Tripudio giallorosso al San Nicola: Catanzaro, è poker di vittorie. Notte fonda per il Bari

Tripudio giallorosso al San Nicola: Catanzaro, è poker di vittorie. Notte fonda per il Bari

Successo meritato per le Aquile, che sfoderano una delle migliori prestazioni stagionali. Nel finale il rigore trasformato da Bellomo prova a scardinare lo spartito di una gara mai in discussione ma il risultato non varia: festa per i quasi mille tifosi giallorossi

La sera degli incroci, di quelli che segnano la chiusura di un cerchio e riannodano i fili del passato. Che poi, quel passato, si sia concluso in maniera così brusca – per i modi e i toni – poco importa, quando in fondo quello che è rimasto (almeno nel cuore di chi lo ha vissuto) è tanto amore provato.

Il Catanzaro e Vincenzo Vivarini. Un binomio che forse ancora oggi si fa fatica a vedere separato, ma tant’è. La prima volta del tecnico di Ari da ex coincide nella serata del “San Nicola”, sulla panchina del Bari, la piazza che vive un punto di non ritorno.

Una serata, insomma, struggente a livello emotivo ma anche delicata. Da cuori forti e nervi saldi. Il Catanzaro ci arriva da tre vittorie di fila e un’ambizione che scava nell’autostima trovata a fior di pelle. E Aquilani sembra averlo fatto suo come diktat perché squadra che vince non si cambia: confermato Pittarello al centro dell’attacco, con Cisse a serpeggiare tra metà campo e trequarti.

Ci sono 9816 spettatori segnalati in un San Nicola semideserto (a incidere il dato dei 5134 abbonati) che torna a fare spazio alla sua curva, in aperta e annosa contestazione con la multiproprietà De Laurentiis, ma soprattutto 980 cuori giallorossi a fare da carburante alla fredda serata (di umori) barese.

Catanzaro padrone del campo, golazo di Pontisso

L’avvio di match riflette lo stato delle due squadre. Parte bene e in fiducia la squadra di Aquilani, che mostra segnali di personalità. Al 3’ palla insidiosa di Cassandro, spazza via la difesa del Bari che sceglie di approcciarsi alla sfida con un blocco basso.

Al 6’ episodio in area Bari. Pittarello aggancia, si sistema la sfera: l’incrocio delle gambe con Verreth lo atterra ma per Rapuano non ci sono gli estremi del rigore.

Al 9’ calcio d’angolo per il Catanzaro, Cassandro impatta di testa ma il colpo è debole e Cerefolini blocca senza problemi. Sulla successiva azione, strappo di Cisse ed è Kassama ad opporsi in scivolata sul tentativo di tiro dell’attaccante giallorosso.

Le Aquile legittimano l’inerzia territoriale, facendosi preferire per gioco e aggressività agonistica. Al 17’ occasionissima di Iemmello. Palla di D’Alessandro per lo Zar che tutto solo si erge nel cuore dell’area piccola e impatta la sfera colpendo il montante pieno a difesa battuta. Ma sarebbe stato tutto vano per un’irregolarità ravvisata dal direttore di gara Rapuano.

Simone Pontisso, pugni chiusi dopo il gol realizzato (@Us Catanzaro 1929)

Alla mezzora il Catanzaro passa. L’azione è da manuale. Petriccione apre il compasso per Iemmello che fa da sponda per Pontisso che entra in area e al volo colpisce in diagonale a mezza altezza: la traiettoria si insacca sul palo più lontano. Vantaggio del Catanzaro, più che meritato.

I giallorossi spingono a fronte di un Bari in difficoltà. Ripartenza fiammante dei ragazzi di Aquilani, Favasuli riceve sulla destra e dal vertice basso dell’area piccola scarica un potente tiro-cross che fa la barba al palo (33’).

Marco D’Alessandro in azione (@Us Catanzaro 1929)

Cantano forte i tifosi del Catanzaro in un San Nicola impaurito e alienato da così tanta incapacità di offendere un Catanzaro solido e prestante.

