Scelte, infortuni, occasioni: le Sliding Doors delle Aquile

Scelte, infortuni, occasioni: le Sliding Doors delle Aquile

Conclusa la sosta, si torna a fare sul serio. Il Catanzaro di Alberto Aquilani è chiamato alla conquistare l’intera posta in palio al cospetto di quel Padova che tre anni orsono all’Euganeo fece naufragare le speranze di promozione alle semifinali playoff, complici valutazioni arbitrali al limite del lecito. Le Aquile di Vivarini in quell’occasione lasciarono la poltrona per la finale ai veneti, ma proprio da quella sconfitta nacque il Catanzaro dei record che (in quota parte) ancora oggi ci godiamo. L’auspicio è che la gara di domenica possa rappresentare il trampolino di lancio per la svolta da tutti auspicata, quella porta girevole finora tanta attesa.

Purtroppo la nuova tegola rappresentata dall’infortunio di Federico Di Francesco stride con il nuovo percorso dei giallorossi con il giocatore out per almeno un mese e tutto sommato, per come si era temuto inizialmente, è andata anche bene. Infortuni e sfortune varie a parte, le due settimane saranno state utili per provare a correggere il tiro e presentarsi all’appuntamento nella miglior forma possibile. Nell’ultima gara di Monza ad un buon primo tempo, è seguita una seconda frazione di gara che a lasciato perplessità, mentre nelle sfide precedenti era accaduto esattamente il contrario. Ma nel complesso, ad oggi, il Catanzaro non ha mai disputato un’intera gara all’altezza.

Motivo per il quale le domande ricorrenti sono tante: difetti strutturali o condizioni fisico-atletiche non al top?  Disposizione in campo che mal si sposa con le caratteristiche dei giocatori? Aspetto psicologico-mentale? L’immediato futuro risponderà, poi occorrerà apportare i correttivi del caso per non minare al mantenimento della categoria. Il mercato di gennaio è ancora lontano ma i mesi che lo precedono sono preziosi per gli addetti ai lavori che hanno il compito di fare una diagnosi e operare per la giusta cura.

La rosa, per quanto ampia, finora non ha visto l’impiego di molti dei nuovi arrivati. Su tutti quel Buglio che avrebbe dovuto dare man forte a centrocampo per sostituire l’infortunato Pompetti. Da titolare inamovibile alla Juve Stabia e capitano degli stabiesi a fantasma collocato sulla panchina giallorossa. Quasi trenta giocatori alla corte di Alberto Aquilani, tra i quali molti dei protagonisti del prossimo “Chi l’ha visto” giallorosso: da Alesi provenienza Milan al talento francese Seha e poi ancora Bashi titolare dell’Under 21 albanese e quel Mattia Liberali il cui arrivo in giallorosso in estate fece tanto clamore.

C’è molto da lavorare sia per la proprietà che per il DS Polito che di concerto con l’allenatore dovrà decidere cosa fare per rinforzare tutti i reparti. Quello arretrato in evidente difficoltà, il centrocampo che soffre in fase di non possesso e ’attacco che non ha visto l’approdo di un elemento adeguato al fianco di Pietro Iemmello.

Catanzaro Padova sarà dunque una “sliding doors” in un senso o nell’altro ma una cosa è certa: è l’occasione per fare chiarezza e dare una svolta ad un’annata per dare continuità a ciò che stato conquistato dopo tanti sacrifici. La palla al campo, unico giudice inappellabile e, soprattutto, agli spalti che malgrado finora abbiano ottimamente interpretato il ruolo di dodicesimo in campo, non sono stati ripagati come avrebbero meritato.

Avanti tutta Catanzaro, tutti uniti per un futuro migliore!

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