Il Catanzaro esce indenne dal Picco, a mancare il guizzo vincente

Il Catanzaro esce indenne dal Picco, a mancare il guizzo vincente

Prestazione di buona fattura dei giallorossi, che hanno mostrato personalità e intensità davanti a 429 supporters delle Aquile. Rinviato l’appuntamento con la prima vittoria stagionale.

Tre mesi esatti dall’Alberto Picco giungeva la fine della stagione del Catanzaro targato Caserta. La corsa, a tratti insperata, ai playoff tradita da un doppio confronto andata-ritorno che tanto di rammarico conservò ma anche la consapevolezza che un nuovo importante anno era stato giocato, nonostante le iniziali perplessità. Da quella serata di matura primavera le Aquile sono ripartite, con un nuovo corso tecnico, riaffacciandosi questa sera dalle parti liguri desiderosi di mettersi in mostra. Per iniziare a fare sul serio, dopo lo scialbo pareggio contro il Sudtirol.

Aquilani opta per due cambi rispetto all’esordio del Ceravolo. Fuori Frosinini e Nuamah, dentro Favasuli e Cissè. In mediana tocca ancora a Rispoli dare le geometrie della squadra, con Petriccione – il cui nome è stato chiacchierato in conferenza stampa – seduto in panchina. Davanti il duo Iemmello-Pittarello, senza grosse sorprese (e alternative, a dire il vero). Di contro lo Spezia di mister D’Angelo che, reduce dal ko in casa nel derby contro la Carrarese, ritrova Artistico. In mezzo al campo Candelari a supporto di Nagy e Salvatore Esposito.

Gara intensa nel primo tempo: Pigliacelli salva su Esposito

Alphadjo Cissè in primo piano, sullo sfondo Fabio Rispoli durante un’azione di Spezia-Catanzaro (@Us Catanzaro 1929)

Avvio maschio di gara, il direttore di gara Rapuano di Rimini impiega cinquanta secondi per sventolare il primo giallo del match a Salvatore Esposito a seguito di un’entrata scomposta su Pittarello in mezzo al campo. Si lotta in mezzo al campo, con gli spezzini a condurre le iniziative. C’è equilibrio, anche sul fronte ammonizioni: al 6’ Cissé entra in ritardo su Esposito, giallo inevitabile per il n.80.

Con il passare dei minuti scende il ritmo del confronto e il Catanzaro ne approfitta per conquistare le manovre del possesso. All’8’ interessante azione del Catanzaro che muove bene il pallone, Cissè tra le linee vede Pittarello che serve in mezzo un buon pallone rasoterra senza che i compagni di squadra appostati in area possano approfittarne.

Cresce la squadra di Aquilani. Al 10’ ripartenza di Rispoli che scarica per Cissè che a sua volta insiste per Favasuli, lo spiovente dietro per Pontisso che senza pensarci due volte manda in mezzo un diagonale che taglia la difesa dello Spezia: la sfera arriva sul secondo palo ed è decisivo l’anticipo di Candela su D’Alessandro, pronto a colpire a rete. Buona la personalità dei giallorossi nel primo quarto d’ora del Picco.

La squadra locale ragiona sulla profondità cercando Artistico, risponde attenta la linea difensiva del Catanzaro atta ad anestetizzare i sussulti offensivi avversari.

Al 25’ azione avvolgente del Catanzaro, sversando su entrambe le fasce: Rispoli scambia con Cissè e va alla conclusione da fuori area, la traiettoria – a metà tra un tiro e un cross – risulta debole ed è presa facile di Mascardi. Risponde lo Spezia al 28’, discesa di Cistana che appoggia a Mateju suggerisce in mezzo: la sfera carambola sulla schiena di D’Alessandro, che poi spazza via. Un minuto più tardi, su un’azione insistita dei padroni di casa, Candela raccoglie una palla sporca e va al tiro dal limite: la conclusione, di punta con il mancino, si spegne poco sul fondo. L’azione alimenta il forcing della squadra di D’Angelo che costruisce la palla più nitida alla mezz’ora: Esposito dalla trequarti lascia partire un tiro forte e potente; Verrengia si oppone sulla traiettoria ma finisce per sporcarla deviandola quel tanto che basta da indurre Pigliacelli a smanacciare con un intervento in bello stile. Sulla respinta, manca il tap-in Mateju, a pochi centimetri dall’impatto con la sfera.

