Stagione da applausi: quinto posto conquistato, ora i playoff senza paura
Il Catanzaro conquista matematicamente la quinta posizione in classifica, mettendo ancora una volta la firma su una stagione straordinaria. Una giornata, tuttavia, segnata anche dalla tristezza per l’intera comunità catanzarese, profondamente colpita da una tragedia che resterà impressa nei cuori di tutti.
Non è semplice parlare di calcio in momenti come questo, eppure l’U.S. Catanzaro 1929 continua a rappresentare una certezza nel panorama calcistico nazionale. La solidità della proprietà emerge con forza: pur avvicendando tre allenatori alla guida delle Aquile, i risultati non sono mai mancati. Da Vivarini a Caserta, fino ad Aquilani, ogni guida tecnica è stata valorizzata in un contesto capace di esaltare le risorse umane a disposizione. Lo stesso vale per i dirigenti, da Magalini a Polito, fino a Foresti e Morganti: una gestione virtuosa che si distingue sia per i risultati sportivi sia per l’equilibrio economico.

Contro lo Spezia di D’Angelo, squadra che solo un anno fa inseguiva la promozione in massima serie, è arrivata una sconfitta pesante, impreziosita da quattro reti subite. Una rivincita netta, che potrebbe rivelarsi decisiva per il destino dei liguri. Chi immaginava un Catanzaro appagato è stato smentito dai fatti: Petriccione ha aperto le marcature, il giovane Jack ha trovato il suo primo gol in giallorosso e Pittarello ha firmato una doppietta, raggiungendo la doppia cifra stagionale.
La realtà giallorossa, però, è chiamata ora a compiere un ulteriore passo: dare continuità al progetto tanto caro a Floriano Noto. Sarà fondamentale blindare fin da subito l’assetto tecnico, evitando di rimandare decisioni cruciali al post-playoff. Le esperienze di Vivarini e Caserta, allontanati nonostante i risultati, rappresentano un monito. Aquilani, forte del suo percorso, difficilmente abbandonerà un progetto solido e una piazza che lo apprezza per inseguire incognite altrove.
Con il quinto posto ormai consolidato, il Catanzaro si prepara alla post-season con uno spirito nuovo. C’è una consapevolezza diversa, maturata anche dopo la delusione della scorsa stagione, quando il cammino si interruppe in semifinale proprio a La Spezia. Oggi il gruppo appare più forte, più maturo, più convinto dei propri mezzi.
Lo ha ribadito anche Pittarello nel post-partita: la squadra ha dentro una determinazione diversa, una voglia di rivalsa che non si può spiegare a parole. I playoff saranno affrontati senza timori, con l’ambizione di riscrivere la storia e riportare Catanzaro, e con esso la Calabria, ai palcoscenici che contano. E la sfida di venerdì al Barbera per quanto inutile a fini di classifica, sarà un banco di prova e un anticipo di una possibile semifinale playoff se il Catanzaro dovesse (come speriamo) superare il primo turno.
Il resto passa in secondo piano: lavori allo stadio, tempistiche amministrative. Ciò che conta davvero è una sola cosa: vincere.
Avanti tutta, Catanzaro.



Commento all'articolo