La sera dei miracoli: un grande Catanzaro batte il Palermo e stappa il primo successo in campionato
Arriva finalmente la prima vittoria in campionato dei ragazzi di mister Aquilani, la decide Cisse allo scadere del primo tempo. Prestazione di livello dei giallorossi, finisce l’imbattibilità del Palermo
Ostacoli insormontabili e prime volte da ricercare in una stagione finora stregata, di senso e di emozioni. Il Catanzaro di Alberto Aquilani affronta il suo destino invitato all’ultimo – forse – ballo del suo allenatore: The Last Dance, contro la corazzata Palermo guidata da mister Inzaghi.
Aquilani rimescola le “sue” certezze e in mezzo al campo lancia Rispoli, dando l’impressione di un passaggio di atteggiamento tattico: dal tanto chiacchierato centrocampo a due a tre play puri, con Pontisso e Petriccione a corroborare le geometrie del giovane scuola Como. Per il resto la formazione è assortita secondo le ultime uscite, con la cerniera difensiva composta da Antonini, Brighenti e Di Chiara (quest’ultimo al posto di Verrengia); sugli esterni Favasuli e Cassandro mentre in avanti il solito duo Cisse-Iemmello. C’è un filo narrativo sottile che lega le due squadre e fa battere il cuore ai più nostalgici: nella panchina rosanero figura il classe 2004 Giacomo Corona, figlio di Re Giorgio. L’indimenticato bomber del Catanzaro targato Braglia che stappò il penultimo salto in cadetteria dagli inferi della terza serie. Il resto è storia….
Clima spettrale al Ceravolo con la Curva Capraro a cantare forte, a impreziosire la serata fresca con 8400 spettatori, senza tifosi del Palermo nel settore ospiti: la trasferta è stata infatti vietata ai tifosi rosanero. Davvero bella, invece, la scelta di capitan Iemmello e della squadra di concedere al piccolo tifoso Francesco – suo il desiderio di incontrare i suoi beniamini – di farsi immortalare con loro.
Manovra il Palermo sin dalle prime battute, a legittimare il suo status di squadra imbattuta. I giallorossi rispondo più accorti e fraseggiando corto. La prima occasione è al 7’ per il Catanzaro: calcio di punizione interessante sulla trequarti conquistato da Petriccione, Pontisso va a calciare (dopo che l’incontro era stato sospeso qualche minuto per via dei fumogeni che avevano opacizzato la visuale sotto la Capraro); la sfera respinta dalla difesa ospite arriva sui piedi di Di Chiara che calcia dal limite ma trova ancora il muro del Palermo.
Gara maschia e nervosa ma il Catanzaro legittima il vantaggio
Il Catanzaro cresce con personalità e insiste la sua trama, a fronte di un Palermo ora più contratto: animi tesi all’8’ per una dura entrata di Pierozzi su Cisse, ammonito il laterale rosanero. Al 10’ altra sortita giallorossa: Favasuli la mette in mezzo di prima intenzione per Antonini che, ritrovatosi in area, non riesce a colpire la palla che finisce tra i guantoni di Joronen.
Al 13’ Diakite impegna Pigliacelli: secca conclusione dell’esterno, che strappa e converge verso il centro trovando la respinta dell’estremo difensore giallorosso, lesto a smanacciare la conclusione dritta nell’angolino basso del palo più lontano. Entrata scomposta di Petriccione al 14’ su Le Douaron, giallo e parità anche nel referto del direttore Pairetto.
Al 18’ Ranocchia prova a scuotere il ritmo, ma la traiettoria del suo tiro si alza sopra la traversa. Ancora Palermo: discesa di Augello, servizio in area con Segre che recupera una palla sporca e defilato prova a calciare, blocca Pigliacelli (22’).
La gara si fa maschia, con diversi interventi al limite di Diakite su Cisse che irretiscono il pubblico di casa: c’erano gli estremi per sanzionare la condotta del giocatore rosanero. Il Catanzaro si ripresenta nell’area del Palermo: bell’azione dei ragazzi di Aquilani a liberare Petriccione, il suo cross in area è preda di Di Chiara che un po’ schiacciato con il corpo tenta la torsione, alzando il colpo di testa sopra la traversa da buona posizione (26’).
Ancora Catanzaro al 28’, ora più inteso. Azione veloce dei giallorossi, Cassandro scodella in area: liscio di Peda e palla che arriva a Iemmello, che stoppa e va al tiro con la sfera che esce a fil di palo. Il Palermo riorganizza il suo gioco dando profondità sulle corsie, dove costruisce una chance al 33’ sugli sviluppi di un calcio piazzato: Palumbo confeziona un tiro-cross arcuato, Pigliacelli accompagna la sfera terminare sul fondo.
Episodio dubbio al 35’, Petriccione subisce fallo da Pierozzi già ammonito: il replay mette in evidenza il gomito che va a frapporsi sul collo del play giallorosso. Nessun intervento di Pairetto e neanche della sala Var che avrebbe potuto intervenire solo per chiamare un rosso diretto, come da regolamento. Ma il nervosismo serpeggia, anche per le decisioni del direttore di gara: azione in bello stile di Cisse che sguscia dalla marcatura di Diakite per entrare in area di rigore ma il braccio largo agitato nello strappo dal talento giallorosso viene considerato falloso. Ammonito per proteste Pontisso (38’).
