Modena, Cesena e Palermo in vetta. Flop Spezia, che impresa dell’Avellino, perde ancora la Samp

Modena, Cesena e Palermo in vetta. Flop Spezia, che impresa dell’Avellino, perde ancora la Samp

Negli anticipi del venerdi, il Sudtirol rovina la festa del Frosinone, mentre il Palermo si gode la festa del Barbera grazie alle rete dei due francesi arrivati in ritardo. I gialloazzurri vengono ripresi 2-2 dagli uomini di Castori e concendono al Palermo di godersi la vetta della classifica per almeno una notte. I rosanero superano per 2-0 il Bari grazie alle reti dei due subentrati Le Douaron e Gomes. Nelle gare del sabato pomeriggio il Cesena non sbaglia e aggancia il Palermo in vetta alla classifica. La squadra di Mignani supera 2-1 il Venezia segnano gli ex Ciervo e Mangraviti. Non basta agli uomini di Stroppa il rigore realizzato da Busio. I bianconeri ancora imbattuti salgono a quota 10. Nel finale succede di tutto tra Reggiana e Catanzaro: al 74′ il classe 2006 Lambourde esordisce in Serie B e fa il 2-1 per i granata. Poco dopo, una punizione fantastica di un altro classe 2006 Alphadjo Cissé ristabilisce la parità. Torna a sorridere la Juve Stabia: i gialloblù superano lo Spezia e conquistano la prima vittoria in campionato. Prosegue invece il momento negativo della Sampdoria. I blucerchiati si fanno beffare dal Monza: decide un gol dell’ex Agustin Alvarez. E’ la quarta sconfitta consecutiva super Thiam che disennesca un calcio di rigore di Barak nel primo tempo, la Samp resta pure in dieci per il rosso diretto rimediato da Cherubini. Nel secondo tempo anche il Monza resta in dieci per il rosso a Ciurria. Nel posticipo del Sabato, Il Modena agguanta Cesena e Palermo in vetta con 10 punti: Mantova battuto 3-1 con Gliozzi segna e sbaglia un rigore

 

Mantova-Modena 1-3: Mantova notte fonda, il Modena domina al Martelli

Alla prima azione i canarini passano in vantaggio con Gliozzi, il centravanti avrebbe l’occasione per il raddoppio dal dischetto, dopo un fallo di mano di Caprini, ma calcia a lato. Il Mantova prova a reagire, Mensah fallisce una ghiotta occasione al 22′ e al 39′ Tonoli raddoppia per gli ospiti. Il Mantova riapre la partita prima del riposo al 44′ Mensah viene steso in area e il direttore di gara concede il rigore. Dal dischetto Mancuso non sbaglia riportando i biancorossi in partita, la prima frazione di gioco termina sull’1-2. Nella ripresa ci si aspetta un Mantova arrembante alla ricerca del pareggio ma invece è il Modena a rendersi pericoloso, colpendo anche una traversa con Zumpano al 47′. Al 65′ gli ospiti chiudono il match con un goffo rinvio di Majer che non lascia scampo al proprio estremo difensore. Nel finale i biancorossi colpiscono un palo con Fiori, ma l’esito della gara non cambia. Modena in festa per i tre punti e per la vetta in classifica in coabitazione con Palermo e Cesena. Il Mantova resta a quota tre punti e dovrà riflettere sui tanti errori e su una prestazione ben al di sotto delle aspettative.

Palermo-Bari 2-0: Il Palermo parla francese Le Douaron e Gomes firmano il 2-0 contro il Bari

Sembrava un match destinato a terminare a reti inviolate, ma alla fine a decidere Palermo-Bari ci hanno pensato i due francesi. Entrati nel secondo tempo mettono la firma nell’incontro giocato al ” Renzo Barbera” davanti a 32.000 spettatori. La gara inizia con i ritmi alti e si susseguono alcune occasioni pericolose, ma nel corso del primo tempo soltanto alcuni squilli sembrano dare vita a una partita molto combattuta da entrambe le compagini. Nella ripresa Inzaghi opta per alcuni cambi e due di questi saranno decisivi. Prima Le Douaron al 76′ con una bella girata al volo, poi Gomes, che nei minuti di recupero spedisce la palla sotto l’incrocio dei pali e mette la parola fine alla gara.

