Finalmente Catanzaro! Iemmello mette la freccia e sorpassa la Virtus Entella: i giallorossi ritrovano la vittoria
Ennesima partita pazza al “Ceravolo”: due volte avanti i liguri, in una gara contrassegnata da polemiche e nervosismi. Il capitano giallorosso la risolve intorno all’ora di gioco: nessuna esultanza per lui, che ha anche lasciato il penalty del 2-2 a Pontisso
Chi è il Catanzaro? Quello che vince contro Palermo e Venezia rimescolando il credo tattico di Aquilani, trincerandosi dietro la linea del pallone, o quello che è rimasto a secco a Empoli in vantaggio di un uomo e capace di farsi beffare dal Pescara? Muove da queste interrogativi il pensiero dietro alla sfida con la Virtus Entella.
La sfida spartiacque, la gara che deve dare una sterzata alla stagione dei giallorossi: incostanti, altalenanti, soprattutto davanti al pubblico amico. Di contro una Virtus Entella che Aquilani alla vigilia ha definito “una squadra affamata, che sta facendo un buon campionato e gioca libera mentalmente” ma a cui manca ancora il primo acuto fuori casa. Una prima volta assoluta tra le due squadre, mai affrontatesi nella loro storia: 7691, di cui 4 tifosi ospiti, ad assistere al match.
Gara vibrante, tra ingenuità e rigori accesi
Aquilani lascia in panchina Pittarello e Buso, “eroi” loro malgrado nel secondo tempo di sette giorni fa e insiste su D’Alessandro largo a sinistra. Si rivede Petriccione, non al meglio per via di una fastidiosa pubalgia, con la formazione canonica: Cassandro a fare compagnia dietro a Pigliacelli, Antonini e Brighenti; in mezzo Rispoli e Pontisso con Favasuli a fare da pendolino mentre davanti Cisse e Iemmello.
Comincia bene la Virtus Entella che guadagna il primo corner della partita al 2’: la sfera giunge a Bariti che scarica in porta trovando la respinta di Cassandro. Il Catanzaro lascia l’iniziativa agli avversari e al 4’ anche il pallone: brutta palla persa in fase d’uscita, Franzoni si ritrova la sfera e sulla trequarti lascia partire il destro spegnendosi di poco a lato.
È una Virtus Entella aggressiva, a fronte di un Catanzaro più accorto ma per certi versi contratto. Al 9’ altra occasione per l’Entella: azione ragionata con lo spiovente che arriva a Di Mario che tenta la sventagliata in porta, larga sul fondo.
I ragazzi di Aquilani insistono a sviluppare la manovra da dietro rischiando il più delle volte di perdere il pallone. All’11’ calcio d’angolo per la Virtus: Benali mette in mezzo e sia Russo che Marconi cadono giù. Il direttore di gara Tremolada non ha dubbi: calcio di rigore. Il Var conferma la decisione del fischietto lombardo: punita la trattenuta di Antonini ai danni di Marconi e cartellino giallo del centrale brasiliano. Dal dischetto va Franzoni: rete. Palla da una parte, Pigliacelli dall’altra. Vantaggio più che meritato degli ospiti.
Il Catanzaro non c’è in campo. Neanche il tempo di mettere il pallone a centrocampo che gli ospiti costruiscono un’altra ghiotta occasione: Di Mario supera Favasuli e scarica dietro, Guiu ben appostato calcia alto da buonissima posizione. Fischi dal Ceravolo per un quarto d’ora horror delle Aquile.
Al 19’ il primo squillo giallorosso: filtrante di Petriccione per Pontisso che si fa spazio sulla trequarti, arriva al limite dell’area e calcia trovando la deviazione di Di Mario a sporcare la traiettoria che finisce in corner, su cui poi nulla è di fatto. Cresce il Catanzaro: Cisse fa tutto solo, semina il panico in mezzo a tre avversari e converge verso il centro battezzando il palo più lontano; Colombi si tuffa e con le dita riesce a spingere la sfera in corner. Dagli sviluppi Antonini prova a farsi perdonare schiacciando la sfera ma è ancora Colombi prodigioso a dire di no.
C’è nervosismo in campo e fuori. Trattenuta non troppo gentile di Parodi su Cisse: protesta la panchina giallorossa, più di tutti il collaboratore Luigi Falcone che viene allontanato (23’).
Ma il Catanzaro non desiste e trova con forza il pareggio: cross arcuato di Pontisso dall’out di sinistra, Cassandro colpisce quel tanto che basta la sfera e insacca alle spalle di Colombi. Reazione importante delle Aquile.
La Virtus Entella non sta a guardare e quando vuole punisce. In un contrasto di gioco Cisse perde un sanguinoso pallone in mezzo al campo, ripartenza veloce imbastita da Parodi, Russo allarga per Bariti che da fuori area lascia partire un tiro imprendibile per Pigliacelli: nuovo vantaggio biancazzurro (32’). Catanzaro tramortito e nervoso per il mancato fallo fischiato a Cisse.