I ragazzi di Aquilani indietreggiano, con lo Spezia che assume coraggio e inerzia senza tuttavia dare altri grattacapi alla difesa giallorossa. Il Catanzaro allora riattacca, al 41’ bello spunto di Favasuli che viene atterrato nei pressi del vertice destro alto dell’area di rigore. Punizione con Pontisso che serve nel cuore dell’area, efficace l’anticipo di Cistana che spazza via la sfera. Brivido in area Catanzaro al 43’: Di Serio riceve e protegge il pallone, sterzando eludendo così la (non stretta) marcatura della difesa ospite e andando alla conclusione; la palla sfiora il palo alla sinistra di Pigliacelli.

Nella ripresa ci provano Iemmello e Di Chiara

Alla ripresa nessun cambio per le due squadre. Il Catanzaro rientra con piglio autoritario conquistando un prezioso calcio d’angolo al 46’ ma la difesa dello Spezia allontana senza patemi lo spiovente di Pontisso. Continua a proporsi la squadra di Aquilani da situazione di palla inattiva: al 50’ Rispoli, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si guadagna un ottimo calcio di punizione su un pestone di Candelari (già ammonito). Dal punto di battuta, piuttosto centrale, va Pontisso con il tiro deviato in corner. Il Catanzaro non sfrutta così come lo Spezia sul versante opposto, a seguito della ripartenza nata dopo il calcio d’angolo.

Permane l’equilibrio, anche se il Catanzaro sembra più convinto nella ricerca del pertugio giusto. Al 57’ grossa occasione per le Aquile: Iemmello riceve tra le linee, sguscia via dalla marcatura e calcia – forse con un pizzico di ritardo – trovando il tackle di Esposito. La sfera torna sui piedi di Iemmello che appoggia a Cissè che a tu per tu con Mascardi calcia incredibilmente fuori. Ma l’eventuale rete sarebbe stata annullata, vista la posizione di offside del giocatore scuola Hellas Verona.

Scocca l’ora di gioco e Aquilani opera i primi cambi, rilevando Cissè e Verrengia al posto di Buso e Di Chiara con l’effetto dello spostamento a sinistra di D’Alessandro. Cambia anche D’Angelo, Nagy e Artistico fanno spazio a Comotto e Soleri.

Al piccolo trotto continua a muovere la sfera il Catanzaro a fronte di uno Spezia accorto, che sembra attendere i giallorossi per poi prestare il fianco laddove ve ne sia occasione. E l’occasione giunge al 68’: brutto disimpegno di Favasuli che regala la sfera a Comotto, l’esterno arriva sul fondo e serve in mezzo per l’accorrente Soleri che colpisce male, senza dare forza e direzione alla traccia.

Come nel primo tempo, basta una fiammata per riaccendere le potenzialità dello Spezia che riacquista il controllo delle operazioni di gioco. Al 74’ Mateju scodella in area ancora per Soleri che manca l’impatto con la sfera, sul secondo palo. Il Catanzaro si fa vivo al 76’ con Di Chiara che prova ad accendere la serata con una sortita individuale: il difensore giallorosso si fa spazio e avanza calciando una stilettata che non esce molto lontana dal montante destro. Qualche secondo più tardi bello scambio Pittarello-Pontisso con il centrocampista che abbozza la conclusione, stringata, centrale per Mascardi. Sembrerebbe mancare il guizzo, quello vincente, magari da pescare in panchina. Aquilani opta per un solo cambio, Frosinini al posto di D’Alessandro. Al 79’ prova a fare meglio di Di Chiara Beruatto, subentrato, con la sfera deviata che sorvola la traversa. Sul successivo corner ad avere la peggio è Bettella che subisce un contrasto aereo ed è costretto al forfait: dentro Bashi, all’esordio in B. Insieme anche a Nuamah.

Finale convulso, con le due squadre desiderose di spezzare l’equilibrio. All’86’ Pontisso serve Iemmello che non riesce a superare nel duello Wisniewski, prima di presentarsi in area tutto solo. Ma quella che sembrava la voglia, non troppo tacita, delle due squadre di battagliare per portare a casa l’intera posta in palio si trasforma nei sei di recupero nella paura più spiccata di non perdere. Finisce così: 0-0.

Commento all'articolo

Il Giallorosso nel cuore