Venezia-Cesena 1-2: Il Venezia perde la prima in casa, al Penzo passa il Cesena 1-2

La prima frazione di gioco si conclude sullo 0-0, nonostante un match vivace con ribaltamenti di fronte continui. Due in particolare sono le principali occasioni: Shpendi incorna di testa su calcio d’angolo e mette sopra la traversa al 16′. Tre minuti dopo Yeboah serva Adorante che solo davanti al portiere del Cesena spara altissimo l’occasione del vantaggio. Il secondo tempo si apre con ritmi più blandi, con le due squadre che sembrano non voler affondare il colpo. La prima palla gol è per i padroni di casa, con Doumbia che calcia da dentro l’area di rigore e Adamo devia in calcio d’angolo. Al 55′ gli ospiti passano in vantaggio con Riccardo Ciervo che calcia di prima intenzione verso la porta battendo Stankovic. Il Venezia subisce il colpo e non è in grado di costruire azioni di gioco degne di nota e così dopo una lunga girandola di sostituzioni da una parte e dall’altra, i bianconeri al 73′ trovano il raddoppio con Massimiliano Mangraviti che prima si fa respingere dall’estremo difensore lagunare un colpo di testa, e poi, sulla ribattuta, è lesto ad insaccare in rete. Dieci minuti gli arancioneroverdi accorciano le distanze dal dischetto: E’ Busio all’83’ a spiazzare il portiere avversario. Il match va spegnendosi progressivamente. Ultima nota espulso Alfred Duncan per condotta violenta. Il Cesena resta in vetta con 10 punti assieme a Modena e Palermo, i lagunari fermi a quota 5.

Frosinone-Sudtirol 2-2: Sudtirol un punto di carattere a Frosinone.

La gara si sblocca al 10′ quando Calò trasforma un calcio di rigore concesso per un fallo di mano in area di Bordon sulla conclusione di Monteris, successiva al corner calciato dalla destra da Calò. Dagli undici metri Calò calcia con un destro potente e centrale, Adamonis spiazzato 1-0. Raddoppio frusinate al 30′ lancio da quaranta metri di Koutsoupias, sulla destra raccoglie Ghedjemis, serie di finte, tiro di sinistro e la palla sbatte sul palo e finisce in fondo al sacco. I biancorossi dimezzano lo svantaggio e riaprono la gara al 72′ con una conclusione chirurgica di destro da dentro l’area di Martini, imbeccato da Merkaj che salta Cittadini per il primo gol incassato in campionato dai padroni di casa. Gli ospiti, mai domi, agguantano il pari al 78′. Corner dalla sinistra di Davì, trattenuta in area di rigore di Masciangelo su Molina, l’arbitro concede il rigore, check del VAR che conferma la decisione del campo e Merkaj trasforma con un destro che si insacca nell’angolino basso sulla sinistra di Palmisani che aveva intuito l’angolo di tiro. Il Frosinone si stacca dal trio di testa, salendo a quota 8 punti. Il Sudtirol riprende a fare punti dopo il ko con il Palermo.

Monza-Sampdoria 1-0: Alvarez colpisce ancora, quarta sconfitta consecutiva per la Samp

Il Monza fatica ma vince, la Samp dopo un buon primo tempo si spegne nella ripresa e sbaglia molto. Nella prima fase di gara la formazione di mister Donati è padrona del centrocampo, arrivando più volte davanti alla porta di Thiam, senza preoccupare più di tanto la difesa monzese. Due gli episodi chiave al 27′ Lucchesi tocca appena dentro l’area Cherubini, l’arbitro Abisso non ha dubbi e concede il calcio di rigore alla Sampdoria, sul dischetto si presenta Barak, che calcia debole e mezza altezza Thiam si allunga e devia in calcio d’angolo. La Samp si innervosice e tre minuti Cherubini che si era procurato il penalty, reagisce e sgambetta Izzo, Abisso senza esitazione estrae il rosso diretto. Nella ripresa il Monza parte forte e al 49′ conclusione di Alvarez con la palla che finisce di un soffio al lato. Al 55′ si ristabilisce la parità numerica, calcio di punizione per il Monza murata, la difesa biancorossa si fa trovare sguarnita e la ripartenza di Depaoli viene fermata con uno spintone da Ciurria e il direttore di gara estrae il cartellino rosso. Al 58′ il Monza passa in vantaggio azione insistita davanti a Coucke che si salva sulla conclusione di Azzi, ma la difesa della Samp pasticcia, la palla resta in area, arriva Alvarez che insacca.  Monza sale a quota 7, per la Samp quarta sconfitta consecutiva e duramente contestati dai propri tifosi.

