Le pagelle. Solidità Antonini, Di Francesco rompe il digiuno: punto pesante per la squadra di Aquilani
Trasferta non facile per tanti motivi, la squadra giallorossa esce promossa dalla prova del “Menti”.
Pigliacelli 6,5 – Sul gol resta mezzo passo indietro: il tiro passa nella sua zona e la sensazione è che lo legga un filo tardi. Però non si scompone e nel finale si riscatta con un intervento di grande reattività su Maistro che salva il pareggio.
Cassandro 5,5 – Non si risparmia mai. Dopo uno scontro nel primo tempo, rimane fasciato in testa e riesce ad interpretare ugualmente il ruolo con grande disponibilità, seguendo le richieste di Aquilani. Meno brillante del solito nelle giocate decisive, ma la sua presenza si sente sempre.
(foto @SSJuveStabia)
Antonini 6,5 – Altro che indecifrabile: è una partita viva, piena, da protagonista vero. Alterna qualche sbavatura a interventi che pesano tantissimo, come la chiusura provvidenziale su Correia. Rischia qualcosa nel duello in velocità con Okoro, ma resta sempre dentro la battaglia, senza mai tirarsi indietro. E nell’azione dell’1-1 c’è comunque il suo zampino, anche se sporco e casuale. Alla fine il bilancio pende dalla parte giusta: impatto concreto e personalità. Dal 90′ Bashi sv
Brighenti 6 – Il suo ritorno si sente eccome in una gara dove serviva esperienza prima di tutto e lui porta ordine e quella calma che nei momenti delicati fa la differenza. Non deve fare nulla di straordinario, ma gestisce tutto con mestiere e intelligenza.
Frosinini 5,5 – Volenteroso sì, ma poco incisivo. Corre e si propone fino alla fine, senza però riuscire a lasciare un segno concreto sulla partita. Tanta buona volontà. Dall’80’ Oudin 6 – Entra con discreta vivacità e sembra poter dare qualcosa in più negli ultimi minuti. Poi però, sul più bello, spreca una buona occasione dal limite con una conclusione troppo morbida. Giocatore importante che, se recuperato, può dire la sua in questi play off

Pompetti 6,5 – Il rientro si sente subito. Non è ancora al massimo, ma quando prende in mano il pallone cambia il ritmo e dà ordine alla manovra. Ha idee, le prova, e soprattutto trasmette quella sensazione di poter accendere qualcosa da un momento all’altro. Una delle note più positive della trasferta al Menti. Dall’85’ Buglio sv
Rispoli 6 – Gara di grande sacrificio, soprattutto in fase di contenimento contro un centrocampo avversario ben organizzato. Si sporca le mani e prova a dare equilibrio, concedendosi qualche fisiologica pausa.
Alesi 6 – Parte con grande vivacità e nel primo tempo è tra i più intraprendenti: nell’uno contro uno mette spesso in difficoltà Diakitè e si rende anche pericoloso con un paio di conclusioni. Il gol sbagliato (un rigore in movimento) pesa, ma è sempre nel vivo dell’azione. Nella ripresa cala alla distanza e Aquilani decide di sostituirlo per dare nuove energie alla manovra. Dall’85’ Koffi sv
Liberali 5,5 – Partita un pò sottotono, in cui fatica a entrare davvero nel vivo del gioco. Meno brillante del solito, non riesce a incidere né a dare continuità alle sue giocate, restando comunque sorvegliato speciale dell’attenta difesa delle Vespe. Dall’80’ Nuamah sv.
Di Francesco 6,5 – Il gol ha il sapore della liberazione dopo un lungo digiuno. Un episodio che gli sblocca il momento e lo mette di diritto al centro della gara. C’è anche un pizzico di fortuna nell’azione, ma la sostanza resta: è un gol che pesa, soprattutto a livello mentale, e che può ridare slancio (foto @uscatanzaro)
Pittarello 6 – Sarebbe ingeneroso scendere sotto la sufficienza per uno che non risparmia mai energie e lavora costantemente per la squadra. Purtroppo tutta questa generosità non sempre si traduce in lucidità quando arriva il momento decisivo: sotto porta manca quel pizzico di freddezza e precisione. Una prestazione di grande abnegazione e partecipa anche lui nell’azione del pareggio.

Mister Aquilani 6,5 – Le assenze potevano diventare un alibi, invece la squadra risponde con ordine e organizzazione. L’avvio è un po’ complicato, come spesso accade in casa delle vespe, ma con il passare dei minuti riesce a prendere le misure agli avversari e a restare dentro la partita con equilibrio. Una gestione solida, ha il merito di crederci fino alla fine.



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