Tra incognite e aspettative, Aquile al “Mapei” senza paura a caccia della prima vittoria

Tra incognite e aspettative, Aquile al “Mapei” senza paura a caccia della prima vittoria

Tre giornate, un punto in più in graduatoria rispetto al Catanzaro di Fabio Caserta, una vittoria ancora non arrivata, la nuova stagione appare iniziata in modo molto simile a quella dello scorso anno. E’ ancora presto, con una rosa per il buon 70% rinnovata, mister Aquilani al momento ha giustificati motivi per predicare pazienza.

Le lacune evidenziate nel corso della gara contro la Carrarese. L’impatto con la partita e il “solito” primo tempo apatico nel corso del quale i toscani hanno rischiato di mettere la palla nel sacco per almeno tre-quattro volte, cogliendo un clamoroso palo. Un primo tempo a fari spenti e con il motore in panne, nel corso del quale le Aquile hanno dato cenni di vitalità soltanto nel finale grazie ai tentativi di Nuamah. Ma per fortuna, così come avvenuto anche con il Sudtirol di Castori, il prezzo da pagare non è stato alto.

Pietro Iemmello continua a collocarsi nelle zone del campo occupate da Petriccione a supporto dell’ancora non pervenuto Pittarello, ad oggi oggetto misterioso ereditato dal precedente mercato 2024/25. Tanta buona volontà, ma   purtroppo   con   gli   stessi   limiti in fase realizzativa e nel dialogo con i compagni di reparto. E con la Carrarese l’aggravio dell’errore commesso in fase difensiva costato due punti alla squadra giallorossa.

Certo, non è il caso di gettare la croce solo addosso al buon Filippo, tra i protagonisti di un gioco ancora non espresso in un reparto affidato più alle iniziative dei singoli, che ad un vero e proprio disegno tattico. Non è un caso che il gol sia stato confezionato dai due difensori, Di Chiara e Antonini.

Tra le note lieti, Alphadjo Cissè che ha iniziato a prendere per mano la manovra delle Aquile, giocando in scioltezza, saltando l’avversario di turno e proponendosi nella costruzione del gioco. Insieme a lui, il rigenerato Matias Antonini che, oltre a realizzare il gol, si è mosso a tutto campo ed ha rappresentato un vero e proprio muro, soprattutto sulle palle alte, a difesa della grande certezza del portiere Pigliacelli. Tutto questo in attesa di edere all’opera gli arrivi del mercato last minute, ammirati soltanto per pochi minuti.

C’è ancora molto da lavorare anche in relazione ad un modulo che, malgrado non abbia ancora fornito utili spunti per un giudizio chiaro, sembra ricalcare le gioie e i dolori dello scorso campionato. A differenza di Fabio Caserta, Alberto Aquilani sembra non essere disposto a fasi compromissorie, perciò, si dovrà aspettare gli eventi e il prosieguo del campionato, con la speranza che il lavoro in itinere possa regalare i migliori frutti. Meno spettatori rispetto all’esordio ma pur sempre in 9000 sugli spalti del “Ceravolo” che, come al solito, non si sono risparmiati.

Reggio Emilia attende le Aquile per il prossimo match che presenta molte insidie. In due gare contro i granata al Mapei nelle scorse due stagioni, il Catanzaro ha conquistato un solo punto. Lo scorso anno in rimonta grazie al jolly pescato dal grande assente, Marco Pompetti per colpa di un intervento maldestro in estate del fischiatissimo Hasa domenica scorsa presentatosi al Ceravolo con la casacca della Carrarese. Dai corsi e ricorsi, ci si augura che questa volta mister Aquilani sfati il tabù del Mapei- Città del Tricolore e inizi a vincere per la felicità di un Popolo, ansioso di celebrare la prima vittoria del nuovo campionato e che accorrerà in massa ancora una volta in questa nuova trasferta emiliana.

Avanti tutta Catanzaro!

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