Carrarese-Avellin0 3-4: Che Avellino! in dieci stende la Carrarese

Al Forte dei Marmi è un primo tempo di grande intensità, al 16′ la Carrarese passa in vantaggio grazie ad una bella combinazione tra Sekulov ed Abiuso con quest’ultimo che insacca di prima intenzione da dentro l’area. Il tempo di mettere la palla in centro che l’Avellino pareggia con Crespi che è libero di calciare in area e batte Bleve sul primo palo. Padroni di casa di nuovo in vantaggio al 23′ Biasci con un intervento improvvido colpisce alla testa Imperiale per il direttore di gara è calcio di rigore, sul dischetto si presenta Cicconi che trasforma incrociando di sinistro nonostante Iannarilli avesse intuito l’angolo di tiro. Al 30′ l’Avellino resta in dieci, Enrici non riesce a trattenere un imprendibile Sekulov, lo strattona secondo giallo finisce anzitempo nello spogliatoio. Gli irpini seppur con un uomo in meno trovano il pareggio al 37′ cross innocuo di Sounas e Ruggeri che di testa batte il proprio portiere. Nella ripresa Calabro cambia subito inserendo Arena al posto di Bozhanaj ed è proprio la Carrarese a farsi subito pericolosa con una bomba di Cicconi su cui si oppone in tuffo Iannarilli ed al 52′ con Arena che da sotto misura non inquadra la porta dopo una sponda area di Imperiale. I campani però trovano il vantaggio con Raffaele Russo sul filo del fuorigioco. La Carrarese accusa il colpo e fatica a rendersi pericolosa e rimane troppo sfilacciata facilitando le riaprtenze degli ospiti che al 67′ trovano il quarto gol in contropiede concluso da Besaggio. Gli apuani accorciano le distanze all’82’ con il nuovo entrato Schiavi e nel finale si gettano all’assalto e all’88’Iannarilli compie un mezzo miracolo sul tiro ravvicinato di Finotto su cross basso di Zanon. Seconda vittoria consecutiva per l’Avellino che espugna Carrara e sale a quota 7, infliggendo la prima sconfitta per i gialloblù fermi a quota 5.

Spezia-Juve Stabia 1-3: Spezia umiliato dalla Juve Stabia, prima vittoria per Abate e Correia già decisivo.

Brutta sconfitta dello Spezia al Picco la seconda casalinga della stagione, primo squillo in campionato per la Juve Stabia. Partono forte gli ospiti che alla prima azione in profondità approfittano di una difesa spezzina piuttosto statica per liberare al tiro Correia che stoppa con il destro e fulmina Mascardi con un sinistro all’angolo lontano. Lo Spezia fa fatica a ritrovarsi e la propria manovra è imbrigliata dalle giocate più fluide degli stabiesi. Hristov per due volte deve salvare su Gabrielloni, ma le vespe raddoppiano lo stesso al 19′ su azione d’angolo e Carissoni a colpire indisturbato sul secondo palo, la sua conclusione al volo batte sul terreno di gioco e schizza nell’angolo lontano dalla porta difesa da Mascardi. Sullo 0-2 i tifosi di casa iniziano a fischiare gli uomini di D’Angelo. Nel secondo tempo lo Spezia parte meglio e al 59′ accorcia le distanze con un colpo di testa di Soleri sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Per ben due volte Soleri ha la palla per poter pareggiare il match ma spreca malamente davanti alla porta. E così che gli stabiesi che nella seconda frazione di gioco gestiscono la gara, trovano il terzo gol al 61′ con un destro di Candellone sugli sviluppi di un calcio spiazzato. Vespe cha salgono a quota 6 mentre lo Spezia resta ferma a quota 1 punto. Nei match della domenica, l’Avellino fa due su due e continua a correre. Dopo il successo contro il Monza, la squadra di Biancolino supera 4-3 la Carrarese in una sfida complicatissima. I biancoverdi restano in dieci nel primo tempo per l’espulsione di Enrici, ma per due volte ribaltano il risultato adesso sono a 7 punti. Poker del Pescara, che trova la prima vittoria stagionale all’Adriatico l’Empoli va ko per 4-0. Super Oliveri, autore di una doppietta.

