Un Catanzaro da “110 e lode”, atteso dall’esame Avellino degli amati ex Biasci e Sounas

Un Catanzaro da “110 e lode”, atteso dall’esame Avellino degli amati ex Biasci e Sounas

Una gara che si preannuncia ricca di emozioni in campo e sugli spalti dove il calore delle due tifoserie è pronto a sfidarsi.

Dal dopo gara di Catanzaro-Pescara al9’ del “Braglia”, dallo sconforto di quel pareggio giunto nel recupero, alla felicità di Modena. Due versioni diverse di un Catanzaro che può finalmente festeggiare insieme ad un Pittarello rigenerato dal traguardo della laurea, capace di “spaccare” il match contro i canarini, andando a realizzare un difficilissimo rigore da lui stesso conquistato. E ciliegina, da una sua azione l’angolo che ha permesso ad Antonini di pareggiare prima i conti. Una prestazione da centodieci cum laude! Come quella dei “milleduecento” cuori giallorossi giunti al “Braglia” con non pochi sacrifici ripagati dalla vittoria insperata alla vigilia e da quell’abbraccio commovente sotto il settore loro riservato.

Un gruppo compatto oltre ogni immaginazione. Dei veri e propri lottatori. E per almeno una volta la dea bendata ha premiato l’audacia di mister Aquilani che con le sue scelte ha portato a casa l’intero bottino ribaltando i canarini gialloblù. Sottil in sala stampa ha posto qualche perplessità in merito al gol di Antonini, naturale che in queste occasioni si reciti il ruolo delle parti. Ma le immagini unitamente all’intervento del VAR hanno tolto ogni dubbio.

La forza del gruppo ha permesso di superare l’ostacolo di una trasferta proibitiva e siccome la fame vien mangiando, non è escluso che la scia prodotta al Braglia, possa trovare un naturale prosieguo al “Nicola Ceravolo” dove sabato prossimo farà visita l’Avellino degli ex : Sounas che ha giurato amore eterno alle Aquile e a promesso di non festeggiare in caso di gol. E poi Biasci, la spalla di sempre di Iemmello. Una partita che si prospetta molto insidiosa e ricca di emozioni. Certo vedere Dimitrios e Tommaso con altri colori farà un certo effetto, ma saranno pur sempre degli avversari che non si risparmieranno soprattutto per evidenziare il proprio valore innanzi ad un Ceravolo che si preannuncia stracolmo di passione e di colori anche in considerazione dell’annunciato esodo biancoverde. Il Catanzaro con i tre a centrocampo non ha mai fallito l’obiettivo, ma sarà opportuno affrontare gli irpini con la stessa concentrazione con la quale le Aquile hanno espugnato il Braglia. Mettere più fieno possibile in cascina consentirebbe a Iemmello e compagni di mettersi al riparo da sorprese che, in una categoria difficile come la serie B, sono sempre dietro l’angolo. Anche se si dovessero aprire nuovi orizzonti, bisognerà continuare a pedalare a testa bassa, perché nulla è impossibile per un gruppo così coeso.

Forza Catanzaro, il futuro ti attende!

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