Clamoroso ad Avellino: segna il portiere Iannarilli e il Catanzaro mastica (ancora) amaro
Incredibile al “Partenio-Lombardi”, con l’estremo difensore biancoverde che segna la rete del pareggio nell’ultima azione utile. Giallorossi che avevano assaporato la vittoria con Iemmello ma ancora una volta sono i secondi finali a punire oltremodo la squadra di Aquilani
Oltre tutto e tutti. Il Catanzaro di Aquilani fa visita all’Avellino in piena emergenza: assenze, alcune per infortunio altre (soprattutto) per squalifiche maturate dallo sforzo con il Monza, che possono palesare alibi alla truppa giallorossa. Ma è stato lo stesso trainer romano a mantenere alta la concentrazione alla vigilia della sfida del “Partenio-Lombardi”. Sicuro, Aquilani, che chi scenderà in campo “farà una grande partita”.
Una sfida che può significare molto, al contrario di quello che si pensi. C’è un quinto posto da difendere e soprattutto le scelte di Aquilani che possono dare indicazioni importante in vista degli ormai (quasi certi) playoff. Ed eccole le scelte: in mezzo alla difesa l’esordio da titolare di Philippe Jack con Antonini e Brighenti; si rivede Rispoli in mezzo al campo e con lui Di Francesco. Davanti scontata la squalifica di Pasquetta c’è lo Zar Pietro Iemmello, terminale offensivo sospinto da Liberali. Di contro l’Avellino degli ex Sounas e Biasci (D’Andrea in panchina), per una gara speciale e sentita.
Clima più che gradevole al “Partenio-Lombardi”, raccolto in una buona cornice di pubblico seppur inficiata dalle limitazioni ai supporters giallorossi.
Gara spezzettata, l’equilibrio resiste

Il direttore di gara, Tremolada di Monza, impiega tre minuti per spendere il primo giallo del match: ammonito Petriccione, che diffidato, salterà il recupero di martedì contro il Modena. Muove con personalità il possesso la squadra di Aquilani, alla ricerca di trame che possano scardinare la compagine di casa molto accorta e con un atteggiamento attivo a giudicare dai primi minuti di gioco. La prima occasione è tuttavia di marca locale: lancio illuminante per Russo che aggancia in piena area, staccandosi da Brighenti, è decisivo il recupero di Jack che si frappone alla conclusione e sporca in corner (8’). Permane l’equilibrio anche sul referto, ammonito nella successiva azione, Russo reo di un intervento irregolare su Brighenti.
Con il passare dei minuti è l’Avellino a prendere fiducia, con Russo sempre pronto a scattare alle spalle della difesa avversaria, a dispetto di un Catanzaro che palesa qualche difficoltà nella fase di costruzione. Al quarto d’ora il primo tentativo giallorosso: Liberali calcia da posizione siderale, il tiro rasoterra si trasforma in un passaggio per Iannarilli.
Il Catanzaro cresce. Interessante lavoro di Di Francesco per Rispoli in profondità, lo scarico in area di rigore per Iemmello viene letto in anticipo da Iannarilli che con l’aiuto di Sounas evitano il tap-in (18’). La manovra giallorossa continua a premere, schiacciando nella propria metà campo l’Avellino. Al 23’ si distende bene il Catanzaro, sponda di Iemmello che scarica dietro per Petriccione e a sua volta l’appoggio a Rispoli: il classe 2006 si fa spazio sulla trequarti e scarica in porta aprendo il sinistro che termina alto sopra la traversa.
Si rivede l’Avellino, Enrici vince un rimpallo e prova a disegnare un tiro arcuato sul primo palo: Pigliacelli accompagna l’uscita della sfera (27’). Un minuto più tardi magia di Liberali in mezzo al campo, con il pallone che viene nascosto davanti Sounas: ammonito l’ex.
Alla mezzora finisce la sfortunata gara di Petriccione: non ce la fa il play giallorosso, rimasto claudicante dopo un contrasto di gioco subito in precedenza. Al suo posto dentro Pompetti. Russo ruba la scena qualche secondo dopo: aggancio spalle alla porta e rovesciata senza opposizione dei difensori, la conclusione è centrale e Pigliacelli blocca facile.
Si salva il Catanzaro al 33’. Discesa di Palumbo sulla destra, Jack in ritardo non è fortunato nel contrasto: il rimpallo favorisce l’esterno locale che premia l’inserimento di Russo anticipato da Rispoli. Ma è un Catanzaro che in fase di copertura fatica a farsi trovare pronto: Biasci riceve dal limite e prova a concludere a giro; la traiettoria è poco alta sopra la traversa (35’). Ammonito anche Cancellotti, al 40’, dopo aver fermato con le cattive Di Francesco abile a sgusciare nello stretto.
È un Catanzaro che ragiona dialogando nel mezzo, consapevole – forse – delle sue assenze che hanno tolto finora forza e imprevedibilità negli ultimi metri. Al tramonto del primo tempo si iscrive al match Iemmello che scambia corto con Rispoli all’altezza del vertice alto dell’area di rigore e battezza il palo più lontano non trovando la mira. Senza ulteriori sussulti si conclude la prima frazione, che Catanzaro e Avellino hanno giocato con agonismo ma vivacità altalenante.
Iemmello illude, Iannarilli di testa fa 1-1
La novità del secondo tempo è segnata da Missori: il numero 2 entra in campo rilevando Kumi che si posiziona sull’out di destra. Il primo squillo è proprio innescato dal neoentrato che squarcia l’area di rigore giallorossa con un traversone a mezza altezza su cui non interviene nessuno: Pigliacelli si ritrova la sfera addosso e blocca in due tempi (46’).
Il canovaccio tattico del Catanzaro non cambia, a condensare il possesso palla e cercare di aprire il gioco. L’Avellino prova ad approfittarne quando i giallorossi concedono qualcosa: è il caso di Jack che si allunga la sfera, Missori si intromette e scappa via entrando in area di rigore. Il tiro, senza coordinazione, viene murato da Pigliacelli che respinge con i piedi (51’).
Ma l’occasione migliore della partita matura un minuto più tardi: Pompetti perde un sanguinoso pallone a centrocampo, ripartenza Avellino con Biasci che si stende lungo il fondo del campo e attende l’inserimento di Sounas. Il centrocampista greco perde un attimo di gioco nel tentativo di piazzare il diagonale mancando di cinismo: decisivo Pontisso che si frappone e salva un gol praticamente fatto.
La doppia occasione rimescola l’inerzia del match con l’Avellino che soffia su un entusiasmo ritrovato. Brighenti stende Russo in ritardo, giallo anche per il difensore delle Aquile.