Pescara-Empoli 4-0: Empoli quattro schiaffi dal Pescara.

Quattro a zero per il Pescara nel tripudio dell’Adriatico. Una grandissima prestazione e vittoria meritata per la banda di Vivarini contro una presunta big del torneo, quella vista in abruzzo è troppo brutta per essere vera. Primo tempo connotato da una lunghissima fase di studio, con tanto possesso palla empolese, ma del tutto sterile al punto che al 30′ l’unica occasione da raccontare è pescarese, con un calcio di punizione di Olzer da distanza siderale che ha trovato pronto Fulignati alla deviazione. Fioccano le occasioni per i padroni di casa con ancora Olzer, Degasso da fuori poi Tsadjout allo scadere in azione solitaria hanno sempre trovato pronto un attentissimo Fulignati a dire no e negare la legittimazione della crescita esponenziale dei biancoazzurri. Nessun cambio per il Pescara nell’intervallo, ne entrano due nell’Empoli Ilie e Guarino. Prima dell’avvicendamento Cappellini-Corbo del 60′, Fulignati è salito in cattedra per respingere in corner, poi senza esiti, una gran conclusione di Valzania. Poi sale in cattedra Oliveri con una doppietta tra il 68′ e il 71′ a mandare in estasi l’Adriatico, prima con un bolide e poi a conclusione di una grande ripartenza. Pazzesca prestazione dell’esterno ex Atalanta. Poi Tsadjout chiama al miracolo Fulignati, di gran lunga il migliore dei suoi a testimonianza della grande prova pescarese. I conti li chiudono Meazzi, da poco entrato, dopo la super azione firmata da Degasso, al minuto 80 e Merola nel recupero.

Reggiana-Catanzaro 2-2: Spettacolo e gol tra Reggiana e Catanzaro

Spettacolo, emozioni e quattro gol tra Reggiana e Catanzaro: alla fine giusto pari tra le due squadre, che hanno giocato per vincere dando vita ad una partita che non ha annoiato nessuno. Il Catanzaro passa in vantaggio al 29′ con Cissè(classe 2006, migliore in campo), conclusione deviata in maniera decisiva da Gondo. Al 36’arriva il pareggio dei granata con un gran sinistro di Marras sugli sviluppi di un corner. In mezzo l’infortunio di Rozzio il capitano è un pilastro della Reggiana, per un risentimento al polpaccio. Nella ripresa al 74′ arriva il vantaggio granata con un gran sinistro al volo di Lambourde sul cross di Bozzolan. Passano appena quattro minuti che il Catanzaro trova il pari con una magistrale punizione d’altri tempi di Cissé con la sfera che si insacca sotto l’incrocio dei pali della porta difesa da Motta. La sfida tra neopromosse va al Padova in rimonta contro la Virtus Entella rimasta in dieci dal 52′ per l’espulsione di Tiritiello

Padova-Virtus Entella 2-1: Vittoria biancoscudata in rimonta

Succede tutto nel finale di primo tempo al 44′ destro di Karic che porta in vantaggio gli ospiti. Violento e angolato il destro del centrocampista della Virtus Entella, ma Fortin sul suo palo poteva fare qualcosa di più. Al 46′ pareggia i conti il Padova ma l’arbitro Galipò richiamato dal VAR annulla tutto. Incerto Di Mario sugli sviluppi della sponda di Perrotta, il tiro di Capelli trova abile Bortolussi a battere Colombi ma il gol del centravanti è annullato. Ad inizio ripresa ammonito Tiritiello che travolge Lasagna, al 48′ è ancora molto attento Colombo sul colpo di testa preciso ma non troppo forte di Bortolussi. Dagli sviluppi del corner seguente ecco l’episodio che ha cambiato il corso della gara, contatto dubbio tra Sgarbi e Tiritiello, Galipò viene richiamato dal VAR decreta il calcio di rigore per il Padova e secondo giallo per Tiritiello che lascia la Virtus Entella in dieci. Sul dischetto si presenta Bortolussi che con una freddezza glaciale batte Colombo e pareggia i conti. Al 73′ il Padova la ribalta completamente con il giovane viola Harder che dopo aver ricevuto da Capelli carica il destro batte per la seconda volta Colombo.

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