La più grande delle occasioni al minuto 44. Azione da manuale del Catanzaro: bello spunto di Rispoli che lavora bene aprendo il gioco, palla a Iemmello che di prima intenzione manda in campo aperto Pontisso che corre verso l’area ma una volta entrato, a tu per tu, non riesce a dare forza e direzione calciando su Joronen che spedisce in angolo. E sull’angolo il Catanzaro va ancora vicino al vantaggio: traversone teso sul secondo palo, Iemmello schiaccia di testa tutto solo con la palla che la barba al palo.
La fortuna sembra tradire i giallorossi che però sul gong dell’intervallo passano. Tutto nasce dalla rimessa laterale di Brighenti: palla in mezzo, Petriccione appoggia a Iemmello che in mezzo a tre avversari prova a farsi spazio, la palla arriva a Cisse che calcia di prima intenzione bucando Joronen sotto la traversa (48’). Quarto sigillo in stagione per Alphadjo e vantaggio più che meritato dei giallorossi che vanno a riposo sull’1-0.
Forcing del Palermo nel finale, il Catanzaro regge l’urto
La ripresa si apre con una novità. Aquilani lancia Buglio al posto di Petriccione, esordio per l’ex Juve Stabia. Inzaghi invece richiama in panchina Pierozzi per Bereszynski. È un Catanzaro che continua a legittimare il vantaggio mantenendo il pallino del gioco, il Palermo dal canto suo attende per ripartire.
Rischia il Catanzaro al 51’. Brutto disimpegno di Cassandro che favorisce il recupero di Le Douaron, palla dietro a Palumbo che filtra nello stretto con Segre che ben appostato calcia alto. Al piccolo trotto attacca la squadra di Inzaghi: Augello arriva sul fondo e traccia in mezzo per Pohjanpaolo che impatta di testa indisturbato, la palla è centrale con Pigliacelli che blocca. Ma il Catanzaro costruisce ancora e va vicino al raddoppio: Pontisso suggerisce al centro, dagli sviluppi di un calcio di punizione, Iemmello è solo a colpire di testa ma manda incredibilmente a lato.
Il confronto è aperto e non bada a tatticismi, neanche il Catanzaro che continua a ricercare le sue trame di gioco non dando l’idea di voler addormentare il ritmo. Discesa d Diakite che scambia con Peda al 63’, cross tagliato sul secondo palo ma la palla attraversa l’area senza trovare nessuno. Va in rete Iemmello un minuto dopo ma è tutto inutile per fuorigioco del capitano giallorosso.
Il Palermo insiste sulla destra, Palumbo semina il panico e entra in area ma trova la risposta di Antonini che sporca la traiettoria (65’) ed evita guai peggiori. Inzaghi irrobustisce l’attacco mandando in campo Brunori, Aquilani mantiene intatto il suo scacchiere. Continua a collezionare angoli il Palermo, il Catanzaro regge l’urto e difende con ordine grazie all’applicazione di tutti gli effettivi.
È la serata degli esordi in casa giallorossa: a venti dalla fine fuori Pontisso, dentro Alesi. Assieme a lui D’Alessandro a rilevare Di Chiara. Prova a fare bis Cisse direttamente da punizione, ma la conclusione termina abbondantemente sopra la traversa (74’).
È un Catanzaro che sembra avere qualcosa in più rispetto alle precedenti uscite: più decisione nelle scelte, più intraprendenza nelle soluzioni. Ma soprattutto più carattere, quello chiesto a gran voce in queste settimane.
C’è spazio anche per Corona, con Inzaghi che prova tutte le sue frecce al proprio arco per raddrizzare la contesa. Il Catanzaro mostra sicurezza e gioca secondo il suo credo. E va ancora vicina al colpo del ko: scambio Cisse-Iemmello, il capitano riceve in area, elude un avversario e dopo il rimpallo vinto calcia trovando Joronen, bravo ad opporsi e salvare i suoi (79’).
All’85’ l’occasione più clamorosa del Palermo: angolo – l’ennesimo – calciato da Palumbo con Pohjanpaolo che si smarca nell’area piccola ma sfiora soltanto la sfera a Pigliacelli battuto. Ci prova anche Corona che raccoglie una palla vagante ma calcia fuori misura da buona posizione (87′). Aquilani percepisce il pericolo di un forcing disperato degli ospiti e solidifica la cerniera con l’ingresso di Bettella. Spizzata di Corona in pieno recupero, inserimento di Peda ma Pigliacelli dice di no. Il Catanzaro getta il cuore oltre l’ostacolo e si difende fino al triplice fischio, quando tutta la squadra va ad abbracciare Aquilani.
La sera dei miracoli, la serata che vede la prima gioia del Catanzaro. Forse la serata della svolta di una stagione che può finalmente iniziare, per certi versi.






























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