Catanzaro, tra silenzi e maturità: il recupero col Modena vale molto più del quinto posto

Catanzaro, tra silenzi e maturità: il recupero col Modena vale molto più del quinto posto

C’è un filo sottile che lega le ultime settimane del Catanzaro: risultati, episodi e soprattutto polemiche. Non un caso isolato, ma una sequenza che ha inevitabilmente acceso il dibattito attorno alle direzioni arbitrali, su tutte quelle di Ayroldi e Tremolada. La gara con il Monza, segnata da tre espulsioni e un rigore nel finale tra molte discussioni , fino ai recenti episodi controversi, la sensazione è che la squadra di Aquilani si sia spesso trovata a giocare partite “doppie”: contro l’avversario e contro gli episodi. Una strana coincidenza, ma nelle ultime tre gare il Catanzaro non ha potuto chiudere in undici (rossi a Nuamah, Alesi, Brighenti contro Cesena, Monza e Avellino).

Eppure, in questo contesto, mentre intorno infuriano polemiche e tensioni, il club ha scelto una strada diversa: nessuna uscita sopra le righe, nessuna polemica pubblica. Una linea che, nel calcio italiano, fa quasi rumore per quanto è rara. È una presa di posizione che racconta maturità e visione: il Catanzaro preferisce parlare attraverso il campo, non attraverso le polemiche, linea peraltro chiara anche del tecnico Aquilani che di esperienza calcistica ne ha da vendere. E ora il campo offre la risposta più importante: uno scontro diretto, in casa, per rafforzare la propria candidatura ai playoff. Martedì sera, infatti, contro il Modena di Sottil non sarà una partita come le altre. Il recupero – rinviato per maltempo e fissato per il 14 aprile – mette in palio il quinto posto, uno snodo cruciale nella corsa playoff. La classifica dice che Catanzaro e Modena sono pienamente dentro la zona spareggi, in un gruppo compatto dove ogni dettaglio può fare la differenza. Vincere significherebbe non solo guadagnare posizione, ma anche mandare un segnale forte alle dirette concorrenti. Di fronte ci sarà un Modena che condivide lo stesso obiettivo: consolidare la propria posizione playoff con l’ambizione di provare a migliorare il piazzamento. I canarini hanno attraversato fasi alterne durante la stagione, ma restano una squadra strutturata, capace di giocare partite pragmatiche e di restare sempre agganciata al risultato. Non è un caso che siano stabilmente nel gruppo delle pretendenti agli spareggi promozione.

La gara arriva però in un momento delicato anche dal punto di vista dell’organico giallorosso. Tra assenze e rientri c’è un equilibrio da ritrovare: sicuro assente per squalifica Brighenti, stessa probabile sorte dicasi per Petriccione uscito malconcio dalla trasferta al Partenio: perdite pesanti in termini di leadership ed esperienza. Viceversa, il Catanzaro recupera elementi fermati nei turni precedenti, restituendo ad Aquilani più soluzioni soprattutto in attacco: Pittarello, Cassandro, Alesi, Nuamah. Sarà una squadra inevitabilmente diversa, chiamata a trovare subito nuovi equilibri contro un avversario diretto.

In una Serie B così equilibrata, il margine tra una buona stagione e una grande stagione è minimo, questione di dettagli. Il Catanzaro lo sa: ha qualità, identità e un leader offensivo come Iemmello, ma deve ancora fare lo step definitivo nella gestione dei momenti chiave. Le ultime partite lo dimostrano: vantaggi non chiusi, episodi subiti, punti lasciati per strada nel finale.  Non è solo sfortuna. È il livello della categoria. E in questo contesto, la vera forza è la testa: il valore aggiunto del Catanzaro potrebbe essere proprio quello mostrato fuori dal campo: equilibrio e maturità. Perché, al netto di tutto, la sensazione è chiara: il Catanzaro c’è!

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