Minuto 59. Pompetti apre il gioco su Favasuli che cerca Iemmello in area trovando però l’angolo. Il primo del match per il Catanzaro. Dalla battuta Pontisso disegna una parabola perfetta per Iemmello che, nel cuore dell’area di rigore, calcia al volo bucando Iannarilli. Alla prima occasione nitida il Catanzaro è avanti: doppia cifra per lo Zar. Qualche responsabilità del reparto difensivo avellinese, con il capitano giallorosso lasciato incredibilmente solo di colpire.
Il vantaggio cambia lo spartito. L’Avellino appare tramortito e rischia di subire un altro ko: è sempre l’asse Pontisso-Iemmello a disegnare calcio. Cross del play giallorosso per il capitano che impatta di testa, aggirando la difesa locale in stile terzo tempo: la sfera sorvola la traversa (62’).
Ballardini corre ai ripari e opera il triplo cambio: dentro Patierno, Favilli e Insigne con Cancellotti, Biasci e Palumbo a uscire di scena. Episodio chiave al 65’, il Catanzaro riparte sempre con autorità: Rispoli taglia il campo inserendosi sulla trequarti al piccolo trotto, il tiro viene schermato da Enrici tra qualche dubbio. Le immagini sembrano consegnare lo scenario della schiena, invece del braccio che sembrava inizialmente interessare l’oggetto delle proteste ospiti. Tremolada lascia proseguire e ammonisce Pontisso, plateale la sua trattenuta ai danni di Russo.
Il Catanzaro si difende con ordine e riparte sempre forte sprecando una buona occasione con Favasuli: inserimento ficcante del laterale calabrese, tuttavia un dribbling di troppo favorisce il ritorno di Sala (70’).
Si riscaldano gli animi, l’Avellino poggia la gara sull’agonismo e Di Francesco ne fa le spese rimediando un giallo evitabile: piuttosto energico il contrasto su Sounas al 72’ e calcio di punizione interessante per l’Avellino. Più in alto di tutti Brighenti a spazzare via la minaccia.
Ci sono proteste a bordocampo con Tremolada che non autorizza le sostituzioni di Buglio e Frosinini. L’Avellino continua a spingere e trova al 74’ l’episodio più importante: dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Brighenti e Favilli si tengono a vicenda ma l’attaccante biancoverde cade a terra. Per Tremolada è calcio di rigore e doppio giallo all’indirizzo di Brighenti. Forti dubbi dalle immagini perché nonostante la trattenuta sembra molto plateale l’atterramento di Favilli. Il Var Prontera conferma la decisione di Tremolada: dal dischetto va lo stesso Favilli che viene neutralizzato da Pigliacelli.
Aquilani può finalmente operare i suoi cambi: fuori Pontisso, Liberali e Di Francesco per Buglio, Frosinini ed Esteves (esordio per lui). Suonas invece lascia spazio a Le Borgne.
Sotto di un uomo è palese l’impianto tattico del Catanzaro che continua a difendere strenuamente il risultato. Entra pure Verrengia, a rilevare Jack applaudito da Aquilani (86′).
Si mette in proprio Insigne, cercando di seminare la selva di gambe giallorosse: la conclusione con il sinistro è piuttosto velleitaria (88′). Altre proteste Avellino al 90′ per un presunto calcio di rigore con protagonista Patierno che finisce a terra dopo un contatto con Verrengia: Tremolada lascia proseguire.
Forcing finale degli irpini, il muro del Catanzaro sembra reggere ma non può nulla al 94′: sul calcio d’angolo – calciato a tempo scaduto – è il portiere Iannarilli a impattare di testa. Pigliacelli trattiene come può ma la palla varca completamente la linea: scene di giubilo in campo tra la formazione di casa che esulta l’incredibile marcatura del portiere di casa. Finisce così, 1-1 al “Partenio-Lombardi”. Per il Catanzaro una seconda beffa consumata nei secondi finali, come contro il Monza: solo coincidenze o un problema che Aquilani e i suoi dovranno presto rimediare? Martedì sera con il Modena l’ennesimo banco di prova.



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