Al 40’ Brighenti si fa spazio a seguito di una mischia in area, la ribattuta in area viene neutralizzata da una deviazione avversaria. L’ultima emozione di un primo tempo praticamente perfetto per le Aquile.

Game, set e Antonini: il Catanzaro chiude la pratica

All’intervallo Vivarini mette mano alla panchina: dentro Moncini e il giovane Manè. Sembra già un’altra partita con il Bari che si guadagna un interessante calcio di punizione, ammonito Favasuli dalla circostanza: lo spiovente è buona guardia della difesa giallorossa.

Ma il Catanzaro non sta a guardare e risponde con estremo cinismo. Ribaltamento di fronte e Iemmello impegna Cerofolini dal limite (48’). La palla finisce in angolo e ancora una volta dai piedi di Iemmello e Petriccione la magia: cross del play goriziano in area e Antonini tutto solo colpisce di testa. La sfera si deposita alla sinistra del portiere biancorosso. È 2-0 Catanzaro, tripudio giallorosso tra i fischi del San Nicola!

Al 54’ la prima azione del Bari, con un tiro dalla distanza di Verreth piuttosto velleitario. I ragazzi di Aquilani non forzano ora la giocata, poggiando sui binari della gestione il confronto e ripartendo una volta superata la linea di pressione – piuttosto flebile – degli avversari.

Aquilani concede un po’ di riposo a Favasuli, salutato dagli applausi del suo ex pubblico, per Frosinini. Vivarini invece si gioca la carta Bellomo. Ci prova Moncini allo scoccare dell’ora di gioco: mischia in area e rovesciata in acrobazia della punta ex Brescia, girata spalle alla porta, ma la posizione di rientro è in offside.

Gioca di sopraffino il Catanzaro che manca il tris al 64’. Cisse traccia per Iemmello in profondità che si allarga per colpire in diagonale la sfera ma Pucino anticipa sul più bello il tentativo di tiro. Qualche secondo più tardi e i due inventano per Pittarello che non chiude la triangolazione tutto solo davanti a Cerofolini.

Il Bari si rende pericoloso solo con tiri dalla distanza, Bellomo nella circostanza sporca i guantoni di Pigliacelli (68’). Il Catanzaro difende con ordine e attenzione, cercando di proporsi in fase di transizione. Serve in tal senso forza fresca e Aquilani rispolvera la linea di centrocampo: dentro Rispoli e Liberali per Cisse e Petriccione, con D’Alessandro che invece fa spazio a Nuamah. C’è anche spazio per Alesi, che alla mezzora rileva l’autore del primo gol della serata: Simone Pontisso.

I minuti finali sono di pura e matura gestione giallorossa. Sullo sfondo i cori dei tifosi giallorossi a veleggiare la poesia di una serata da ricordare. Dall’altra parte invece, quasi irretita, la curva del Bari canta “Magalini facci un gol”. Un altro ex, che a Catanzaro ha scritto pagine indimenticabili insieme a Vivarini. Ma questa è un’altra storia e il tempo sembra cristallizzare consapevolezze: che questo Catanzaro, targato Noto, sa garantire a distanza di anni – e persone – un progetto tecnico solido e sicuro.

Le lancette dell’orologio posano verso la fine dell’incontro, con il Bari che trova l’episodio per riaprire il match. Brutto disimpegno della difesa giallorossa, Maggiore si avventa sul pallone con Liberali che colpisce senza appello il giocatore avversario. Per Rapuano non ci sono dubbi: calcio di rigore, trasformato da Bellomo (91′).

Grossa l’ingenuità del talento scuola Milan ma il Catanzaro non si scompone e anzi difende con maggior grinta, se possibile, il 2-1. E il risultato non cambierà. Triplice fischio al “San Nicola”: nella pioggia di fischi dei tifosi galletti trova eco la gioia del settore ospiti. Tanti sorrisi sulla panchina di Aquilani, forse dispiaciuto per il gol subito nel finale, ma rinfrancato da un Catanzaro che ora non conosce limiti. 

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