Al 36’ ci prova ancora Antonini su schema ma il colpo di testa è fuori misura. Continuano a serpeggiare fischi dagli spalti del “Ceravolo”, non solo per alcune scelte imprecise dei ragazzi di Aquilani ma anche per le scelte della direzione di gara: ammonito Iemmello al 40’ per un contatto in area, a palla lontana, su Marconi.
Costa cara però l’ingenuità di Benali che frana su Favasuli al 42’, pestone sul laterale giallorosso intento a calciare in porta: Tremolada senza dubbi assegna il penalty al Catanzaro. Dal dischetto non va Iemmello – ed è una notizia – ma va Simone Pontisso che batte Colombi e realizza anche lui il primo gol in campionato. È l’ultima emozione di un primo tempo a dir poco scoppiettante.
D’Alessandro pennella, Iemmello risolve il match
A inizio ripresa due sostituzioni. Fuori Franzoni, dentro Karic mentre in casa Catanzaro fuori Antonini (già ammonito, forse questo il motivo del cambio) per Bettella. Cisse scalda i guantoni di Colombi, dopo la bella triangolazione tra Rispoli e Iemmello: conclusione piuttosto centrale del fantasista scuola Hellas Verona, sebbene da buona posizione per tentare la conclusione a giro sul secondo palo.
Contrasto di gioco al 49’ tra Iemmello e Marconi, braccio largo del centrale ex Palermo ma nessuna sanzione da Tremolada. Il Catanzaro continua a cercare la porta: traversone raccolto da Cisse che prova l’affondo ma la palla finisce sul fondo. Recupero di Favasuli su Parodi e cross in mezzo, la palla è interessante per Iemmello che – forse tentato dall’idea di una rovesciata – opta per il colpo di testa ma senza trovare Cisse.
Catanzaro vicino al vantaggio al 53’. Discesa sospinta da Rispoli, la sfera dietro per Pontisso che dal limite lascia partire una conclusione a mezza altezza che esce di poco dai pali di Colombi: brivido per la Virtus Entella. Sembra un Catanzaro più concentrato nella fase difensiva, al netto del ritmo più compassato degli ospiti dopo l’ottimo primo tempo.
Il Catanzaro ringrazia e passa. Traccia di Pontisso in verticale per D’Alessandro che arriva sul pallone, punta Bariti e lascia partire un cross teso per Iemmello che si stacca dalla marcatura di Marconi e trafigge Colombi nel suo angolino (non perfetto l’ex Rimini nella circostanza). 3-2 Catanzaro e rimonta completata: nessuna esultanza da parte del capitano giallorosso.
Altra ammonizione in casa Catanzaro, giallo a Petriccione per proteste e al 58’ l’Entella si procura un interessante calcio di punizione. Dalla battuta va Moretti che trova Marconi, colpo di testa alto sopra la traversa.
Clamorosa chance per il Catanzaro. Cassandro serve Favasuli che taglia uno spiovente a mezza altezza nel cuore dell’area di rigore: Colombi battezza male l’uscita con la sfera che torna in campo e Cassandro senza pensarci due volte calcia in porta cogliendo la traversa (61’).
Al 67’ doppia sostituzione di Aquilani: Buglio e Frosinini rilevano Pontisso e D’Alessandro. Si ripropone in avanti la Virtus Entella: Parodi dal limite inventa, con il pallone che sfiora l’incrocio dei pali sibilando l’esterno della rete (69’).
Il Catanzaro non chiude la partita e torna a essere impreciso in fase di impostazione difensiva, con la Virtus Entella di nuovo aggressiva. Esce nel frattempo anche Iemmello al 73’, al suo posto Pittarello. Lavoro di sponda del numero 8 giallorosso, che si guadagna l’ingresso in area su una palla scodellata dalle retrovie ma al momento della conclusione Parodi si immola e salva i suoi in corner. Prima dello schema Tremolada sanziona Parodi e Brighenti, “rei” di qualche abbraccio di troppo: giallo pesante per il vicecapitano che, diffidato, salterà la sfida del “Braglia”.
C’è spazio anche per Alesi a dieci dalla fine, con l’inerzia della gara ad appannaggio del Catanzaro che, in gestione negli ultimi scampoli di gioco, resta proteso dietro a difesa del risultato. L’ansia del “Ceravolo” si consuma nel pensiero della beffa di sette giorni fa con il Pescara: ci prova Karic al 93′ su una corta respinta della difesa giallorossa ma questa volta, per fortuna, Pigliacelli si fa trovare pronto e sbarra la strada. Finisce così, con la ritrovata vittoria del Catanzaro. Un successo di forza, raggiunto dopo l’ennesima partita pazza. Servirà ancora lavorare sull’attenzione e le montagne russe emotive.






















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