Bianco, parole di rispetto verso il Catanzaro: “Persone perbene, hanno un sogno ma anche noi vogliamo tornare in A”
Atteggiamento prudente e parole importanti quelle pronunciate con intelligenza dal tecnico dei brianzoli: è già partita la vigilia dell’impegno d’andata che vedrà opporsi Monza e Catanzaro domenica sera nel primo atto della Finale playoff
Bianco, le parole pre-Catanzaro
Riconoscere il valore dell’avversario. Sembra qualcosa di scontato, ma forse (in fin dei conti) non sempre è così. Paolo Bianco ha dato lezione di intelligenza, forse anche diplomazia tattica, ma quantomeno il buongusto di dare al campo il giudizio finale su quello che sarà.
Il tecnico del Monza ha presentato stamane la gara d’andata della Finale playoff in programma al “Nicola Ceravolo” (per l’occasione al centro del Mondo, leggi qui la notizia) domenica 24 maggio alle ore 20. “In queste partite dobbiamo limitare il margine di errori, possibilmente non facendoli, perché abbiamo poco tempo per recuperare. Nella partita di Castellammare di Stabia siamo usciti per quindici minuti e abbiamo subito due gol, dobbiamo cercare di rimanere concentrati per centottanta minuti”.
Non è mancato un cenno, tra le domande dei cronisti, a quanto successo a Palermo e di un clima che potrebbe trascinare con sé tensione. Bianco, da questo punto di vista, ha un giudizio netto: “Le persone di Catanzaro pensano al campo, al calcio, per loro è tantissimi anni che non vanno in Serie A. Noi vogliamo tornarci il prima possibile. Sarà una partita bellissima. Il Catanzaro ha perso pochissimo in casa, è una squadra che ha identità, qualità e sa stare in campo. L’ambiente sogna da oltre quarant’anni, ma noi abbiamo il nostro obiettivo”.
E ancora: “Aquilani è un allenatore forte – ha affermato – , hanno un direttore fortissimo come Ciro Polito che è mio amico e un presidente che non conosco personalmente, ma mi dicono che è una persona molto seria e che fa le cose per bene. Se per tre anni sono arrivati ai playoff significa che dietro c’è il lavoro di tutte le componenti”.



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