Dallo Stirpe al Penzo: un Catanzaro da “affilare”
Un Catanzaro sprecone paga dazio allo “Stirpe” e pur offrendo una prestazione all’altezza della capolista, torna a casa senza punti. L’espulsione ingenua di Frosinini la pecca che si unisce all’eccessivo spreco lì davanti. Un Catanzaro sembrato spuntato per colpa di almeno quattro gigantesche occasioni sprecate sui piedi di Iemmello e Pittarello. Lo stesso tecnico frusinate in sala stampa ha dato merito e riconosciuto il livello della prestazione offerta dalle nostre Aquile e questo non fa altro che aumentare il rammarico per quello che sarebbe potuto essere ma non è stato. Certo, l’arbitraggio del sig. Dionisi e del VAR (molto bene per il messaggio lanciato in diretta DAZN da Massimo Mauro…), ha lasciato qualche dubbio ai più, ma gli episodi determinanti che hanno mutato l’inerzia della gara sono da ricondurre all’inferiorità numerica e all’infausto quanto inesistente angolo da cui nascerà il gol ciociaro.
A riguardo, l’esultanza che la dice lunga sull’assoluta disempatia di Monterisi, cresciuto nei vivai di Bari e Lecce, nei confronti del Catanzaro. Generalmente gli ex si producono in difficili esercizi di pacatezza. Non è stato così per il buon (si fa per dire) Ilario al quale probabilmente ancora bruciano le tante panchine ai tempi di Antonio Calabro e poi di Vivarini Il secondo gol realizzato dall’onnipresente Ghedjemis, con il Catanzaro sbilanciato in avanti, non fa testo.

Se da ogni sconfitta bisogna imparare, siamo certi che Alberto Aquilani e con lui la società e il Direttore Sportivo Ciro Polito, avranno osservato come in questa squadra ci siano scoperture importanti: un esterno di fascia, un difensore ma soprattutto una punta . Pietro Iemmello ricopre più ruoli e durante il match ha bisogno di un partner di qualità più che di quantità che il buon Pittarello non garantisce in termini di continuità. Pandolfi (oramai dato per partente) non pervenuto.
Ora inizia il girone di ritorno e tra infortuni, squalifiche e episodi non prevedibili, malgrado i numeri dicano il contrario, la coperta risulta corta. Il mercato invernale servirà a sfoltire e definire le strategie, anche per la progettualità che merita di essere attuata, anche nel rispetto dell’ottimo lavoro tecnico finora svolto. E tutto nell’ottica di una visione sempre ben chiara alla Proprietà giallorossa che nel mercato invernale ha sempre dimostrato oculatezza. L’importante sarà agire con decisione perché il futuo è adesso!
Si volta pagina e si cerca la conferma nell’affrontare il Venezia, la squadra probabilmente più forte del campionato. La classifica a volte è bugiarda e se il Catanzaro, soprattutto nel primo tempo, ha strapazzato la capolista, siamo molto curiosi di vedere cosa accadrà in laguna: una cosa è certa, bisogna “affilare” le punte!
Avanti tutta Catanzaro, l’importante è rimanere sulla strada giusta!



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