arbitro Perenzoni e il Var non ravvisano sanzioni (i dubbi sull’intenzionalità del gesto restano anche nel fermo immagine). Al 12’ Adorante trafigge Pigliacelli ma la rete viene annullata per una posizione di offside già ravvisata in presa diretta del numero nove. Aveva toccato con il guantone Pigliacelli nella circostanza il pallone schiacciato di testa dall’ex Juve Stabia.
Primo squillo del Catanzaro al 17’. Recupero di Brighenti per Cisse che strappa sull’out di sinistra, l’assist a Iemmello che da fuori area tenta la conclusione deviata in corner: nella successiva azione Cisse impatta la sfera senza darle il giro giusto, Stankovic blocca senza problemi. Sarà l’unico di marca locale nell’arco dei primi 45 di gioco.
Dai calci piazzati le due squadre si fanno vive: al 21’ Perez traccia per Yeboah che colpisce al volo, conclusione da dimenticare per l’attaccante arancioneroverde.
È sempre il Venezia a imbastire manovre ragionate, per lo più con un ritmo più compassato rispetto all’avvio di gara, a fronte di un Catanzaro decisamente accorto dietro – quasi rinunciatario -e poco preciso in fase di transizione. Antonini chiude al 26’ sul diagonale di Yeboah mettendo il piede sulla traiettoria indirizzata sul secondo palo.
Continua con abnegazione a difendersi il Catanzaro: strappo di Yeboah che fa secco Di Chiara, l’appoggio dietro per Perez pronto a calciare con Rispoli che anticipa sul più bello il fantasista ospite (35’). Buona occasione, sempre per gli ospiti, con Hainaut che serpeggia nel cuore dell’area di rigore ma perde l’attimo per calciare: la palla giunge dietro a Perez che calcia dal limite ma sulla traiettoria si immola Brighenti che riesce a stanare la conclusione. Dal successivo corner è Cassandro a impedire il tap-in di Yeboah (40’).
È l’ultima emozione di un primo tempo abulico per le Aquile giallorosse.
Nella ripresa i gol: Alesi manda in delirio il “Ceravolo”
Servono forze fresche, al terzo impegno in pochi giorni, e allora Aquilani getta nella mischia dal primo della ripresa Nuamah, al posto di Di Chiara. Nessun cambio per Stroppa. Il Venezia si fa pericoloso su un disimpegno errato di Pigliacelli: Yeboah recupera la sfera, sterza in area e mette in mezzo; attento Cassandro che respinge l’insidia (49’).
Al 54’ il lampo che sblocca il match. Calcio di punizione Catanzaro: Cisse mette in mezzo, terzo tempo di Cassandro che spizza sul secondo palo per Antonini che in spaccata colpisce trovando la pronta risposta di Stankovic ma che non può nulla sulla ribattuta di Pietro Iemmello a porta sguarnita: l’abbraccio del capitano con Antonini e tutta la squadra per l’1-0 Catanzaro, alla prima vera occasione costruita dai giallorossi.
Il vantaggio rivitalizza il confronto con il Catanzaro che ora sembra avere più coraggio nel proporsi in avanti, quasi come se quello del primo tempo sia stato tutto ricompreso in un piano gara. Ma il Venezia è squadra mai doma e al 59’ beffa i giallorossi: palla persa di Cisse, contatto nella circostanza con Bohinen, Yeboah si ritrova il pallone ed entra in area lasciando partire un sinistro imprendibile per Pigliacelli. Yeboah, dopo la rete, va a schernire lo stesso Cisse invitandolo a rialzarsi: ne nasce una rissa da cui scaturisce il giallo a Nuamah. Doppio cambio di Stroppa con l’ingresso di Doumbia e Pietrelli ad aumentare la pressione offensiva ospite.

Occasione Catanzaro che va vicino al nuovo vantaggio. Bella triangolazione sulla sinistra con la verticalizzazione per Nuamah, la difesa del Venezia ciabatta la sfera che recupera Favasuli ma a tu per tu con Stankovic non dà forza alla conclusione, Stankovic si ritrova il pallone sul petto (65’).
Proteste al 69’. Azione in bello stile del Catanzaro, Iemmello filtra per Cisse che appoggia dietro per l’accorrente Cassandro pronto a calciare: Franjic si frappone con il corpo chiudendo lo spazio al laterale giallorosso che cade giù. Intervento duro ma regolare secondo Perenzoni. Risposta del Venezia al 72’ con il colpo di testa di Yeboah, libero da marcature, ma la palla finisce alta sopra la traversa.
Alla mezzora cambia Aquilani: dentro Alesi per Pontisso e Pandolfi al posto di Cisse. Sfiora ancora il vantaggio il Venezia con Doumbia che sovrasta Cassandro in elevazione e schiaccia di testa non trovando lo specchio della porta (76’).
Ma il Catanzaro quando riparte fa sempre paura e all’80’ rimette la testa avanti. Lancio in avanti per Pandolfi che lavora bene la sfera, taglio di Nuamah che entra in area, arriva sul fondo e serve dietro dove Franjic e Stankovic non si intendono e sbuca Alesi che colpisce mandando in rete la palla del 2-1. Primo gol in Serie B per il fantasista ex Milan e “Ceravolo” in festa.
Con cuore e grinta si difende il Catanzaro di fronte all’assalto del Venezia: Pigliacelli ci mette il piede all’85’ sulla conclusione a botta sicura di Doumbia pescato tutto solo da Busio. Due minuti più tardi Kike Perez stampa sul montante un destro su cui Pigliacelli non ci sarebbe mai arrivato. C’è Bashi nel recupero con il Catanzaro proteso tutto dietro per salvare il vantaggio ma Aquilani rispolvera Liberali al posto di capitan Iemmello.
Ha ancora la forza per ripartire il Catanzaro ma Pandolfi a tre dalla fine incespica sul pallone senza poter concludere. Il Venezia spinge ancora ma il muro giallorosso regge. Esplode di gioia il “Ceravolo” al triplice fischio di Perenzoni: è terzo successivo consecutivo per il Catanzaro. Una settimana da incorniciare per i ragazzi di Aquilani. Il carattere e un pizzico di fortuna (che non guasta mai) oggi hanno dato ragione alle Aquile.

























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